
Close To The Edge degli Yes, capolavoro del progressive rock pubblicato in quel magico 1972, anno magico anche per questo.
Ci sono album, e questo e' uno di quelli, che si contano sulle dita di una mano, che hanno cambiato la musica, che hanno influenzato generazioni di musicisti, che anche ascoltandoli mille volte fanno rabbrividire, che non stancano mai, che sono piu' di un album, che sono un riferimento, un archetipo, un modello, un tipo originario, un simbolo universale.
Ci sono ALBUM che sono opere che fanno scuola, che quando senti un disco di una band successiva, ti fanno tornare in mente quell'ALBUM, perche' un accento, un giro di tastiera, uno stacco, una frazione di secondo, un singolo suono, te lo ricordano e non perche' hai buona memoria, ma perche' quell'accento, quel giro di tastiera, quello stacco, quella frazione di secondo, quel singolo suono, senza quell'ALBUM, non sarebbero mai esistiti.
Questo, Close to the Edge, e' uno di quelli, non ci sono dubbi o discussioni in merito, e' un fatto, anzi, un fatto storico.
Tutto questo in soli 37 minuti, sole tre tracce, una lunga suite e due brani piu' brevi.
Tutto questo creato miracolosamente da 5 musicisti, che nella vita avrebbero fatto tutti senza eccezioni cose grandiose anche in seguito, si sarebbero cimentati con altre band magnifiche e avrebbero partecipato alla composizione o esecuzione di altri capolavori.
Ma quella stessa alchimia, quella stessa magia, la hanno racchiusa in quei 37 minuti soltanto.
Non ve lo descrivo, non ve lo racconto.
Se lo conoscete non avete bisogno delle mie tediose spiegazioni.
Se non lo conoscete e' una enorme lacuna, andatelo subito ad ascoltare e compratelo, non e' solo un oggetto da possedere, e' un'opera d'arte, e' come amare la pittura e non conoscere l'uso scenografico della luce che ha rivoluzionato l'arte e la pitttura del Caravaggio.
Un Caravaggio di certo non possiamo averlo in salotto, ma Close To The Edge degli Yes certamente si.
Tracklist
1. Close to the Edge (18:50) :
- i. The Solid Time of Change
- ii. Total Mass Retain
- iii. I Get Up I Get Down
- iv. Seasons of Man
2. And You and I (10:09) :
- i. Cord of Life
- ii. Eclipse
- iii. The Preacher, the Teacher
- iv. Apocalypse
3. Siberian Khatru (8:57)
Durata 37:56
Line-Up
- Jon Anderson - voce solista
- Steve Howe - chitarra (12 corde, elettrica, acustica, portoghese, steel guitar), sitar elettrico, voce
- Rick Wakeman - Hammond, Mellotron, Minimoog, pianoforte a coda, RMI Electra-Piano, clavicembalo elettrico, organo a canne presso la chiesa di St Giles-without-Cripplegate a Londra (1)
- Chris Squire - basso, voce
- Bill Bruford - batteria e percussioni
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