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The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd 50th Anniversary Collector's Edition

09-01-2026 17:46

FrancescoProg

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The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd 50th Anniversary Collector's Edition

The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, album del 1973, un album che trascende il semplice ambito musicale, si tratta di un pilastro della cultura moderna...

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The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, album del 1973.

 

Di questo disco è stato detto già tutto, quella di una sua recensione è una sfida quasi impossibile, mi limiterò quindi, oltre a dare informazioni sull’album e sulla sua più recente versione del cinquantesimo anniversario, a dare soprattutto le mie impressioni.

 

Anche sui Pink Floyd esiste documentazione infinita, nel mio piccolo ne ho lungamente parlato nella scheda a loro dedicata e in occasione delle recensioni dei loro dischi, oltre che di quelle dei componenti della band che hanno avuto splendide carriere da solisti.

The Dark Side of the Moon è stato pubblicato in quel fantastico anno, 1° marzo 1973, una delle annate che ha dato di più al progressive rock e alla musica che ascolto, ed è universalmente considerato il capolavoro assoluto dei Pink Floyd, oltre ad essere uno degli album più influenti della storia del rock e uno fra i 10 album più importanti per il progressive rock.

 

The Dark Side of the Moon trascende il semplice ambito musicale, si tratta di un pilastro della cultura moderna che anche ai nostri giorni fa parlare di sé e si fa ascoltare, noto anche alle nuove generazioni dopo oltre mezzo secolo e non solo a chi è legato al disco per averlo ascoltato in giovane età o per averlo vissuto. 


Dopo questo album molte cose sono cambiate nel modo di fare musica, l'album ha ridefinito infatti gli standard della produzione in studio, diventando un punto di riferimento per ingegneri del suono e produttori. L'uso pionieristico di sintetizzatori (EMS VCS3), loop di nastri magnetici (come il celebre battito cardiaco o i registratori di cassa in Money) e campionamenti vocali ha trasformato lo stesso studio di registrazione in uno strumento musicale. Grazie al lavoro di Alan Parsons, l'album è considerato da decenni il test definitivo per impianti audio ad alta fedeltà grazie alla sua pulizia sonora. 


Il contributo di Alan Parsons, all'epoca solo ventiquattrenne, è stato infatti determinante per definire l'identità dell’album, portò un livello di precisione tecnica e inventiva che trasformò l'album in un capolavoro dell'alta fedeltà. 


Fu sua l'idea di registrare una vasta collezione di orologi antichi in un negozio specializzato. Originariamente creata come test per il suono quadrifonico, la registrazione fu poi sincronizzata meticolosamente per l'intro del brano. Per il ritmo di "Money", Parsons realizzò manualmente un loop magnetico unendo frammenti di nastro che riproducevano suoni di monete e registratori di cassa. Poiché il brano è in 7/4, dovette misurare i nastri con un righello per garantirne il tempo perfetto. 

 

Fu Parsons, inoltre, a suggerire e reclutare la corista Clare Torry per la performance vocale improvvisata in "The Great Gig in the Sky", dopo aver lavorato con lei in precedenza. 

 

Utilizzò il nuovo banco di missaggio EMI TG12345 a 16 tracce, applicando tecniche d'avanguardia come il double tracking vocale per David Gilmour e complessi effetti di eco e riverbero a nastro. La sua ossessione per la pulizia del suono rese l'album il "test definitivo" per gli impianti Hi-Fi. Per questa opera ricevette la sua prima nomination ai Grammy Awards,


I testi dell’album, che sono di Roger Waters e sotto la cui leadership il disco è stato pubblicato, e affrontano temi universali che sono tutt’ora rilevanti, il tema della alienazione, del tempo, della cupidigia e della salute mentale.


Al centro dell’album le pressioni e le contraddizioni dell'esistenza umana che possono portare un individuo alla follia. Non si riferisce infatti alla luna come nostro satellite, la usa come una metafora dell'alienazione mentale e dell'oscurità interiore. 


