
Emerson, Lake & Palmer del 1970, album di debutto dell'omonima band, un debutto a dir poco sbalorditivo, con brani indimenticabili e una miscela di complessità di ispirazione classica, potenza pura e scrittura eccelsa.
Un album da avere in collezione, che apre una serie di capolavori composti dal 1970 al 1974 e fra tutti questo a mio avviso resta il piu' importante in quanto da risalto alle capacità esecutive della band ed e' un preludio di cio' che verra' pubblicato nei tre anni successivi, col loro ambizioso rock progressivo, che fonde complessi arrangiamenti classici con potenti strumentazioni rock, con punte qualitative altissime con il capolavoro come Brain Salad Surgery, senza dimenticare l'immenso Tarkus.
Alcune note sulle tracce:
Splendido l'assolo di batteria di Tank, bellissimo brano strumentale, basso veloce, unico col suo riff finale dopo l'assolo di Palmer, per me il brano migliore di questo album come impressionante e' il pianoforte e organo di The Three Fates. Lucky Man ammalia con la sua semplice chitarra acustica, e' una meraviglia e The Barbarian e Knife Edge sono brani dominati dall'organo distorto.
Take A Pebble si distingue per la bellissima sinergia fra pianoforte e la grande voce solista, il basso potente e le delicate parti di batteria.
E' l'album migliore per avvicinarsi a questa grandissima band a mio avviso.
Un album essenziale in collezione, un album storico.
Tracklist
1. The Barbarian (4:33)
2. Take a Pebble (12:34)
3. Knife-Edge (5:08)
4. The Three Fates (7:45)
- a. Clotho (Royal Festival Hall organ)
- b. Lachesis (piano solo)
- c. Atropos (piano trio)
5. Tank (6:52)
6. Lucky Man (4:36)
Durata 41:28
LineUp
- Greg Lake - voce, basso, chitarra elettrica e acustica
- Keith Emerson - organo Hammond, organo della chiesa di St. Marks, pianoforte, celesta, sintetizzatore Moog
- Carl Palmer - batteria, percussioni
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