
Ascoltando Curious Ruminant, dei Jethro Tull, pubblicato il 7 marzo 2025
Molto molto positivo dal primo ascolto. Non è un album autoreferenziale come pensavo (per quanto mi domando perché uno che ha fatto un pezzo della storia della musica non dovrebbe esserlo). Chiaramente la voce e il flauto di Ian Anderson spiccano in tutti i brani, ma quello che mi ha stupito sono le composizioni e il sound retrò del folk rock, che ha distinto questa band dall’inizio, ritornare in auge.
Il ruolo cantautorale del leader è ben evidente. Non è un album prog se non in brevi tratti di alcune tracce ma una coerenza che negli album recenti mi sembrava persa qui sembra tornare..
Sono convinto che il “ritorno al vinile” stia incidendo sull’orientamento di molti nuovi lavori delle prog star per un ritorno al passato. Opinione mia.
Un piacevole ritorno al folk-prog delle origini e all'eleganza compositiva, introspettivo nei testi, con un suono più rilassato e acustico rispetto ai picchi hard rock del passato, ma che celebra l'identità dei Jethro Tull attraverso una musica avvolgente e riflessioni profonde.
Le atmosfere sono quelle acustiche degli esordi e la voce del leader indiscusso e' quella narrante di un cantastorie, che dispensa pensieri e fiabe con la teatralita' da sempre nel suo stile unico.
Bellissima la suite Drink From The Same Well grande brano strumentale, che riporta a passaggi tipici dei Jethro Tull, Bellissimi anche i riff in Over Jerusalem.
La band nella sua interezza fa un ottimo lavoro. Alcuni componenti presenti nelle formazioni dal 2007/2011, la chitarra elettrica a bordo dallo scorso anno. Unico della formazione originale il suddetto Anderson.
Non ho letto la critica di altri a questo album e non so come è stato recepito da altri o dai puristi del genere e della band (della quale io stesso ho tutti i capolavori e ne percepisco la grande differenza).
Mi è piaciuto moltissimo e non mi pento assolutamente di averlo preso a scatola chiusa.
Le Tracce
1. Puppet and the Puppet Master (4:04)
2. Curious Ruminant (6:00)
3. Dunsinane Hill (4:17)
4. The Tipu House (3:31)
5. Savannah of Paddington Green (3:13)
6. Stygian Hand (4:16)
7. Over Jerusalem (5:55)
8. Drink from the Same Well (16:42)
9. Interim Sleep (2:33)
Durata 50:31
Line-Up
- Ian Anderson - flauti, voce, chitarra acustica e chitarra tenore, mandolino, cianfrusaglie e cianfrusaglie
- David Goodier - basso
- John O'Hara - pianoforte, tastiere, fisarmonica
- Scott Hammond - batteria
- Jack Clark - chitarra elettrica
Con:
- James Duncan - batteria, cajón, percussioni
- Andrew Giddings - pianoforte, tastiere, fisarmonica