Si tratta del Tempo con Time, l'ossessione per il tempo che scorre e la consapevolezza della mortalità.
Si tratta del Denaro con Money, critica al materialismo, al consumismo e all'avidità che corrompono l'animo umano.
Si tratta del Conflitto con Us and Them, l'assurdità della guerra e delle divisioni sociali (razza, religione, politica) che isolano gli individui.
Si tratta della Follia con Brain Damage, il culmine del disco, ispirato al declino mentale di Syd Barrett. Rappresenta il momento in cui l'individuo cede alle pressioni esterne
 

Tutto questo risiede nello stesso titolo dell’album che in sé è parte integrante del capolavoro oltre ad essere l'unione di metafore psicologiche e coincidenze discografiche.


Il titolo non è di natura astronomica, ma psicologica. La band scelse "il lato oscuro della luna" come metafora dell'instabilità mentale e dell'ignoto. Il termine inglese per follia, lunacy, deriva infatti dalla radice latina luna, legata all'antica credenza che le fasi lunari influenzassero il comportamento umano. Il concetto si riferisce in particolare all'ex leader Syd Barrett. Il verso della canzone Brain Damage recita: "I'll see you on the dark side of the moon" ("ci vedremo sul lato oscuro della luna"), indicando un luogo d'incontro simbolico tra chi ha perso la ragione.


Durante la produzione, il gruppo scoprì che una band blues-rock chiamata Medicine Head aveva appena pubblicato un album intitolato proprio Dark Side of the Moon (1972). Per evitare confusione, i Pink Floyd cambiarono temporaneamente il titolo in Eclipse. Tuttavia, dopo il fallimento commerciale del disco dei Medicine Head, i Floyd decisero di tornare al titolo originale.
 

L'album si chiude con la voce del custode di Abbey Road, Gerry O'Driscoll, che chiarisce il concetto: "There is no dark side of the moon, really. Matter of fact, it's all dark" ("Non c'è nessun lato oscuro della luna, davvero. In realtà è tutta buia"), suggerendo che l'oscurità (e la follia) sia una condizione universale e intrinseca all'essere umano.
 

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Il prisma di Storm Thorgerson è diventato uno dei simboli più riconoscibili al mondo, superando il concetto di copertina per diventare un'icona universale presente su innumerevoli capi d'abbigliamento e opere d'arte. 

 

È una delle immagini più riconoscibili al mondo, realizzata dallo studio grafico Hipgnosis e dal designer George Hardie.

 

L'idea nacque da una richiesta di Richard Wright, che desiderava qualcosa di "semplice e preciso", lontano dalle copertine fotografiche surrealiste tipiche della band. 

 

Il Prisma rappresenta tre elementi chiave: l'illuminazione scenica dei Pink Floyd (celebre per i giochi di luce), i testi profondi dell'album e la semplicità del design richiesto.

Un raggio di luce bianca attraversa un prisma triangolare, scomponendosi nei colori dello spettro. Curiosamente, nello spettro raffigurato manca il colore indaco. La linea di luce continua all'interno della copertina apribile (gatefold) e sul retro, creando un ciclo infinito che riflette la natura ciclica dell'album (che inizia e finisce con un battito cardiaco).

 

All'interno della copertina originale, lo spettro luminoso assume la forma di una linea di un elettrocardiogramma, collegandosi visivamente al tema della vita e della morte.

 

L'influenza del disco nella musica moderna è testimoniata dalla sua incredibile longevità commerciale e dai tributi continui che riceve, ad oggi, infatti, l'album ha raggiunto le 996 settimane nella classifica Billboard 200, avvicinandosi allo storico traguardo delle 1.000 settimane.

 

Nella carriera dei Pink Floyd, è l'album segna una svolta, la band che decide di abbandonare le lunghe suite strumentali per testi più diretti e filosofici e rappresenta il risultato di una perfetta sintesi tra la psichedelia degli esordi e il rock progressivo più maturo e profondamente atmosferico.

