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Larks' Tongues in Aspic dei King Crimson

02-10-2025 00:27

FrancescoProg

Eclectic Prog, ESSENZIALE, Album anni Settanta, steven-wilson, king-crimson, bill-bruford, robert-fripp,

Larks' Tongues in Aspic dei King Crimson

Larks' Tongues in Aspic quinto album, uscito nel 1973, dei leggendari King Crimson, uno dei migliori album progressive di tutti i tempi...

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Larks' Tongues in Aspic quinto album, uscito nel 1973, dei leggendari King Crimson, uno dei migliori album progressive di tutti i tempi. Questa è la versione Steven Wilson remix con un LP addizionale con i mix di David Singleton. 


Robert Fripp, unico reduce della line up precedente porta a bordo il batterista degli Yes, Bill Bruford e di lì a poco si unì anche il bassista-cantante John Wetton, quest'ultimo portò con sé il paroliere Richard Palmer-James, membro fondatore dei Supertramp, che rimase autore dei testi dei King Crimson per tre album, a completare la line up si aggiunsero il percussionista Jamie Muir ed il violinista/violista David Cross, a febbraio 1973 il nuovo quintetto entrò in studio e dopo un mese usci' l'album.


46 minuti circa, sei trace, tre per lato, per comporre un disco... sontuoso, fatto di improvvisazioni collettive, ballate, armonie su arpeggi di chitarra elettrica e violino, magistrali soli di chitarra elettrica, un po di sound King Crimson delle origini con  Exiles, la chitarra distorta di Fripp, ma anche con "The Talking Drum", jam con percussioni etniche (da qui il titolo), chiasso di suoni stridenti, trombette da bicicletta suonate direttamente con la bocca, momenti violenti a passaggi più lievi, progressioni armoniche dense di inquietudine.
"In Larks' Tongues in Aspic, part two" va citata come pezzo emblematico a mio avviso di questa fase dei King Crimson, riproposto in concerto anche da successive line up della band negli anni 80 e 90 e avra' delle "part III" e "part IV" in seguito (nell'84 e 2000) quindi un brano che ricorre e percorre la evoluzione della band stessa.


Un album complesso e non facile da digerire per tutti ma di una qualità di esecuzione estrema che lo rende un capolavoro, un riferimento del progressive rock degli anni settanta e non solo.


Alcune note a margine:
Nel disco compare un parlato registrato in casa da Bill Bruford da un programma radio scelto a caso.
Il titolo dell'album fu ideato da Jamie Muir, eccentrico percussionista, interpellato sulla natura della musica che stava suonando con i King Crimson. In italiano significa: "lingue d'allodola in gelatina", per indicare ... "qualcosa di delicato ed etereo immerso in un elemento denso e corposo", una sorta di unione tra Yin e Yang che, secondo Fripp, "simboleggiava efficacemente anche l'idea dell'incarnazione dell'anima al momento del concepimento".

 

Tracklist
1. Larks' Tongues in Aspic, Parte Uno (13:36)
2. Book of Saturday (2:49)
3. Exiles (7:40)
4. Easy Money (7:54)
5. The Talking Drum (7:26)
6. Larks' Tongues in Aspic, Parte Due (7:12)
Durata 46:37

 

LineUp

- Robert Fripp - chitarra, Mellotron, dispositivi elettronici
- David Cross - violino, viola, Mellotron, pianoforte elettrico, flauto (3)
- John Wetton - basso, pianoforte (3), voce
- Bill Bruford - batteria, percussioni
- Jamie Muir - percussioni, batteria

 

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

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