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Preludio, tema, variazioni, canzona, degli Osanna

06-11-2026 08:00

FrancescoProg

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Preludio, tema, variazioni, canzona, degli Osanna

All’ascolto di un disco di tale livello, si percepisce immediatamente, già dalle prime note, la presenza di un’opera d’arte.  Questo non è dovuto unicamente ...

Preludio, tema, variazioni, canzona (Milano Calibro 9) degli Osanna, album del 1972.

 

All’ascolto di un disco di tale livello, si percepisce immediatamente, già dalle prime note, la presenza di un’opera d’arte.  Questo non è dovuto unicamente alla partecipazione di Bacalov, ma anche all’elevata qualità compositiva ed esecutiva che si manifesta progressivamente.  L’ascoltatore è immerso in un’esperienza emotiva che contraddistingue soltanto i dischi appartenenti alla sfera della bellezza.

“Milano Calibro 9” è un vero e proprio pilastro del progressive rock italiano.  Anche se è più conosciuto col titolo del film poliziesco diretto da Fernando Di Leo, il titolo dell’album è in realtà “Preludio, tema, variazioni, canzona”.

 

La storia di questo album è legata al successo di un’altra colonna sonora prog-sinfonica molto amata: “Concerto Grosso per i New Trolls” del 1971, composta dal maestro Luis Bacalov.  Colpito da quel lavoro, Di Leo chiese a Bacalov di scrivere la musica per il suo film noir “Milano Calibro 9”, tratto dai racconti di Giorgio Scerbanenco.

 

Bacalov decise di provare di nuovo a mescolare musica classica e rock, ma stavolta scelse gli Osanna, una band napoletana che aveva esordito l’anno prima con il capolavoro “L’uomo”.  A guidare il progetto discografico fu il produttore Sergio Bardotti.

 

L’album è stato registrato dalla formazione storica e classica degli Osanna. A completare questo gruppo straordinario c’erano l’orchestra e la direzione del maestro Luis Bacalov.

 

I membri degli Osanna:

 

Lino Vairetti: La voce solista, la chitarra acustica, il sintetizzatore ARPI e le tastiere erano nelle mani esperte di Lino.

Danilo Rustici: Danilo si occupava della chitarra elettrica, della chitarra a 12 corde e degli effetti.

Elio D’Anna: Elio dava vita al flauto traverso, al sax soprano e al sax tenore.

Lello Brandi: Lello teneva il ritmo con il basso elettrico.

Massimo Guarino: Massimo era il cuore percussivo della band alla batteria e alle percussioni.

 

Collaboratori e Direzione Orchestra:

 

Luis Enriquez Bacalov: Il maestro Bacalov non solo dirigeva l’orchestra, ma si occupava anche degli arrangiamenti orchestrali, suonando pianoforte e clavicembalo.

Orchestra dell’Unione Musicisti di Roma: Sotto la guida di Bacalov, l’orchestra eseguiva le parti sinfoniche e d’archi.

Sergio Bardotti: Sergio Bardotti era il produttore artistico del disco.

 

Si tratta di un album unico nel suo genere, un mix di rock progressivo sinfonico e atmosfere noir che cattura perfettamente l’essenza della Milano grigia e spietata del film di Fernando Di Leo.  A differenza di altre collaborazioni musicali dell’epoca, questo disco non cerca un compromesso morbido tra i generi, ma punta dritto al cuore, alternando momenti di compostezza classica a esplosioni d’avanguardia.

 

Da un lato, la musica barocca e sinfonica di Luis Bacalov, che crea un’atmosfera malinconica e solenne, perfetta per un poliziesco. Dall’altro, l’hard prog viscerale degli Osanna, con i loro riff di chitarra taglienti e gli assoli di flauto e sax frenetici, che aggiungono energia e nervosismo.  E poi, a completare il tutto, una sperimentazione avanguardistica che include inserti rumoristici, dissonanze e un uso pionieristico dei sintetizzatori, creando un contrasto continuo e avvincente tra la dolcezza degli archi e la potenza del rock.

 

Il disco ha una struttura rigida e geometrica, ispirata alla tradizione classica delle variazioni su un tema principale ed è quasi interamente strumentale.

 

Lato A:

 

1. Preludio (Composto da Bacalov): Questo brano apre l’album con un’atmosfera di forte suspense, introducendo l’orchestra. È proprio questo pezzo che accompagna i famosi titoli di testa del film.

 

2. Tema (Composto da Bacalov): Qui troviamo il motivo melodico principale dell’opera, malinconico e trascinante, guidato dagli archi. Un vero gioiello.

 

3. Variazione I (Osanna): La band prende in mano le redini e stravolge il tema orchestrale, accelerandolo in chiave hard-rock. Un’esplosione di energia.

