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In Absentia dei Porcupine Tree

23-09-2025 16:08

FrancescoProg

Heavy Prog, ESSENZIALE, Album anni 2000, porcupine-tree, steven-wilson, gavin-harrison,

In Absentia dei Porcupine Tree

In Absentia Capolavoro dei Porcupine Tree e disco Essenziale per il progressive rock, del 2002. Uno dei migliori lavori di questa band ...

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In absentia Capolavoro dei Porcupine Tree e disco Essenziale per il progressive rock, del 2002.

Uno dei migliori lavori di questa band con infleunze  Progressive Metale sound malinconico, oscuro, complesso.

Non ci sono punti deboli o brani di basso livello.

 

Eccezionale l'esecuzione con un grandissimo Gavin Harrison, uno dei migliori batteristi contemporanei al mondo, splendidi assoli di chitarra di Steven Wilson e come da sempre Wilson stesso ci ha abituato, una produzione a dir poco perfetta.

 

- Blackest Eyes parte  con un attacco prog-metal per poi confluire in una parte piu' melodica con un bellissimo coro. 

- Trains e' pienamente nel territorio del progressive rock, bellissime chitarre acustiche con atmosfera Folk Prog e reminiscence di musica spagnola, bellissima atmosfera, da brividi.

- Lips of Ashes, Il brano più dolce dell'intero album con un assolo di chitarra che entra in gioco sotto il cantato...brano quasi commovente, bellissimo

- The Sound of Muzak pezzo ritmato e con una melodia molto accattivante, a tratti il ritornello e' quasi pop, poi pero' Gavin Harrison e Wilson ci ricordano che siamo nel mondo del prog e anche una rimica semplce puo' diventare molto molto complessa anche se sembra semplicissima. Bello!

- Gravid Eyelids che parte con atmosfera cupa, sospesa, inquietante con le tastiere che disegnano le trame oscure, ma che sul finale esplode con una splendida chitarra progressive metal. Eccezionale. 

- Wedding Nails è un capolavoro assoluto, una cavalcata di prog elettrico con batteria e chitarra a trainare le emozioni, sempre piu' fortemente. Riff di chitarra eccezionale e Harrison che ci disegna sotto il misto rock jazz in modo ipressionante. Un tripudio di progk! WoW! 

- Prodigal è un brano blues, morbido, con una bella melodia e una chitarra eletrica che traccia il tema principale in background e ci regala un bellissimo assolo. Bello!

- .3 bellissimo quasi completamente strumentale, con bellissime parti orchestrali e sezioni in chiave elettronica e mood sinfonico, con molta chitarra acustica e bei cori. Tastiere molto atmosferiche. 

- The Creator Has a Mastertape, quasi space rock in apertura, incalzante col basso in un giro infinito e la batteria che fa cose che non riesco a descrivere, poi la chitarra distorta mentre la voce robotica scandisce il testo. Trascinante. Bellissimo.  

- Heartattack in a Layby, soft con una bella chitarra acustica, brano cantato in modo eccellente. Bel pezzo.

- Arrva folk-blues-jazz-rock con Strip the Soul, con un basso in cattedra per tutto il brano, che quando entra la batteria cresce con strani controtempi, breve ma bellissimo assolo di chitarra e grande tastiera con i suoi suoni spaziali. Bellissimo. 

- E infine torna la malinconia con Collapse the Light into Earth, melodia e voce sulle note del piano, tastiera leggera che entra in crescendo, in costante attesa di una esplosione che non arriva mai, quasi pastorale a tratti, con cori leggeri e una chiusura di piano e con la London Session Orchestra davvero magnifica. 

 

Uno degli album più riusciti di una delle migliori band del progressive moderno.
Dimenticavo, qui c'e' un gigantesto Colin Edwin.
Un Capolavoro.

 

Tracklist
1. Blackest Eyes (4:24)
2. Trains (5:56)
3. Lips of Ashes (4:39)
4. The Sound of Muzak (4:59)
5. Gravity Eyelids (7:57)
6. Wedding Nails (6:34)
7. Prodigal (5:33)
8. .3 (5:26)
9. The Creator Has a Mastertape (5:22)
10. Heartattack in a Layby (4:16)
11. Strip the Soul (7:22)
12. Collapse the Light into Earth (5:53)
Durata 68:21


Line-Up
- Steven Wilson - voce, chitarra acustica ed elettrica, banjo, pianoforte, produttore
- Richard Barbieri - tastiere (sintetizzatori analogici, Mellotron, Hammond)
- Colin Edwin - basso
- Gavin Harrison - batteria e percussioni
Con:
- Elijah Hibit - chitarra ritmica (?)
- John Wesley - cori (1, 4, 7), chitarra (1)
- Aviv Geffen - cori (4, 7)
- Dave Gregory - arrangiamenti d'archi (8, 12)
- London Session Orchestra - violini, viole, violoncelli e contrabbassi (8, 12)
- Gavyn Wright - violino, direttore d'orchestra

 

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

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