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Un’altra mano di carte, secondo album pubblicato dal gruppo Limite Acque Sicure, del 2025, band Italiana attiva nel Rock Progressivo Italiano dall'esordio con l'album omonimo del 2022.
Si tratta di un Ottimo concept album che tratta temi legati a storie di emarginazione o prevaricazione, storie legate alla ricerca (o sogno) di una vita migliore, storie di riscatto e orgoglio, con un sentimento di speranza ma anche di ribellione e delle sue, a volte amare, conseguenze.
La band e' nata da un progetto di Andrea Chendi ed Antonello Giovannelli che ne sono in fondatori, e poi si sono aggiunti gli altri elementi del gruppo, un progetto nato per eseguire dal vivo brani progressive rock, che ha visto variazioni di formazione nel tempo, fino a quella attuale attiva dal 2016, attraverso la quale e' iniziata la scrittura di brani propri e che ha portato alla pubblicazione di due lavori.
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In pratica questa band e' riuscita a realizzare il sogno di molte band che inziano con lo scopo di fare concerti dal vivo suonando delle cover, mantenendo l'aspirazione, il sogno appunto, di fare lavori propri e di affermarsi. Ci ho provato anche io piu' volte, ma probabilente non con la stessa constanza e determinazione nonche' sicuramente senza la stessa bravura a giudicare da cio' che ho ascoltato e che vi vado a descrivere. Un’altra mano di carte ce l'hanno fatta. Grandi!
Il disco si compone di 6 brani, tutti di durata considerevole, che vanno dai 7 ai 10 minuti ma mai prolissi, per una durata totale di circa 51 minuti.
Bello l'ArtWork che associa a ogni componente della band una carta che lo rappresenta.
Non conoscevo i Limite Acque Sicure e sono felice di averlo fatto. Questo disco ha in se' le origini e il presente del prog italiano ma anche internazionale e gli elementi eccitanti del classic rock, ma anche importanti influenze della musica classica col pianoforte , arpa, flauto e voce quasi lirica a tratti. L'esecuzione da parte di tutti i componenti della band e' assolutamente eccellente e c'e' grande equilibrio di presenza e suoni. Le composizioni sono studiate e ragionate in modo da fondere gli aspetti melodici con quelli votati al progressive piu' complesso.
Continuero' a seguire questa band e andro' ad ascolare il loro disco di esordio sicuramente.
Consigliatissimo!
I Brani
1. Joker (8:35)
2. Il Racconto Di Juan Della Sua Terra (7:20)
3. Natale 1914 (10:13)
4. Non Il Bergerac (8:02)
5. Chita (8:56)
6. Storie Perdute (8:14)
Durata 51:20
La Formazione
- Andrea Chendi - voce
- Ambra Bianchi - flauto, voce, arpa
- Antonello Giovannelli - tastiere
- Luca Trabanelli - chitarre
- Paolo Bolognesi - batteria
- Francesco Gigante - basso
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