
Future Days dei CAN, del 1973 è un capolavoro del Krautrock e il picco creativo della band.
Il sound e' meditativo e atmosferico, fatto di ambient e rock psichedelico, con un mood sereno e sognante e che spesso che lascia una sensazione di mistero, a differenza dei lavori precedenti che erano piu' sperimentali e a tratti più caotici.
I ritmi sono immersivi, ipnotici e fluidi, con grandissimi un groove percussivi di Jaki Liebezeit , la voce di Damo Suzuki e' una sorta di strumento musicale aggiunto, mai invadente o veramente protagonista, gli arrangiamenti restano complesi ma senza eccessi.
Contiene soltanto quattro tracce fra le quali la magnifica, Bel Air, di circa 20 minuti
- Future Days, 9 minuti di ritmi sontuosi, melodie labili e il leggero cantato di Damo Suzuki. Eterea
- Spray e' una imporvvisazone soft che fonde la melodia ai ritmi tes di Jaki Liebezeit in una sorta di caos che non esplode mai veramente.
- Moonshake breve e piu' semplice delle altre tracce, piu' pop con ottime persussioni e strani suoni di fischtetti e sonagli con una base di basso strepitosa. Fa venir voglia di alzarsi a ballare.
- Bel Air e' un capolavoro, con la parte vocale eterea e la struttura complessa ma calma. Una esperienza di ascolto unica.
Come gia' detto, ma vale la pensa sottolinearlo, questo è un capolavoro la cui influenza si fa sentire ancora oggi, all'epoca in cui e' stato pubblicato era assolutamente avanti coi tempi.
Un ascolto imperdibile per apprezzare il passaggio dei CAN da un sound più rivido a una diversa forma di bellezza.
Un album che considero Essenziale in ogni collezione.
Tracklist
1. Future Days (9:34)
2. Spray (8:28)
3. Moonshake (3:02)
4. Bel air (20:00)
Durata 41:04
LineUp
- Damo Suzuki - voce, percussioni
- Michael Karoli - chitarra, violino
- Irmin Schmidt - tastiere, sintetizzatore Alpha 77
- Holger Czukay - basso, contrabbasso
- Jaki Liebezeit - batteria, percussioni
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