
Hatfield and the North, questo e' il loro secondo e ultimo album "The Rotters' Club" , pubblicato nel 1975.
Sulla qualità della band poco da aggiungere, composta da membri di Egg, Caravan, Matching Mole e Gong, tutti giganti, Richard Sinclair, Phil Miller, Pip Pyle e Dave Stewart, collaborano sia alla musica che ai testi. Grandi ospiti completano la line-up con una sezione di strumenti a fiato eccezionale, Lindsay Cooper, Jimmy Hastings, Mont Campbell, Tim Hodgkinson e naturalmente le Nothettes (Barbara Gaskill, Amanda Parsons e Ann Rosenthal) alle splendide voci.
Le influenze del jazz sono palesi, e a volte sembra di ascoltare i Caravan ma solo perché il jazz influenzava il mondo all'epoca.
Se vi e' piaciuto il primo album omonimo, questo potrebbe fare addirittura di meglio, si tratta di una raccolta di brani fantastici che va oltre lo stile di Canterbury, con un sound ancora piu' jazz fusion ed escursioni nel rock puro. I brani si fondono uno con l'altro contribuendo ad una eccellente un'atmosfera epica e Phil Miller e Dave Stewart sembrano addirittura migliori della uscita precedente.
"Share It", la open track è un brano orecchiabile e che infonde un senso di benessere.
"Lounging There Trying" esalta la chitarra di Phil Miller, con intorno tastiere, basso e una batteria soft che pero' accelera sul finale.
"(Big) John Wayne Socks Psychology On The Jaw" è un intermezzo di 46 secondi che merita di essere citato per il bel lavoro di tastiere, oboe e batteria, come anche i 30 secondi di "Chaos At The Greasy Spoon" con batteria e fiati.
"The Yes No Interlude" è a mio avviso il brano più bello, con un assolo di Miller grandioso.
"Fitter Stoke Has A Bath" col bellissimo pianoforte e la voce che prendono il sopravvento gradualmente e poi cambia verso la sperimentazione e l'ambient, a tratti.
"Didn't Matter Anyway" brano piu' "leggero" con bellissimi voce e flauto.
"Underdub" è jazz con tastiere e bassi profondi.
"Mumps" è una traccia epica, che cambia tempo spesso nei suoi circa 20 minuti, bellissime voci femminili e tastiere distorte.
"Halfway Between Heaven And Earth", un bel pezzo jazzato con una grande sezione vocale.
Si fa notare anche "Oh, Len's Nature!" è una bellissima (secondo me) digressione "Heavy" della band.
Chiude "Lying And Gracing" con eccezionali chitarra, pianoforte e basso.
Uno dei migliori album della scena di Canterbury a mio parere, essenziale per gli amanti del prog più jazz, da avere in collezione.
Consigliatissimo!
Tracklist
1. Share It (3:02)
2. Lounging There Trying (3:10)
3. (Big) John Wayne Socks Psychology on the Jaw (0:46)
4. Chaos at the Greasy Spoon (0:30)
5. The Yes No Interlude (7:02)
6. Fitter Stoke has a Bath (7:38)
7. Didn't Matter Anyway (3:03)
8. Underdub (3:55)
9. Mumps (20:06)
- a) Your Majesty is Like a Cream Donut (quiet) (1:59)
- b) Lumps (12:35)
- c) Prenut (3:55)
- d) Your Majesty is Like a Cream Donut (loud) (1:37)
Total Time: 50:12
LineUp
- Phil Miller - chitarre
- Dave Stewart - organo Hammond, Fender Rhodes, pianoforte, MiniMoog, generatore di suoni
- Richard Sinclair - basso, voce solista, chitarra (7)
- Pip Pyle - batteria, percussioni
Con:
- Mont Campbell - corno francese (3,4)
- Lindsay Cooper - oboe, fagotto (3,5)
- Jimmy Hastings - flauto (6-8,9), sassofoni soprano e tenore (5,9)
- Tim Hodgkinson - clarinetto (3,5)
- Amanda Parsons - cori (6,9)
- Ann Rosenthal - cori (6,9)
- Barbara Gaskin - cori (6,9)
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