 

L'album è un'unica suite senza interruzioni. I brani sfumano l'uno nell'altro attraverso l'uso di transizioni sonore, battiti cardiaci e frammenti di interviste.

 

Molto incisivo l’uso dei sintetizzatori e campionamenti di suoni reali (non musicali), come in Money, con un loop di registratori di cassa, monete e strappi di carta o in Time, una cacofonia di orologi e sveglie registrati ad alta fedeltà.

Non mancano il rock e le influenze blues e jazz, il tocco di David Gilmour alla chitarra è melodico con un uso magistrale del riverbero e del delay. Il sassofono di Dick Parry in Money e Us and Them aggiunge una profondità ara nel rock dell'epoca. L’alternanza di voci soliste di Gilmour e Waters a imponenti sezioni corali femminili è straordinaria, e in The Great Gig in the Sky, Clare Torry esegue un assolo vocale privo di parole, utilizzando la voce come un vero e proprio strumento solista.

 

La performance di David Gilmour (Chitarra e Voce) è il vertice del "sentimento" applicato alla tecnica, i suoi assoli non sono semplici dimostrazioni di velocità, ma composizioni nella composizione, la sua voce in Breathe e Time è perfetta per le fasi riflessive dei brani
Richard Wright (Tastiere e Voce), che è l'architetto del suono dei Pink Floyd, è immenso con i suoi sintetizzatori (VCS3), l'organo Hammond e pianoforte elettrico, con  tappeti sonori sui quali si basa l'intero disco. E' anche l'autore principale di The Great Gig in the Sky e Us and Them e le sue armonie vocali con Gilmour sono fondamentali .
Roger Waters (Basso e Testi) è il creatore del concept con linee di basso straordinarie, quella in Money per esempio, scritta in un insolito tempo di 7/4, uno dei riff più famosi della storia della musica. È l'unico autore di tutti i testi e la sua voce nel finale dell'album in particolare con Brain Damage ed Eclipse, è straordinaria.
Se ne parla sempre troppo poco di questo straordinario batterista, Nick Mason (Batteria ed Effetti), con una prova di grande precisione e gusto in particolare in In Time, con l'uso dei rototom nell'introduzione che crea un effetto percussivo spettacolare. Ha collaborato alla creazione dei loop e degli effetti sonori che collegano le tracce, fondamentali per la continuità dell'album.

 

 

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Speak to Me è un'introduzione atmosferica. Si apre con un battito cardiaco, seguito da una carrellata di suoni campionati, l'orologio di "Time", il registratore di cassa di "Money", il riso maniacale di "Brain Damage" e un assaggio della voce di Clare Torry.

 

Breathe (In the Air) ha un'atmosfera spaziale, è un invito a "respirare" e vivere appieno la vita prima che sia troppo tardi. La voce di David Gilmour è eterea, accompagnata da un giro di pedal steel guitar e dall'organo di Richard Wright.

 

On the Run è un brano strumentale frenetico e sperimentale, un loop ipnotico creato con un sintetizzatore EMS VCS3 accompagnato da effetti che simulano un aereo in volo e un'esplosione.

Time è il brano più famoso dell'album insieme a "Money". Con la sua intro leggendaria, una cacofonia di sveglie e orologi che suonano all'unisono, un brano hard rock progressive, con un assolo di chitarra spettacolare di Gilmour.


The Great Gig in the Sky è un brano prevalentemente strumentale con una incredibile performance vocale improvvisata di Clare Torry, con una voce straziante, priva di parole, pura emozione.


Money è il brano più commerciale e l'unico in classifica all'epoca con un tempo di 7/4 (tranne l'assolo che è in 4/4) e il famoso loop del registratore di cassa. L'assolo di sassofono di Dick Parry è meraviglioso.


