
Pastoralia dei Jordsjo, album del 2021.
Dei Norvegesi Jordsjø, band di Oslo attiva dal 2014 che contribuisce a mantenere vivo il rock sinfonico combinando diversi generi in una forma nuova abbiamo parlato nel post per il loro album pubblcato nel 2025,
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Bellissimo progressive rock old style, tastiere vintage, bellissima voce dal cantato in norvegese che perfettamente si addice a questo genere e gli dona un tono arcaico, misterioso, epico, molto credibile, grande il flauto e le testiere e le percusioni, anche la chitarra dai bellissimi assoli, tastiere genesiane, un sound che cambia piu' volte ritmo e atmosfere.
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In questo album gli innesti di clarinetto e ointrabasso danno insieme uno stile antico e classico, che unito al prog che sanno esprimere, crea una miscela nuova.
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Questa e' un'opera del 2021, 8 tracce per 43 minuti circa, tutte complesse e piene di sfumature:
- Prolog con la sue chitarra jazz solista accompagnata dall'organo e che dopo questa intro si scatena in un Prog molto raffinato
- Skumring i Karesuando con i suoi molteplici cambiamenti di stili e tempi in sequenza. Incredibile ma funziona, Brano TOP
- Mellom Mjødurt, Marisko og Søstermarihånd, Chitarra acustica , archi e Mellotron, sintetizzatore e chitarra solista , flauto e organo. Un brano solenne, quasi arcaico, di puro folk prog norvegese, molto complesso, bellissimo, per ascoltatori attenti, altro brano TOP
- Pastoralia, la Title Track, e' una bellissima ballata folk quasi medievale, le tastiere vintage, belli gli stacchi, la batteria ha sonorita' quasi "antiche", i fiati al top con i loro assoli. Belli gli sprazzi di chitarra elettrica. Qui e' davero notevole la complessita', momenti in cui tutti gli strumenti hanno una andatura ritmica in controtempo con gli altri, in una ritmica apparentemente semplice ma che semplice non e'. I fiati e il violino sono davvero eccelenti, momenti di Jazz puro nella lunga Jam prog che sfuma nel momento piu' epico. Brano davvero stupendo. Â
- Fuglehviskeren c'e' il folk e il jazz in questo brano completamente strumentale e acustico, la chitarra acustica e il contabasso, il pizzicato di violino. Meravglioso l'assolo di contrabasso e batteria leggera, una andatura da ballad ma su un tema allegro. Grandissimo pezzo.Â
- Beitemark, canzone che si basa su un tema dello stile anni 50/60Â e con uno stile vocale molto vicino al bel canto della stessa epoca, la sezione di fiati disegna fraseggi durante l'assolo di chitarra. Molto particolare questo prog, molto molto bella la composizione, anche quando il tempo sale e si fa piu' veloce e allora siamo nel rock sinfonico puro, ma col cantato in norvegere resta in clima folk. Anche questo un pezzo TOP.Â
- Vettedans, breve brano strumentale basato su strumenti a corda, fiati e tastiere vintage, un gradevolissimo intermezzo di puri virtuosismi. Quasi operistico se non entrasse una leggera batteria e un clarino quasi orientaleggiante. Siano nel Folk rock puro ma con un gusto Jazz che lo rende unico. Bellissimo brano!
- Jord III e' il brano piu' lungo dell'album e robabilmente l piu' bello, coi suoi poco piu' di 10 minuti, con un solo di pianoforte iniziale, che scandisce battute e pause di riflessione brevi che rompono la continuta' e poi entrano gli altri strumenti, lo stesso tema si ripete con l'ensamble, fino all'aggiungersi della chitarra elettrica che virtuosamente disegna scale in linea col pezzo e le tastiere si fanno sottofondo e coro e poi arriva la fase epica, l'organo.
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In questo album sbalorisce la complessita' e l'inventiva di quelle che possono apparire Jam ma evidentemente non lo possono essere, troppo articolate e complesse, i musicisti sembrano avere uno spartito e su quello disegnano variazioni. Musica che ha davvero nell'eccezione sinfonica la sua cifra. Che raccoglie il Folk e lo rende nobile, non perche' in origine il folk non sia nobile, lo fa intenzionalmente. Prende il Prog e lo suona con strumenti classici a fiato e a corda, prende il Jazz e lo mette al servizio di tutto questo.
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Eccellente la produzione e l'artwork e' stupendo, arrangiamenti di primissimo livello.
Un capolavoro nel suo genere, folk rock progressive con influenze jazz, che deve essere presente in una collezione Prog. Album sraordinario, con un lavoro di composizione raro al giorno d'oggi e una ceativita' che arriva all'eccesso, un album eclettico che sceglie indirizzi diversi, senza avere un preciso e determinato indirizzo e di questa contraddizione si fa bello perche' la fusione e' perfetta.
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Le Tracce
1. Prolog (2:17)
2. Skumring i Karesuando (7:37)
3. Mellom Mjødurt, Marisko og Søstermarihånd (6:30)
4. Pastoralia (6:05)
5. Fuglehviskeren (2:32)
6. Beitemark (6:02)
7. Vettedans (2:02)
8. Jord III (10:35)
Durata 43:40
Line-Up
- HÃ¥kon Oftung - voce, chitarre, flauto, tastiere
- Kristian Frøland - batteria e percussioni
Con:
- HÃ¥kon Knutzen - chitarra (8)
- Ola Mile Bruland - parola parlata e poesia (8)
- Vilde Mortensen Storesund - cori
- Mats Lemjan - basso clarinetto
- Christian Meaas Svendsen - contrabbasso
- Ã…sa Ree - violino e voce (3)










