Southern Empire album di debutto omonimo, del 2016.
L'album di debutto omonimo dei Southern Empire rappresenta una delle pietre miliari del progressive rock australiano moderno, un continente che fra gli altri, ci ha dato i grandissimi King Gizzard & the Lizard Wizard, band che adoro e una delle band più prolifiche e folli del pianeta, e sempre per restare ai miei ascolti preferiti e più frequenti, il grandissimo Nick Cave.
I Southern Empire nascono dalle ceneri di un altro pilastro del prog australiano, gli Unitopia. Nel 2014, ad Adelaide, Sean Timms, tastierista, compositore e produttore, decide di dare vita a un nuovo progetto musicale subito dopo lo scioglimento della sua band storica. L’obiettivo di Timms era chiaro: creare un sound più potente, energico e graffiante, pur mantenendo melodie coinvolgenti, ritornelli indimenticabili e strutture sinfoniche.
Per realizzare la sua visione, Timms si circonda di musicisti di prim’ordine della scena locale: Danny Lopresto alla voce e alla chitarra, Cam Blokland alla chitarra solista e ai cori, Jez Martin al basso e Brody Green alla batteria e ai cori. Il loro contributo è fondamentale per plasmare il sound unico dei Southern Empire.
Il disco di debutto, omonimo, prende spunto dai progetti passati di Timms, ma si trasforma rapidamente in un’opera collettiva di grande impatto. Molte delle canzoni erano state inizialmente concepite per il nuovo album degli Unitopia, prima del loro scioglimento. Insieme ai nuovi membri, Timms riarrangia e irrobustisce questi brani, dando vita a un album che fonde magistralmente il rock progressivo sinfonico classico con il prog metal moderno e l’hard rock melodico. L’influenza di band come Dream Theater, Transatlantic, IQ e Steven Wilson è evidente in ogni nota.
Questo album è un vero gioiello del Progressive Rock Sinfonico, con un sound imponente, una produzione impeccabile e un perfetto equilibrio tra melodia e potenza.
L’impronta di Sean Timms è inconfondibile. Tastiere imponenti, hammond, pianoforte e synth all’avanguardia richiamano i grandi maestri del genere. Rispetto agli Unitopia, il sound è decisamente più energico. I riff di chitarra di Cam Blokland sono serrati e potenti, mentre la voce forte e graffiante di Danny Lopresto addolcisce le asperità del prog. I ritornelli sono immediati, epici, orecchiabili e ricordano il rock melodico americano degli anni ’80. Gli ospiti in studio impreziosiscono i brani con assoli di sassofono, percussioni tribali e inserti di flauto e violino, che donano un tocco di delicatezza al sound metal.
È uno dei migliori album di debutto del progressive rock degli anni 2010. Nonostante la lunghezza dei brani (la suite “The Bridge That Binds” supera i 22 minuti), l’album non risulta mai noioso o autoreferenziale. Il basso di Jez Martin e la batteria di Brody Green offrono un groove e continui cambi di tempo precisi.
Pur essendo musica complessa e tecnica, è un album estremamente godibile anche per chi non è un fan del prog, grazie alle melodie vocali coinvolgenti. Chi cerca una rivoluzione del genere potrebbe trovarlo troppo legato a stilemi già consolidati da band storiche europee e americane, ma è un disco monumentale, energico e maturo. Non sembra affatto un’opera prima, ma il lavoro di una band all’apice della propria carriera, capace di unire la complessità tecnica del prog alla potenza del rock da arena. Eccellente!
La Mia Versione
Etichetta: Giant Electric Pea – GEPV7015
Formato: 2 x Vinile, LP, Reissue, Stereo, Transparent Red
Paese: UK
Uscita: 30 dic 2022
Tracklist
A1 Show Me The Way 0:49
A2 Forest Fire 7:32
A3 Hold 11:42
B1 How Long 11:28
B2 Dreams & Machines 5:10
The Bridge That Binds (28:22)
C1 Part I: Don't Look Down (Instrumental)
C2 Part II: The Bridge That Binds
C3 Part III: Before You Know It
C4 Part IV: Turbulence (Instrumental)
D1 Part V: Show Me A Sign
D2 Part VI: Undercurrents
D3 Part VII: Let The River Run Red
D4 Part VIII: It All Depends
D5 Part IX: The End Of My Days
Lineup
Guest [With], Congas, Goblet Drum [Darbukka], Tambourine, Drums [African Drums] – Tim Irrgang
Guest [With], Soprano Saxophone, Tenor Saxophone, Flute – Adam Page
Performer [Southern Empire Are], Bass [Fretted Bass], Fretless Bass, Flugelhorn, French Horn, Mellophone, Backing Vocals – Jez Martin
Performer [Southern Empire Are], Drums, Percussion [Hand Percussion], Backing Vocals [Ridiculously High Backing Vocals] – Brody Green
Performer [Southern Empire Are], Electric Guitar [Electric Guitars], Acoustic Guitar [Acoustic Guitars], Backing Vocals – Cam Blokland
Performer [Southern Empire Are], Keyboards, Electric Guitar [Electric Guitars], Lap Steel Guitar, Theremin, Alto Saxophone, Ukulele, Melodica, Backing Vocals – Sean Timms
Performer [Southern Empire Are], Lead Vocals, Backing Vocals, Electric Guitar [Electric Guitars], 12-String Acoustic Guitar [12 String Acoustic Guitars], Mandolin – Danny Lopresto










