
Affinity degli Haken, pubblicato nel 2016
Gli Haken sono una band inglese nata nel 2007 dagli amici Richard Henshall, Matthew Marshall e Ross Jennings. Dopo tre anni trascorsi a studiare i loro strumenti, si sono riuniti nel 2007 e hanno reclutato altri membri, dando vita al loro primo demo del 2008 ed hanno poi pubblicato il loro concept album di debutto, Aquarius, nel 2010, l'inizio di qualcosa di grande.
E' il primo album con il bassista Conner Green, entrato al posto di Thomas MacLean nel 2014. Come dichiarato dalla band si è trattato di un lavoro di scrittura corale e non più limitato alla scrittura di Richard Henshall.
Il sound e le influenze del progressive rock si spostano dagli anni 70 agli anni 80 ma io sento forte il progressive metal in molti brani come carattere distintivo e una immutata creatività e intensità dei pezzi.
L’album tratta degli aspetti del comportamento umano, dalla loro natura primordiale alla loro evoluzione fino a toccare l’impatto dell’informatica e con The Architect (una bellissima suite che occupa il lato B del primo disco el quale compare come ospite Einar Solberg dei Leprous alla voce) tratta dell'intelligenza artificiale, già ben dieci anni fa.
- affinity.exe e' una intro strumentale con suoni volutamente imperfetti e grezzi che ricordano i vecchi computer, seguendo il tema tecnologico dell'album.
- Initiate e' un brano entusiasmante ed energico con bellissime melodie forti, bellissime voci e un riff di synth imponente.
- 1985 e' un brano progressive rock in stile neo-prog con suoni di synth “classici” e un ritornello molto orecchiabile
- Lapse e' un brano malinconico con una sezione strumentale bellissima e un grande assolo di chitarra.
- The Architect e' la TOP track del disco, la più lunga coi suoi circa 15 minuti, in stile progressive metal, molto complessa e intensa, dai toni dark e con una grande interpretazione vocale di Einar Solberg dei Leprous, chitarre djent e un assolo di basso straordinario.
- Earthrise e' un breve ma bellissimo brano, con una andatura pop , molto emotivo.
- Red Giant e' un brano lento e malinconico secondo me sotto tono rispetto alle altre tracce.
- The Endless Knot e' un grande pezzo, complesso e con melodie di grande impatto, con assoli di chitarra eccezionali e una fase con ritmi sincopati e su bassi profondi e potenti. Bellissimo.
- Bound by Gravity chiude il disco, lunga traccia molto emozionante, una ballata prog con un finale epico dominato dalla grande voce di Ross Jennings. Grande chiusura.
Dopo i primi tre album e soprattutto il bellissimo The Mountain, le aspettative erano altissime, difficile ripetersi e mantenere tali livelli, ma questa band è stata capace di riconfermarsi. Album bellissimo che secondo me è addirittura superiore ai primi 3.
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Tracklist
1. affinity.exe (1:24)
2. Initiate (4:16)
3. 1985 (9:09)
4. Lapse (4:44)
5. The Architect (15:40)
6. Earthrise (4:48)
7. Red Giant (6:06)
8. The Endless Knot (5:50)
9. Bound by Gravity (9:29)
Durata 61:26
LineUp
- Ross Jennings - voce
- Charlie Griffiths - chitarra
- Richard Henshall - chitarra
- Diego Tejeida - tastiere
- Conner Green - basso
- Raymond Hearne - batteria
Con:
- Einar Solberg - voce (5)
- Pete Rinaldi - chitarra acustica (9)









