
The Mountain degli Haken, album del 2013, qui in una versione pubblicata nel 2021 con due tracce bonus (The Path Unbeaten e Nobody).
Gli Haken sono una band inglese nata nel 2007 dagli amici Richard Henshall, Matthew Marshall e Ross Jennings. Dopo tre anni trascorsi a studiare i loro strumenti, si sono riuniti nel 2007 e hanno reclutato altri membri, dando vita al loro primo demo del 2008 ed hanno poi pubblicato il loro concept album di debutto, Aquarius, nel 2010, l'inizio di qualcosa di grande.
Questo album, come detto dai chitarristi Richard Henshall e Charlie Griffiths “… è il simbolo del nostro viaggio come gruppo musicale, ma riflette anche prove più ampie e le tribolazioni della vita. Dal lato dei testi, abbiamo svolto un sacco di ricerca interiore che ha dato all'album una profondità emotiva [...] Musicalmente, i nuovi brani risultano più grezzi ed emozionanti rispetto a qualsiasi cosa che abbiamo creato in passato. Tutti gli elementi essenziali delle nostre sonorità sono ancora presenti, ma sono stati direzionati verso uno stile più grintoso e mirato.”
All’ascolto ritrovo quanto descritto dalla band, aggiungo che con questo album gli Haken hanno convertito la “speranza” data dai due album precedenti nella rinascita del prog, in una certezza, con un album che può primeggiare con opere rock di band più blasonate, spaziando fra sonorità diverse, come molto evidente nel complesso e bellissimo Cockroach King, fatto di giochi di voci, giri jazz di pianoforte, basso e batteria e assoli di chitarra.
Più prog metal invece in Atlas Stone (bellissimo il piano stile prog degli albori) e In Memoriam e Falling Back To Earth; più melodica Because It’s There con riff pesanti e armonie vocali come anche As Death Embraces, piano e voce come la traccia di apertura The Path. Pareidolia e’ una complessa suite che porta suoni orientaleggianti e notevole e' anche il passaggio fra "The Path" e "Atlas Stone". Somebody chiude con tono epico l’album. Bellissime anche le bonus track.
Parliamo senza dubbio di un capolavoro del progressive metal eseguito con una straordinaria abilità tecnica, in particolare per il virtuosismo di chitarra, batteria e basso e che contiene tracce di grande carica emotiva unendo la complessità' alla melodia, fondendo l'heavy metal con jazz ed elementi classici e con cambi di mood con momenti leggeri e atmosferici, tempi complessi, arrangiamenti e armonie vocali.
Questo The Mountain forma una serie di tre album bellissimi, dall’esordio con Aquarius, passando per il successivo Visions. Tutti e tre consigliatissimi. Questo fra i tre a mio avviso sopra gli altri due, se non altro per la continuità, creatività e conferma delle capacità artistiche e tecniche di una band a mio avviso grandissima.
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Tracklist
1. The Path (2:47)
2. Atlas Stone (7:34)
3. Cockroach King (8:15)
4. In Memoriam (4:17)
5. Because It's There (4:24)
6. Falling Back to Earth (11:51)
7. As Death Embraces (3:13)
8. Pareidolia (10:51)
9. Somebody (9:01)
Durata 62:13
Bonus tracks
10. The Path Unbeaten (2:12)
11. Nobody (4:53)
LineUp
- Ross Jennings - voce solista
- Charles Griffiths - chitarre, cori
- Richard Henshall - chitarra, tastiere, cori
- Diego Tejeida - tastiere, sound design, cori
- Thomas MacLean - basso, cori
- Raymond Hearne - batteria, percussioni, cimbasso, tuba, cori
Con:
- Joey 'Dah Lipz' Ryan - corno francese
- Matthew Lewis - trombone
- Barry Clements - trombone basso









