
Belladonna di Ian Carr, album del 1972
Ian Carr è stato un trombettista jazz, compositore, scrittore e docente scozzese, fra i fondatori dei Nucleus e del Rendell/Carr Quintet. Ha anche scritto importanti biografie sui musicisti jazz Miles Davis e Keith Jarrett ed è stato professore alla Guildhall School of Music and Drama.
I Nucleus da lui fondati sono una band jazz-rock britannica formata nel 1969 che e' stata attiva fino al 2009. Il loro album di debutto Elastic Rock e' un autentico capolavoro e da li in poi i Nucleus si sono evoluti muovendosi fra il rock progressivo e psichedelico a un sound con accenti funky, diventando una delle band piu' influenti del jazz moderno.
La prima formazione comprendeva il tastierista/fisarmonica Karl Jenkins, il sassofonista Brian Smith, il batterista John Marshall e il chitarrista Chris Spedding.
Cambi di formazione portarono altri musicisti come Jeff Clyne, Dave MacRae, Geoff Castle e Gordon Beck.
Anche se attribuito a Ian Carr, Belladonna e' un album che si può attribuire ai Nucleus e si può considerare il loro primo album dopo la dispersione della formazione originale, prodotto comunque con una formazione stellare di musicisti jazz britannici, tra cui il leggendario chitarrista Allan Holdsworth (che ricordiamo nei Soft Machine e anche per la collaborazione in Enigmatic Ocean di Jean-Luc Ponty) e che include Carr (tromba) e Brian Smith (sassofono/flauto) dei Nucleus e Dave McRae (tastiere) che ricordiamo nelle sue collaborazioni con artisti della scena di Canterbury fra i quali i Matching Mole)
Si tratta di è un'opera fondamentale del jazz-rock britannico con influenze ambient caratterizzato da brani energici, sperimentali e atmosferici, con forti elementi di improvvisazione, creativo e coinvolgente ed e' un classico del jazz-rock con straordinarie performance del chitarrista Alan Holdsworth
I brani che preferisco sono "Remadione" e "Mayday" con grandissime esecuzioni tecniche e con arrangiamenti complessi e assoli eccezionali, ma fantastica anche “Suspension”, una traccia dal clima inquietante, registrata in una sola ripresa che Carr considerava il risultato di un momento magico in studio.
- Belladonna è una apertura sperimentale del disco, con un tema che si da un sound ambient a un groove intenso con splendidi fiati e chitarra.
- Summer Rain ha una splendida atmosfera di calma data dai fiati, batteria e pianoforte elettrico.
- Remadione è una delle TOP tracks che inizia con grande complessità prima partire con fiati e pianoforte elettrico eccezionali e una grande linea di basso.
- Mayday e' un'altra TOP Track che cresce di intensità con i fiati che si uniscono alla sezione di pianoforte e batteria iniziale.
- Suspension e' un brano oscuro, con grandissimi flauto e pianoforte
- Hector's House insieme a Mayday e Remadione e' una splendida fusione di rock e jazz-rock con grandissimi riff.
Una gemma dimenticata, una pietra miliare del jazz inglese e uno dei dischi cult del jazz-fusion-rock, suonato dai migliori musicisti jazz del Regno Unito degli anni '70.
Dicono non sia il miglior lavoro dei Nucleus ma io lo adoro, atmosfere sognanti e leggere, ti trasporta dove pochi altri maestri del genere hanno saputo fare.
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Tracklist
1. Belladonna (13:42)
2. Summer Rain (6:13)
3. Remadione (3:48)
4. Mayday (5:41)
5. Suspension (6:15)
6. Hector's House (4:33)
Durata 40:12
LineUp
- Ian Carr - tromba, flicorno
Con:
- Brian Smith - sassofono tenore e soprano, flauti contralto e di bambù
- Allan Holdsworth - chitarra
- Dave MacRae - pianoforte elettrico Fender
- Gordon Beck - pianoforte elettrico Hohner (1, 4-6)
- Roy Babbington - basso
- Clive Thacker - batteria, percussioni
- Trevor Tomkins - percussioni (1, 3, 4)