Us and Them è una lenta ballata con grandi tastiere jazzate di Rick Wright e bellissima voce di Roger Waters con un altro grandissimo assolo di sassofono.


Any Colour You Like è un pezzo psichedelico dominato dai synth e dalla chitarra di Gilmour. 


Brain Damage è un brano scritto e cantato da Roger Waters, che parla della follia e del declino mentale dell'ex membro Syd Barrett. Contiene il verso chiave: "I'll see you on the dark side of the moon".


Eclipse è il brano epico di chiusura, in continuo crescendo che riassume tutti i temi dell'album e si chiude con il battito cardiaco che sfuma e la famosa frase del custode degli Abbey Road Studios: "There is no dark side of the moon really... matter of fact it's all dark".
 

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La versione 50th Anniversary Collector's Edition con codice prodotto PFR50UVLP è un set di doppio vinile trasparente da 180 grammi

 

Formato: Doppio LP (2 dischi in vinile) da 180g di colore trasparente.

 

Audio Rimasterizzato: Include il remaster 2023 dell'album originale, curato da James Guthrie per garantire la migliore qualità sonora, a differenza dei picture disc tradizionali che a volte possono avere una qualità inferiore.

Stampa UV Innovativa: L'artwork iconico del prisma e il design del battito cardiaco sono stampati con una stampante UV di alta gamma sui lati non incisi del vinile. Ciò consente di ammirare l'immagine attraverso il lato riproducibile mentre il disco ruota, senza compromettere l'audio.

Packaging: I dischi sono confezionati in una copertina apribile (gatefold) con un'ulteriore sovraccoperta (slipcase) esterna e includono un poster esclusivo per questa edizione.

Riproduzione: Ogni disco è a lato singolo, con la musica incisa su un lato e l'artwork UV stampato sull'altro. Il primo disco contiene i brani fino a The Great Gig in the Sky, mentre il secondo disco contiene il resto dell'album.

L’album ha influenzato artisti e interi generi musicali dal momento della sua uscita, una eredità incalcolabile per il rock progressivo, la musica elettronica e il pop moderno. I Radiohead, ad esempio, sono stati considerati i "Pink Floyd degli anni '90", e hanno tratto ispirazione dall'atmosfera e dalla complessità di Dark Side per capolavori come OK Computer e A Moon Shaped Pool. I Tool hanno citato i Pink Floyd come influenza chiave per la creazione di mondi sonori immersivi e per l'enfasi sui concept album. Dream Theater e Porcupine Tree (Steven Wilson), pilastri del prog moderno, hanno integrato l'uso di sintetizzatori e suite strumentali tipiche dell'era di Dark Side. L’influenza è evidente an che nei Coldplay, soprattutto nei loro primi lavori come Parachutes (2000), dove l'enfasi sulle trame sonore prevale sulla struttura pop classica.

 

Un capolavoro immenso e senza tempo, Un Must. Un disco Essenziale per il progressive Rock, Space Rock, il Rock Psichedelico e la musica, TUTTA.

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. Speak to Me (1:16)
2. Breathe (2:44)
3. On the Run (3:32)
4. Time / Breathe (reprise) (7:06)
5. The Great Gig in the Sky (4:44)
6. Money (6:32)
7. Us and Them (7:40)
8. Any Colour You Like (3:25)
9. Brain Damage (3:50)
10. Eclipse (2:04)

Durata 42:53
 

LineUp

- David Gilmour - chitarre, voce solista (2, 4, 6, 7), VCS3
- Richard Wright - tastiere, voce solista (4, 7), VCS3 (8, 9) e Synthi A (3, 4)
- Roger Waters - basso, voce solista (9, 10), VCS3, effetti a nastro
- Nick Mason - batteria, percussioni, effetti a nastro

Con:
- Dick Parry - sassofono (6, 7)
- Clare Torry - voce solista (5)
- Lesley Duncan - cori
- Liza Strike - cori
- Barry St. John - cori
- Doris Troy - cori

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