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Grace for Drowning di Steven Wilson

29-09-2025 20:55

FrancescoProg

Crossover Prog, ECCELLENTE, Album anni 2010, steven-wilson, steve-hackett, dave-kerzner, tony-levin,

Grace for Drowning di Steven Wilson

Grace for Drowning il secondo album di Steven Wilson, del 2011.Un Capolavoro che a mio avviso supera il primo album e si attesta fra i migliori di sempre ...

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Grace for Drowning il secondo album di Steven Wilson, del 2011.
Un Capolavoro che a mio avviso supera il primo album e si attesta fra i migliori di sempre nella sua discografia, in grande competizione con i due successivi.


Se il primo era un eccellente esordio, con questo si concretizza una sorta di consacrazione. Sembra che questo artista,un genio polistrumentista, abbia raccolto l'eredita' degli anni d'oro di di prog che lo hanno preceduto, ne ha fatto una sintesi, attualizzando le sonorita' con i suoni attuali con un gusto  eccezionale, del tutto personale.

 

Le mie considerazioni sull'autore e i suoi lavori sono note, ne abbiamo parlato lungamente in precedenti articoli 


Il doppio vinile e' diviso in due parti denominate Vol 1 - Deform to Form a Star  e Vol 2 - Like Dust I Have Cleared from My Eye di 40 e 45 minuti. Ogni vinile contiene un Volume.

 

La Line up vede anche stavolta collaborazioni di primissimo ordine: Jordan Rudess (Dream Theater, Liquid Tension Experiment), Theo Travis (Gong, Soft Machine Legacy, The Tangent), Tony Levin (fra tutte i King Crimson), Markus Reuter (King Crimson), Trey Gunn (King Crimson), Pat Mastelotto (King Crimson) e il mitico Steve Hackett (Genesis).

Un lavoro complesso le cui sonorita' sono riconducibili ai riferimenti di Steven Wilson (Pink Floyd e King Crimson in particolare) e come dichiarato dall'autore, ci sono spunti presi per le parti orchestrali dai lavori di Ennio Morricone.

 

Lo descrivo con poche parole cercando di sintetizzare le mie impressioni.


Si tratta di un album dalle tonalita' dark che ha fra i sui aspetti dolci melodie di pianoforte e voce, mellotron che infonde atmosfere anni Settanta, tastiere echeggianti, bellissimi fiati, suoni intricati e veloci ma anche lenti e rilassati, chitarra pesante e piu'delicata, splendida batteria, brani minacciosi, sax dissonanti, brani psichedelici, flauto, archi campionati, reminescenze dei Beatles, brani brevi e suites da oltre 20 minuti, continui contrasti anche all'interno dello stesso brano, atmosfere space-rock e tante tante emozioni.

 

E' un grandissimo album, il secondo di una serie di 4 che poche band e musicisti possono vantare.

Assolutamente consigliato.

 

Tracklist
VOL 1 - Deform to Form a Star (39:41)
1. Grace for Drowning (2:06)
2. Sectarian (7:41)
3. Deform to Form a Star (7:51)
4. No Part of Me (5:44)
5. Postcard (4:29)
6. Raider Prelude (2:23)
7. Remainder the Black Dog (9:27)
VOL 2 - Like Dust I Have Cleared from My Eye (43:26)
8. Belle de Jour (2:59)
9. Index (4:49)
10. Track One (4:16)
11. Raider II (23:21)
12. Like Dust I Have Cleared from My Eye (8:01)

 

LineUp
- Steven Wilson - voce, tastiere, chitarre, autoharp (8, 10, 12), basso (2, 5, 8, 11), pianoforte (5-7, 11, 12), gong (6), glockenspiel (7), programmazione (10), armonium (11, 12), percussioni (11), produzione e mixaggio
Con:
- Markus Reuter - chitarra U8 touch (4)
- Trey Gunn - chitarra e basso Warr (4)
- Steve Hackett - chitarre (7)
- Mike Outram - chitarra (11, 3.4)
- Sand Snowman - chitarra acustica (11)
- Jordan Rudess - pianoforte (1, 3, 11)
- Theo Travis - sassofono soprano (2, 4, 7, 11, 3.4), clarinetti (3, 7, 11), flauto (7, 11)
- Ben Castle - clarinetto (2)
- Nick Beggs - Chapman Stick (2, 7, 11), basso (7, 11), basso solista (4)
- Tony Levin - basso (3, 12, 3.2)
- Nic France - batteria
- Pat Mastelotto - batteria acustica ed elettronica (4, 10, 3.2), produzione aggiuntiva (4)
- London Session Orchestra - archi (4, 5, 8, 10)
- Dave Stewart - coro (5, 6, 11) e archi (4, 5, 8, 10), arrangiatore e direttore d'orchestra
- Synergy Vocals - coro (5, 6, 11)
- Dave Kerzner - sound design - coda (11)

 

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

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