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Uno album omonimo di debutto e la loro storia…

05-08-2026 08:00

FrancescoProg

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Uno album omonimo di debutto e la loro storia…

Uno album omonimo di debutto, del 1974. Alla fine del 1973, a Napoli, dalla dissoluzione temporanea degli Osanna, uno dei gruppi più importanti del prog ...

Uno album omonimo di debutto, del 1974.

 

Alla fine del 1973, a Napoli, dalla dissoluzione temporanea degli Osanna, uno dei gruppi più importanti del progressive rock italiano, nasce la band Uno.  A causa di forti tensioni interne, gli Osanna si erano sciolti, ma due dei membri fondatori, Elio D’Anna (sax e flauto) e Danilo Rustici (chitarra, tastiere e voce), decisero di unire le loro forze per un nuovo progetto con ambizioni internazionali.

Inizialmente, avevano coinvolto il percussionista Toni Esposito, ma la collaborazione non andò a buon fine.  Così, reclutarono il batterista Enzo Vallicelli, che aveva già suonato con Claudio Rocchi e Osage Tribe.  Il trio nacque con grandissime aspettative da parte della stampa specializzata, che li presentava come una vera e propria super-band.

 

Per registrare il loro disco il trio si trasferì a Londra, nei prestigiosi Trident Studios. 

 

L’album contiene sette tracce, divise in modo sperimentale: quattro brani cantati in inglese (con testi scritti da Nick Sedgwick, collaboratore dei Pink Floyd) e tre brani cantati in italiano.  Il brano di chiusura, Goodbye Friend, vedeva la partecipazione straordinaria di Liza Strike come corista, nota per aver cantato l’anno prima in The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

 

L’album è uno degli esperimenti più ambiziosi, raffinati e costosi del progressive rock italiano degli anni ’70.  Il disco è nato con l’obiettivo esplicito di conquistare il mercato internazionale, un fattore che ha influenzato in modo significativo sia i temi che le sonorità delle canzoni. A differenza di molti album prog dell’epoca, come “Palepoli” dei loro mentori Osanna, “Uno” non è un concept album.  Piuttosto, si tratta di un concept tematico che esplora la condizione umana, l’alienazione e il dualismo tra l’individuo e la società moderna.

 

Per dare un respiro internazionale al progetto, i testi dei quattro brani in inglese sono stati scritti da Nick Sedgwick, poeta e scrittore britannico, nonché amico stretto di Roger Waters. Sedgwick ha contribuito al disco con liriche riflessive, cupe e psichedeliche, molto simili alle tematiche di isolamento tipiche dei Pink Floyd di quel periodo.

 

Nonostante l’eccellente fusione di hard rock, progressive e sfumature jazz (grazie al sax di D’Anna), l’album non ha raggiunto il successo sperato.  Dal vivo, il trio faticava a replicare la complessità degli arrangiamenti in studio. Per ovviare a questo problema, hanno aggiunto il giovane Corrado Rustici alla chitarra per i tour. Tuttavia, poco dopo, la band si è sciolta definitivamente per trasformarsi nei Nova, orientandosi completamente verso il jazz-rock fusion.

 

“Uno” è un album ricco, elegante e accessibile, che si discosta dalla teatralità degli Osanna per abbracciare una produzione pulita e tipicamente “british”.  L’influenza prog è palpabile nei frequenti cambi di tempo, nelle strutture elaborate dei brani e nell’ampio uso di tastiere. Danilo Rustici, oltre alla chitarra, suona Mellotron e sintetizzatore Arp, creando atmosfere orchestrali e spaziali che richiamano il prog europeo.

 

Elio D’Anna è il vero protagonista stilistico dell’album. Il suo sassofono (tenore e soprano) e il flauto traverso spingono costantemente la musica verso il jazz-rock. I riff sono sempre originali e i dialoghi tra chitarra elettrica e sax anticipano lo stile fusion che la band svilupperà l’anno dopo come Nova.

 

Non mancano momenti di grande energia rock, grazie alla batteria potente di Enzo Vallicelli e alle chitarre graffianti di Rustici.  Le melodie, però, restano sempre curate, quasi pop nel senso più alto del termine. I cori imponenti, tra cui quello di Liza Strike, donano a brani come “Goodbye Friend” un’atmosfera gospel-blues avvolgente e raffinata.

 

La pulizia del suono è stata cruciale: la produzione di Dennis MacKay ha eliminato le asperità tipiche del prog italiano dell’epoca, conferendo alle tracce un calore e una definizione sonora eccezionali per il 1974.

 

All’uscita, l’album non ha raggiunto il successo commerciale sperato, risultando un vero flop rispetto alle aspettative altissime di discografici e stampa specializzata. La Fonit Cetra aveva presentato la band come un “supergruppo” e investito una cifra considerevole per l’epoca. Purtroppo, le vendite non sono state sufficienti a coprire questi ingenti investimenti.

 

L’album è stato pubblicato anche all’estero, in Francia e Germania, con una versione cantata interamente in inglese e una copertina alternativa realizzata dallo storico studio fotografico Hipgnosis. Nonostante questo importante sforzo di marketing, l’album è passato quasi inosservato fuori dall’Italia, poiché il mercato anglosassone era già saturo di musica simile e la band non aveva una base live consolidata all’estero.

 

Il mix tra scarso successo di vendite e difficoltà nei concerti ha generato forti tensioni interne, portando allo scioglimento della band a pochi mesi dall’uscita del disco. 

 

Se nel 1974 è stato un fallimento dal punto di vista commerciale, come accaduto per moltissimi altri album nel mondo del prog, soprattutto per quelli pubblicati fra la metà e la fine degli anni '70, la storia ha poi giustamente rivalutato questo disco. 

 

Negli ultimi decenni, Uno è diventato un vero e proprio culto per i collezionisti di progressive rock in tutto il mondo. Oggi, le rarissime copie in vinile originale del 1974 hanno raggiunto un valore economico altissimo nel mercato del collezionismo musicale, trasformando un vecchio flop in una preziosa rarità discografica. Ottimo album!

 

La Mia Versione

Etichetta: Fonit – LPX 26
Serie: Prog Rock Italiano – 72
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Gatefold, 180 grams
Paese: Italy
Uscita: 6 lug 2020

 

Tracklist

A1        Right Place
A2        Popular Girl
A3        I Cani E La Volpe
A4        Stay With Me
B1        Uomo Come Gli Altri
B2        Uno Nel Tutto
B3        Goodbye Friend

 

Lineup

Elio D'Anna: sax (tenore, baritono, alto, soprano), flauto, pedali per archi

Danilo Rustici: voce, chitarre (elettrica e acustica), mellotron, moog, pianoforte, pedali per basso e archi

Enzo Vallicelli: batteria, campana, carillon

 

Con

Liza Strike: cori (backing vocals)

Nick Sedwick: testi (lyricist)

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