
Come in un'ultima cena, del grandissimo Banco del Mutuo Soccorso, del 1976. Un capolavoro.
Uno dei migliori album di questa band, di cui sono un estimatore, uno dei loro capolavori, con una produzione eccellente, testi dotati di grande emotivita', e interpretazioni favolose di Francesco Di Giancomo, un album storico per la band e per il rock progressivo italiano in generale.
E' l'album che segna un cambiamento per il sound della band che abbraccia le influenze jazz-rock. Dal punto di vista delle composizioni, i brani si allontanano dalla struttura basata su lunghe suites dei dischi precedenti e cominciano a prendere la forma di canzone, anche se persistono brani di durata fra i 6 e 7 minuti che non sono certamente standard nel pop o nella musica commerciale e che non meno dei dischi precedenti, sono letteralmente splendidi, con testi emozionanti e interlocutori, che invitano a riflettere ancora oggi ad ogni ascolto.
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Si tratta di un concept album che affronta temi della seconda metà degli anni settanta con un chiaro impegno politico e riflette il clima di delusione crescente in quel periodo sugli esiti delle battaglie le disattese aspirazioni del movimento del '68, quelle dei grandi movimenti di massa, studenteschi, operai, intellettuali e dei gruppi etnici minoritari, che con la loro forte carica di contestazione contro gli apparati di potere dominanti e le loro ideologie, volevano una societa' diversa, piu' giusta e anti-capitalista.
La Line up aveva subito gia' un cambiamento rispetto a quella iniziale del 1971, infatti dopo Darwin!, nel 1973, Maltese, proveniente dagli Homo Sapiens ha sostituito Marcello Todaro alla chitarra. Questa la Formazione di questo disco
- Francesco Di Giacomo, con la sua voce incredibile
- I fratelli Vittorio e Gianni Nocenzi alla tastiera
- Lo Straordinario Pierluigi Calderoli alla batteria
- Renato D’Angelo a un grandissimo basso
- Rodolfo Maltese, protagonista in questo album con splendide chitarre.
David Zard ne e' stato il produttore
L'album si compone di 9 tracce di durata variabile fra i 3 e i 7 minuti circa per una durata totale di circa 45 minuti.
Difficile la scelta dei brani, quelli che preferisco sono "...a cena, per esempio" uno dei piu' grandi brani del rock progressivo e della musica italiana in generale, "Il ragno", il piu' progressive a mio avviso e "Slogan" col suo piglio Rock, forse il piu' rock della band, "Fino alla mia porta" con la sua meavigiosa melodia e variazioni di stile.
L'ArtWork e' anch'esso fuori dagli schemi, rispetto agli album precedenti, in tema con la narrazione del disco, di grande impatto, e' di Cesare Monti .
E' stata pubbicata di questo stesso album nello stesso album una versione in inglese intitolata "As in a Last Supper", con le traduzioni dei testi di Angelo Branduardi.
Tessere e lodi di un albm come questo e' quantomai semplice, data la sua grandezza. Saro' blasfemo per molti, ma e' uno degli album che preferisco del Banco del Mutuo Soccorso.
Inutile dirlo, ma questo e' un MUST. Punto.
I Brani
1. ...a cena, per esempio (6:20)
2. Il ragno (4:55)
3. È così buono Giovanni, ma... (3:32)
4. Slogan (7:23)
5. Si dice che i delfini parlino (5:50)
6. Voilà Mida (Il guaritore) (6:14)
7. Quando la buona gente dice (1:57)
8. La notte è piena (4:14)
9. Fino alla mia porta (4:30)
Durata 44:45
La Formazione
- Francesco Di Giancomo - voce solista
- Rodolfo Maltese - chitarra elettrica e acustica, tromba, corno francese, voce
- Vittorio Nocenzi - organo Hammond, sintetizzatore, clavicembalo, Solina, voce
- Gianni Nocenzi - pianoforti elettrici e acustici, sintetizzatore, clarinetto, flauto dolce
- Renato D'Angelo - basso, chitarra acustica
- Pierluigi Calderoni - batteria, percussioni
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