
Un lavoro pubblicato a febbraio di questo 2025, Laplacian della band inglese Fluctus Quadratum, che avevano gia' pubblicato un EP ma questo viene considerato il loro effettivo album di debutto.
Premetto che questo e' un bellissimo lavoro, che si prende il tempo per sviluppare una visione del Progressive rock moderna, una produzione indipendente degna di nota.
Una band che mette al centro le tastiere, come altre band del passato che avevano nelle tastierista un punto di forza, che sono anche i riferimenti del leader e tastierista dei Fluctus Quadratum Jopheus Burtonshaw (Yes ed ELP fra tutti).
Dopo l'ascolto, devo dire che, senza togliere nulla agli altri musicisti che hanno lavorato all'album, Jopheus è davvero un grandissimo musicista, suona le tastiere in modo incredibile, oltre al basso (ottimo anche qui) e la chitarra e si e' anche occupato la scrittura di tutta la musica, la registrazione, il mastering, l'artwork e il booklet.
Non e' pero' un "one band show", molto importante il contributo di suo padre Rick, alla batteria e di Curtis Adamcyk alla voce, che ha anche scritto i testi.
L'idea del papa' batterista mi emoziona, come se mio figlio avesse fatto un disco e mi avesse chiesto di suonare, ma mio figlio non fa dischi e io non sono al livello professionistico, e' comunque una bella storia. Rick è sicuramente un batterista eccezionale, molto preciso e con grande gusto.
Il sound come accenato trae influenze da grandissime band del passato come gli Emerson, Lake & Palmer e gli Yes ma ancora una volta come detto per altre band e musicisti contemporanei, non solo lo considero un fattore positivo, ma anche inevitabile, le influenze del passato o del presente hanno sempre influito sul sound di altri artisti, soprattutto quando hanno fatto scuola.
Buona la voce ma con un cantato piuttosto anticonvenzionale, malinconico e sempre in controllo, sembra non voglia fare il salto oltre l'ostacolo, cosa che denota grande professionalita' e "servizio" alla qualita', le interpretazioni vocali sono devvero emozionanti,
Ma ripeto, al centro ci sono un pianoforte virtuoso, splendidi assoli di tastiera ache in momenti "heavy" molto potenti, con uso frequente di suoni "seventies"
I brani sono 12, alcuni di durata di circa dieci minuti ma altri molto brevi, delle intro o intermezzi di uno o due minuti
Un rock sinfonico "romantico", con atmosfere serene o malinconiche a partire dalla title track che apre il disco, Laplacian, belissima nella melodia e nella parte di pianoforte, in particolare.
Molto belle anche Where the Lack of Logic lies e Direlight, le tracce piu' lunghe, in cui ci sono numerose variazioni che vanno dal rock (mai davvero heavy) all'atmosfera cosmica, a tratti quasi psichedelica.
Un album di debutto che supera i 70 minuti in un genere complesso e con un pibblico molto esigente, perfetto per gli appassionati di tastiere in cui Jopheus e' davvero un grande, ma che forse pecca nelle parti di chitarra, belle ed efficaci sicuramente, ma si poteva spingere di piu' aumentandone la presenza per creare un sound meno centrico su tastiere e Synth, per dare un equilbrio diverso che avrebbe spostato l'intero album su un prog rock piu' deciso.
La registrazione non e' al suo meglio in tutte le fasi, a volte cupa e ovattata su batteria e chitarra ma va evidenziato che questa e' una produzione indipendente e per questo e' un album sicuramente impressionante, costruito nel suo complesso "artigianalmente" e che merita grande attenzione nel mondo prog e anche grandi incoraggiamento per chi corre il rischio, in un mondo in cui la musica mainstream va nella direzione diametralmente opposta, di portare avanti composizioni e sound complessi.
Quindi Bravi! Vi invito sicuramente a sostenere questa band, sono certo che possano fare cose ancora piu' grandi.
I Brani
1. Laplacian (6:07)
2. Dawn of Acquiescence III (7:11)
3. Inertia (5:06)
4. Where the Lack of Logic Lies (11:21)
5. The Grey Room (2:19)
6. The House Within Itself (6:41)
7. Consequences (6:09)
8. Bridge to Suffering (0:50)
9. Suffering in Serenity (6:43)
10. Alone. (5:56)
11. Mistwell (0:43)
12. Direlight (13:01)
Durata 72:07
La Formazione
- Jopheus Burtonshaw - tastiere, sintetizzatori, effetti per chitarra e basso
- Rick Burtonshaw - batteria
- Curtis Adamczyk - voce
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