
No Pussyfooting di Fripp & Eno, album del 1973.
Si tratta dell’album d’esordio del duo Robert Fripp e Brian Eno, primo di una collaborazione storica che unisce il genio chitarristico d’avanguardia dei King Crimson alla mente visionaria del pioniere dell’elettronica (all’epoca reduce dai Roxy Music), gettando le basi per la musica ambient moderna e la musica minimalista ed elettronica.
Nel settembre 1972, Eno invitò Fripp nel suo studio londinese. Stava sperimentando un sistema di registrazione innovativo con due registratori a nastro Revox collegati, creando un loop di delay continuo. Fripp collegò la sua Gibson Les Paul al sistema di Eno e iniziò a improvvisare. Di questo sistema e dei due artisti ho lungamente parlato nella recensione dedicata al loro album successivo, Evening Star.
Si accorsero subito di aver creato qualcosa di completamente nuovo. La prima sessione diede vita alla traccia che occupa l’intero primo lato del disco.
L’album è diviso in due suite strumentali monumentali:
Sul Lato A, “The Heavenly Music Corporation”, registrata in un solo giorno nel settembre 1972 nello studio di Eno. Un flusso ipnotico di quasi 21 minuti, dove gli assoli e gli accordi di chitarra si stratificano grazie ai loop magnetici.
Sul Lato B, “Swastika Girls”, registrata nell’agosto 1973 ai Command Studios di Londra. Questa traccia di oltre 18 minuti introduce suoni più complessi e ritmici grazie al sintetizzatore VCS3 di Eno, che si intreccia con le trame chitarristiche di Fripp. Il titolo provocatorio rifletteva l’interesse della controcultura per i contrasti visivi e politici shock, senza alcuna affiliazione ideologica.
Il cuore dell’album è l’invenzione tecnica, il sistema di delay a doppio nastro, poi noto come Frippertronics. Fripp lo usò ampiamente nei suoi tour solisti, permettendo a un singolo chitarrista di creare orchestrazioni in tempo reale, accumulando strati sonori senza una band.
Il titolo dell’album, un’espressione inglese che significa “senza tergiversare” o “andare dritti al punto”, a indicare la natura diretta e senza compromessi della loro sperimentazione.
I brani non sono proprio per tutti, soprattutto per chi è abituato alla musica pop, rock o classica ma anche alla complessità del Prog. Innanzitutto, manca una struttura classica, niente melodie, ritornelli, strofe o una sezione ritmica che faccia da guida. Poi, la durata è notevole, le due lunghe suite strumentali da circa 20 minuti l’una, richiedono un’attenzione non indifferente. Infine, le sonorità sono piuttosto estreme, soprattutto nel Lato A (The Heavenly Music Corporation), con distorsioni di chitarra aspre, suoni stridenti e un muro di suono continuo che può essere ipnotico per alcuni, ma anche pesante e ripetitivo per altri.
C’è però un piccolo momento più accessibile, se proprio si vuole trovarlo. Nei primi minuti del Lato B l’inizio è più dolce, con un arpeggio di chitarra pulito e un giro di due accordi caldi e rilassanti, prima di trasformarsi anch’esso in una fitta trama d’avanguardia.
Per questo, all’uscita, nel 1973, disorientò sia i fan del progressive rock dei King Crimson che quelli del glam rock dei Roxy Music.
Col tempo, è stato rivalutato ed è oggi giustamente considerato un capolavoro seminale. Senza questo album, non ci sarebbero stati i successivi lavori ambientali di Eno (come Ambient 1: Music for Airports) né gran parte della musica drone, new age ed elettronica contemporanea. Un Must in collezione per gli amanti del genere e della sua storia. Un disco d’avanguardia, affascinante e storico, ma decisamente ostico e sperimentale.
La Mia Versione
Etichetta: Discipline Global Mobile – DGMLP1, Opal Records – DGMLP1
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Stereo, Gatefold, 200 Gram
Paese: Worldwide
Uscita: apr 2014
Tracklist
A The Heavenly Music Corporation
B Swastika Girls
Lineup
Producer [Produced By] – Robert Fripp & Brian Eno
Written-By – Robert Fripp & Brian Eno






