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Progressive Rock World

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Hora Prima degli Hora Prima

12-09-2025 00:16

Francesco Prog Rock World

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Hora Prima degli Hora Prima

Hora Prima eccellente concept album della band progressive rock italiana Hora Prima, del luglio di quest'anno, una delle migliori uscite di questo 2025 in ambit

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Hora Prima eccellente concept album della band progressive rock italiana Hora Prima, del luglio di quest'anno, una delle migliori uscite di questo 2025 in ambito Rock Progressivo Italiano a mio avviso.

Il concept dell'album tratta del rapporto tra umanità e tecnologia, in particolare un tema di grandissima attualia', quello dell'intelligenza artificiale in contrasto con la necessita' del ritorno alle origini umane e alla connessione spirituale.

Musicalmente e' un bellissimo Rock Progressivo Italiano influenzato dai mostri sacri del genere ed eseguito con un sound moderno e molto curato, con ottimi arrangiamenti, grande ricerca dei suoni, grande maestria nella sezione ritmica, momenti di grande trasporto e momenti epici e tendenti al Jazz-Rock. Tutto all'insegna delle emozioni.

Si tratta di una band nata a Bari da un’idea di Francesco Bux (batteria, synth e voce) e Domenico De Zio (chitarra), è completata da Roberto Gomes (tastiere e voce), Roberto Di Lernia (basso e voce) e Andrea Catalano (voce). 

L'album si compone di 7  tracce per circa 39 minuti e fra queste una traccia bonus che rivisita una canzone dei New Trolls, Le Roi Soleil.

 

  • Uomo Ancestrale (Primordio) in perfetto stile del Rock Progressivo Italiano, brano epico che dopo una bellissima intro acustica, soft, col bellissimo cantato di Andrea, segue con un tripudio di tempi dispari di grande esecuzione tecnica da parte di tutta la band, soprattutto nel tema melodico preponderante che e' bellissimo. Emozionanti le parti di chitarra di Domenico Del Zio e grandi gli archi e le tastiere. Bello il fraseggio fra la batteria e le voci, che danno un tocco Folk a un bellissimo brano che apre splendidamente l'album.
  • Intelligenza Artificiale e' un brano molto complesso arricchito da un uso molto "musicale" delle voci che trasmettono emozioni come la tensione, la frustrazione, la rabbia. Tastiere in grande evidenza. Brano che parte cOn una serie di stacchi vertiginosi, carichi di tensione e trasporto, che si alternano con sezioni piu' melodiche e regolari. Bellissima la alternanza fra questi due stili, la batterIa e' sempre protagonista. Bellissimo brano con un giro di tastiere caPace di riportarmi circa cinquant'anni indietro. Grandioso anche quando e' il caos a dominare la scena. 
  • Deus Ex Machina che parte e si mantiene a lungo con suoni spaziali, loop di Synth e voci frammentate sotto colpi di batteria e percussioni, caos puro elettro-acustico,  fin quando il brano di stabilizza ed entra magnifico sotto una base di tastiera melodica il pianoforte elettrico di Roberto Gomes e la batteria e il basso che disegnano una ritmica accattivante e convincente con grandi Synth e digressioni nel fusion  jazz. Brano che chiude con una grande parte di mellotron. Bellissimo brano, mi e' piaciuto soprattutto il cambio di sound fra le due fasI, eseguita con maestria e gusto. Grande composizione. Brano TOP. 
  • Delirium Omnibus con una intro di chitarra e batteria che annunciano una esplosione che non tarda, pezzo molto Hard Rock, cantato in inglese col suo quattro quarti da vera Hit e stacchi tipici del classic Rock. Bellissima la voce e il basso. Nella seconda parte tastiera e batteria ci riportano il prog , ma la protagonista resta la chitarra con i suoi assoli melodici. Brano bellissimo con lunghe sezioni strumentali e un ritornello davvero appassionante.
  • Diari Dalla Quarta Dimensione ci porta una grande voce acuta e teatrale, brano con un incedere lento all'inizio che poi cresce in velocita', con una grande ricerca dei suoni  e l'ottima batteria di Francesco Bux.  Molto Hard Rock anni 70, molto woodstock style e un momento Jazz prima della fase piu' soft in cui la voce si fa leggera ed eterea e il mood piu' epico con le tastiere. Bellissimo il testo, fra le altre cose,  prima che torni  il giro veloce che chiude alla grande il brano. Stacco finale degno di un palcoscenico. Grande pezzo.
  • Al Khwarizmi ha un sound che spazia fra il prog elettrico e il fusion con chitarra e basso eccezionali , fraseggi all'unisono su un ritmo di chitarra molto "uaua" fra batteria e tastiera. Una sorta di Jam di grande complessita'. Belle le percussioni che arrichiscono il sound di qualcosa di esotico. La chitarra sale in cattedra con i sui suoni lunghi e ben disegnati sulla base ritimica incessantemente ricca e che poi ci regala un assolo veritiginoso, come quello seguente di basso e poi sulla stessa base ritmica quello di tastiere e poi la batteria e le sue percussioni. Chiude con uno stacco nel mood del brano. Grande strumentale.   
  • Le Roi Soleil, bellissima cover del brano dei New Trolls. Superveloce con batteria basso e chitarra che superano se stessi. Le tastiere riempiono ogni spazio libero con un suono avvolgente e ricco. Difficilissima la parte vocale (a mio avviso) con controcanti centratissimi. Che precisione ragazzi, quando il tempo rallenta e il brano si fa piu' melodico. Un fantastico intreccio di armonie e dissonanze, cori, controcanti. Bellissimo ed eseguito alla grande. 

 

Bellissimo l'ArtWork, degno dell'album.

Un album che ho avuto il piacere di ascoltare e riascoltare da quando l'ho ricevuto e che mi sento di consigliare senza dubbio a tutti gli amanti del progressive rock e della grande musica. Fantastico e sorprendente che un album del genere sia uscito nel 2025, certe cose le sento in album che hanno decenni. 

I Brani
1. Uomo Ancestrale (Primordio) (8:34)
2. Intelligenza Artificiale (4:32)
3. Deus Ex Machina (6:16)
4. Delirium Omnibus (4:05)
5. Diari dalla IV Dimensione (4:12)
6. Al Khwarizmi (4:34)
7. Le Roi Soleil (New Trolls) (Bonus Track) (6:27)
Durata 38:39


La Formazione
- Andrea Catalano - voce
- Domenico De Zio - chitarra
- Roberto Di Lernia -  basso, voce
- Francesco Bux - batteria, voce sintetizzata
- Roberto Gomes - tastiere, voce

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