
Martian Chronlicles (Marsbeli Kronikak) dei Solaris, album completamente strumentale del 1984 ma che divenne famoso solo dopo che i Solaris suonarono al Progfest '95 quando il mondo (del prog) ebbe la possibilità di scoprire questo gioiello dell'Europa orientale.
Probabilmente uno dei più grandi album di prog sinfonico di tutti i tempi.
Fantastiche tastiere, un incredibile flauto, basso e chitarra, supportati da una batteria molto precisa e abbastanza complessa.
Un album che suscita molti stati d'animo attraverso pezzi strumentali fra i più belli che io abbia mai sentito.
L'introduzione presenta voci infantili aliene che creano una sensazione di grande disagio: si tratta di un brano epico intitolato "The Martian Chronicles Parts 1-6" che mescola un lavoro di synth in stile Klaus Schulze, con un'interazione melodica tra pianoforte, chitarra e flauto.
Ma nell’album troviamo anche Moog e riff di chitarra metal.
E’ il primo disco di una trilogia che culmina nel terzo album uscito nel 2024 e comprende anche un disco dal vivo bellissimo.
Un classico, sono sicuro che tutti gli amanti del prog sinfonico lo apprezzeranno.
Tracklist
1. Martian Chronicles II Suite (22:26) :
- a) 1st Movement (6:12)
- b) 2-6th Movement (12:44)
- c) 7th Movement (3:30)
2. Voices From The Past :
- a) 1st Movement (2:05)
- b) 2nd Movement (5:33)
3. The World Without Us (4:03)
4. The Pride Of Human Insects (3:04)
5. Impossible, 'We are An Impossibility In An Impossible Universe' Ray Bradbury (4:12)
6. Alien Song (4:03)
Durata 45:26
LineUp
- Csaba Bogdán - chitarre
- Róbert Erdész - tastiere
- Attila Kollár - flauto, tamburello, fischietto, sintetizzatore
- Attila Seres - basso (1,3)
- László Gömör - batteria, percussioni
- Ferenc Raus - batteria (4,6)
Con:
- Tamás Erdész - chitarra, produttore
- Péter Gerendás - chitarra acustica
- Balázs Szendőfi - basso
- Ferenc Muck - sassofono
- Edina Szirtes - violino, voce
- Zsuzsa Ulmann - voce
- Tünde Krasznai - voce
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