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FrancescoProgressive Rock World

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Led Zeppelin album omonimo

19-09-2025 13:02

Francesco Prog Rock World

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Led Zeppelin album omonimo

Led Zeppelin album omonimo di esordio e primo capolavoro della piu' grande rock band mai esistita ad oggi, del 1969, l'album sul quale si fonda ...

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Led Zeppelin album omonimo di esordio e primo capolavoro della piu' grande rock band mai esistita ad oggi, del 1969, l'album sul quale si fonda tutto l'heavy metal e gran parte del Rock successivo.

La band e' stata ed e' un riferimento per tutto quello che nel rock c'e' stato dopo e ha fondamentalmente creato e ideato un sound che (a mio avviso) non e' mai stato eguagliato da nessuna altra band a livello di intensita' e potenza, composta da individualita' eccezionali e uniche e che nel momento piu' drammatico, con la scomparsa di John Bonham, si e' sciolta, cosa che per me rappresenta amore puro, impossibilita' di continuare senza di lui, non un cambiamento, ma la drammatica fine di una band perche' uno dei suoi componenti e' scomparso.

 

Di Bonzo potrei parlare per ore , mi basta dire che (da batterista non professionista ma di lunga data e di molti ascolti musicali di molti generi), lo considero a tutt'oggi mai eguagliato nella potenza e il gusto, sebbene vi siano stati batteristi con tecnica superiore... nessuno mi ha dato quello che lui e' riuscito a darmi, consideratelo quindi un giudizio personale e di parte dato che io questa band, nel genere Rock, la metto al TOP e fra i batteristi metto al TOP John Bonham, mentre nel genere progressive, ho altri riferimenti, come noto. 

Che cosa si puo' aggiungere che non sia stato detto di Robert Plant, il piu' grande frontman, voce immensa, con le sue sfumature e il suo urlato inimitabile per quanto molto spesso imitato. 

 

Jimmy Page... esiste un chitarrista che non sia rimasto affascinato dalle sue iperboli musicali, tecnica, gusto, creativita', esecuzione? Grandezza pura. 

Dobbiamo parlare di un apparentemente discreto John Paul Jones senza il cui basso, gli organi e i cori la band non avrebbe raggiunto gli stessi livelli? 

Anche sul disco, prodotto da Jimmy Page, si e' detto tutto mi limito ad alcuni anneddoti.

 

  • Primo brano pubblicato in assoluto dalla band, Good Times, Bad Times e anche primo singolo, con Communication Breakdown sul lato B, un bano fortissimo.
  • Babe I'm Gonna Leave You originariamente di Anne Bredon negli anni '50, eseguito da Joan Baez nel 1962 e riarrangiato da Jimmy Page accreditato inizialmente come  Traditional e poi riaccreditato successivamente a Anne Bredon, Jimmy Page e Robert Plant.
  • You Shook Me  e' una cover, scritta da Willie Dixon e registrata per la prima volta da Muddy Waters nel 1962. Contiene uno dei primi passaggi di dialogo fra voce e chitarra
  • Dazed and Confused con un grande un assolo di chitarra suonato con l'archetto da violino, assolo che dal vivo veniva esteso ad circa 30 minuti come nel live The Song Remains the Same, e' un brano di  Jake Holmes riarrangiato da Jimmy Page 
  • Your Time is Gonna Come  con un assolo di organo di John Paul Jones con l'inquietante ritornello "your time is gonna come" 
  • Black Mountain Side è il riarrangiamento di un brano tradizionale irlandese con influenze arabe e indiane, con Viram Jasani alle tabla. 
  • Communication Breakdown parte da una idea di Page ed e' stato preso come riferimento da molte band prima fra tutte i Ramones, quindi piu' o meno direttamente segna l'inizio del punk rock.
  • I Can't Quit You Baby è una cover di un brano blues di Willie Dixon molto suonata durante i concerti fino al 1970.
  • How Many More Times chiude l'album , il più lungo del disco, ancora una volta con l'archetto di Page. Strano che la durata dichiarat sul disco sia di soli  3' 30" (contro gli oltre 8 minuti effettivi) che Page decise di riportare sul disco per ingannare  i deejay radiofonici che non erano favorevoli a passare per radio brani tanto lunghi.

 

Un ultimo aneddoto interessante sulla copertina e il nome della band: la copertina riporta la rielaborazione di una foto del disastro dello Zeppelin LZ 129 Hindenburg del 1937. La nipote del conte von Zeppelin dopo aver visto la copertina minacciò di querelare la band per l'uso illegale del nome di famiglia, tanto che durante il loro concerto a Copenaghen nel 1970 cambiarono solo per quella occasione il nome in "The Nobs".

 

Complessivamente un capolavoro, alcune cover reintepretate mirabilmente con il loro stile unico, alcune delle quali oggetto di diatribe giudiziarie che hanno portato a successive riattribuzioni dei brani, ma esaltate e portate alla storia grazie ai Led Zeppelin, alcuni brani originali che ci dicevano cosa sarebbe accaduto in seguito, alcuni dei quali autentici capolavori, primi esempi di rincorse voce, chitarra, uso dell'archetto e in generale di un sound che ha ispirato il mondo del rock e continua a farlo.

 

Se lo consiglio? Questo e' decisamente un MUST, in ogni collezione, a mio avviso.


 

I Brani 
- Good Times, Bad Times – 2:46 (Jimmy Page, John Paul Jones, John Bonham[59])
- Babe I'm Gonna Leave You – 6:42 (Anne Brendon, Jimmy Page, Robert Plant)
- You Shook Me – 6:28 (Willie Dixon, J. B. Lenoir)
- Dazed and Confused – 6:28 (Jake Holmes (non accreditato) - Jimmy Page)
- Your Time Is Gonna Come – 4:34 (Jimmy Page, John Paul Jones)
- Black Mountain Side – 2:12 (Jimmy Page)
- Communication Breakdown – 2:30 (Jimmy Page, John Paul Jones, John Bonham)
- I Can't Quit You Baby – 4:42 (Willie Dixon)
- How Many More Times – 8:27 (Jimmy Page, John Paul Jones, John Bonham)
Durata 44:26


La Formazione
- Robert Plant - voce, armonica a bocca
- James Patrick Page - chitarra elettrica, chitarra acustica, pedal steel guitar, cori
- John Paul Jones - basso, organo, cori
- John Bonham - batteria, timpani, cori
Con:
- Viram Jasani - tabla (in Black Mountain Side)

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