 

4. Variazione II (My Mind Flies) (Osanna): L’unico brano cantato del lato A. Inizia con atmosfere rarefatte ed eteree, dominate dal flauto, per poi esplodere in un prog potente. Un pezzo emozionante.

 

Lato B:

 

5. Variazione III (Osanna): Un pezzo energico che mette in risalto la sezione ritmica e i dialoghi serrati tra chitarra e fiati.  Fantastico.

 

6. Variazione IV (Osanna): Una variazione più breve e sperimentale, che gioca con i tempi dispari. Originale.

 

7. Variazione V (Osanna): Un brano che unisce elementi jazz-rock a improvvisazioni psichedeliche.

 

8. Variazione VI (Osanna): Una traccia destrutturata, ricca di dissonanze e cambi di tempo imprevedibili.

 

9. Variazione VII (Osanna): L’ultima variazione della band, che sfuma riallacciandosi concettualmente al tema iniziale per chiudere il cerchio rock.

 

10. Canzona (There Will Be Time) (Composta da Bacalov): Il gran finale orchestrale. Un brano solenne, romantico e struggente guidato dal pianoforte di Bacalov, in cui Lino Vairetti recita e canta versi malinconici in inglese.  Un’emozione indescrivibile.

 

L’album degli Osanna, rispetto alla collaborazione con i New Trolls, si presenta con un sound decisamente più potente, oscuro e sperimentale.  I riff di chitarra taglienti di Danilo Rustici, il flauto e il sax nervosi di Elio D’Anna e una sezione ritmica precisa e incalzante sono gli elementi imprescindibili.

 

L’album, nato come colonna sonora, ha visto solo alcune sue parti inserite nel film di Di Leo.  Interessante notare che la splendida traccia orchestrale di chiusura, “Canzona (There Will Be Time)”, non è presente in “Milano Calibro 9”, ma è stata poi riutilizzata da Di Leo nel suo successivo film noir del 1974, “Il poliziotto è marcio”.

 

All’inizio, nel 1972, il titolo del film “Milano Calibro 9” compariva solo in piccolo come sottotitolo. Ma poi, con le ristampe successive, la copertina è stata modificata per dare al titolo il posto che meritava, mettendolo in risalto assoluto.  Questo perché il film era diventato un vero e proprio cult del cinema di genere, amatissimo anche da registi internazionali come il grandissimo Quentin Tarantino.

 

Questo album, col tempo, è diventato un vero e proprio cult internazionale del progressive rock italiano e un punto di riferimento per le colonne sonore d’avanguardia.  Quando è uscito nel 1972, però, non è stato accolto con entusiasmo da tutti.  Alcuni critici e fan più puristi del prog lo hanno accolto con di diffidenza, paragonandolo (spesso a sfavore) con il loro folgorante esordio, “L’uomo” del 1971, e, successivamente, con il capolavoro assoluto “Palepoli” del 1973.  Molti pensavano che la formula commerciale della colonna sonora, legata alle rigide partiture sinfoniche di Luis Bacalov, avesse in parte snaturato la libertà espressiva tipica degli Osanna.

 

Ma con il passare dei decenni, il giudizio si è ribaltato completamente. Oggi l’album viene giustamente celebrato come un esperimento formidabile e riuscito.  Il suo pregio principale è la capacità di condensare in appena 30 minuti l’intera tavolozza sonora della band, dall’hard rock al jazz-rock, fino alle dissonanze psichedeliche, fondendole perfettamente con il lirismo drammatico dell’orchestra d’archi.  Un vero gioiello.

 

La Mia Versione

Etichetta: Vinyl Magic – VMLP 092, Vinyl Magic – VMLP092
Formato: Vinile, LP, Album, Limited Edition, Reissue, Stereo, 180 Gram, Clear Green
Paese: Italy
Uscita: 9 feb 2022

 

Tracklist

A1        Preludio 4:10
A2        Tema 4:50
A3        Variazione I (To Plinius) 2:10
A4        Variazione II (My Mind Flies) 5:05
B1        Variazione III (Shuum...) 1:38
B2        Variazione IV (Tredicesimo Cortile) 1:30
B3        Variazione V (Dianalogo) 2:08
B4        Variazione VI (Spunti Dallo Spartito N° 1472 Є/AY² Del Prof. Imolo Meninge) 2:50
B5        Variazione VII (Posizione Raggiunta) 1:25
B6        Canzona (There Will Be Time) 4:55

 

Lineup

Arranged By, Directed By [Orchestra Direction] – Luis Enriquez Bacalov
Bass – Lello Brandi
Directed By [Movie Directed By] – Fernando Di Leo
Drums, Percussion, Vibraphone, Vocals – Massimo Guarino
Flute, Vocals, Soprano Saxophone, Tenor Saxophone – Elio D'Anna
Vocals, Acoustic Guitar, Electric Guitar – Danilo Rustici
Vocals, Synthesizer – Lino Vairetti

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