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Point of Know return dei Kansas

02-11-2025 17:05

FrancescoProg

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Point of Know return dei Kansas

Point of Know return dei Kansas, pubblicato nel 1977, qui in una ristampa su vinile a 180g del 2014.I Kansas sono una band statunitense formata a ...

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Point of Know return dei Kansas, pubblicato nel 1977, qui in una ristampa su vinile a 180g del 2014.

 

I Kansas sono una band statunitense formata a Topeka, Kansas, nel 1973 e sono maestri del rock progressivo americano. 

La formazione originale che ha ottenuto il maggior successo includeva Steve Walsh (voce e tastiere), Kerry Livgren (chitarre e tastiere), Robby Steinhardt (violino e voce), Rich Williams (chitarre), Dave Hope (basso) e Phil Ehart (batteria). 
 

La band dopo una serie di ottimi album fra i quali spiccano Kansas del 1974 e Song for America del 1975, ha raggiunto il primo grande successo commerciale nel 1976 con Leftoverture e l'anno successivo ha pubblicato Point of Know Return , questo album, che ha consolidato il loro successo internazionale.


Questi album sono considerati pietre miliari del genere e hanno definito il loro sound che e' un rock progressivo con arrangiamenti complessi, splendido violino, testi allegorici, potenti riff di chitarra  e complesse parti di tastiera

 

In questo disco e' bellissimo il brano “Dust in the Wind” in cui le chitarre si intrecciano col violino, brano scritto da Kerry Livgren come esercizio per imparare il fingerpicking e poi proposto e accettato dalla band: bellissimi i cori e l’atmosfera che il brano sa creare, il violino che interviene in modo meraviglioso a trascinare i sentimenti dove e come decide lui. 

 

Bellissime anche Paradox e The Spider, brano che rappresentano il lato progressive rock dell'album con complessi arrangiamenti e tempi complessi, ma anche Lightning's Hand un brano spesso sottivalutato ma che secondo me e' davvero magnifico.

 

Interessante il titolo dell’album in cui la parola “no” è stata sostituita con “know”, in un gioco di parole che sottolinea la relazione tra la conoscenza, il suo perseguimento e i limiti dello scibile umano, il punto di non ritorno, anche rappresentato sulla copertina dell’album.

 

Una cusiorita': i crediti dell'album elencano uno "strumento" scherzoso per ogni membro della band, come "gong a catena", "autogiro", "macchina per fischiare Rinaldo", "violoncello da tavolo Faucon", "pedale ad arco Bemis" e "inverter cromatico Peabody".

 

Grandissimo il successo di questo disco, tanto che i Kansas poterono suonare nelle arene di tutto il paese con continui sold out, cosa interessante anche considerando che in quegli anni stava esplodendo il punk e album del genere risultavano al limite del “fuori tempo”, ma il lo spirito hard rock permise invece ai Kansas di piazzare ben due grandi successi, Point of Know Return e il precedente Leftoverture.

 

I Kansas sono una delle band più influenti del rock progressivo americano e questo e' un grandissimo album.

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. Point of Know Return (3:11)
2. Paradox (3:49)
3. The Spider (2:08)
4. Portrait (He Knew) (4:32)
5. Closet Chronicles (6:30)
6. Lightning Hand (4:21)
7. Dust in the Wind (3:26)
8. Sparks of the Tempest (4:15)
9. Nobody's Home (4:37)
10. Hopelessly Human (7:10)

Durata 43:59

LineUp

- Steve Walsh - voce solista e cori, organo, pianoforte, celesta, sintetizzatore, vibrafono, percussioni
- Rich Williams - chitarra acustica ed elettrica, pedali
- Kerry Livgren - chitarra acustica ed elettrica, pianoforte, clavinet, sintetizzatore, percussioni
- Robby Steinhardt - violini, viola, voce solista (6, 8, 10) e cori
- Dave Hope - basso
- Phil Ehart - batteria, campanelle, timpani, percussioni

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