
Un classico che ascolto spesso e volentieri dei grandissimi, Jethro Tull, Thick As A Brick, del 1972.
43 minuti divisi in due tracce Thick as a Brick - Part 1 e 2, un pezzo unico con testi e melodie che si ripetono in ogni parte. Uno dei miei dischi da "isola deserta", il disco più progressive secondo me dei Jethro Tull.
Si tratta di un concept album che contiene un singolo brano continuo, presentato in due parti di grande complessità musicale e con i testi arguti e satirici di Ian Anderson per un capolavoro complesso e coinvolgente, una pietra miliare nella storia del progressive rock.
Grandisimi gli arrangiamenti, complessi e che includono passaggi acustici pastorali, energiche esplosioni rock e momenti di grandiosità orchestrale.
Una copertina incredibile, mai visto niente di simile, una copia di un vero e proprio giornale, il St. Cleve Chronicle, del 7 gennaio 1972, sfogliabile e con veri cruciverba, sulla cui prima pagina si riporta la notizia della premiazione di un giovanissimo scrittore (mai esistito) di 8 anni di nome Gerald “little Milton” Bostock a cui vengono attribuiti addirittura i testi dell'album che dovrebbero riabilitare il poeta ingiustamente danneggiato dalla revoca del premio in quanto squalificato come un immorale.
Un mix di folk e prog che inizia con una canzoncina folk con Anderson che canta sulla chitarra acustica e raggiunge picchi elevatissimi con esplosioni di basso, batteria e chitarra, per 40 minuti memorabili anche grazie al miglior flauto di Anderson (a mio avviso) e a una eccezionale sintonia dell'intera band, nel folk, nel prog ma anche nel rock puro, un album magistrale.
Un album essenziale dei Jethro Tull e del progressive rock.
Tracklist
1. Thick as a Brick - Part 1 (22:39)
2. Thick as a Brick - Part 2 (21:05)
Durata 43:44
LineUp
- Ian Anderson - voce, flauto, chitarra acustica, violino, sassofono, tromba
- Martin Barre - chitarra elettrica, liuto
- John Evan - organo Hammond, pianoforte, clavicembalo
- Jeffrey Hammond - basso, spoken word
- Barriemore Barlow - batteria, timpani, percussioni
Con:
- David Palmer - arrangiamenti e direzione d'orchestra
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