
Un capolavoro del rock progressivo italiano , degli Area, Arbeit Macht Frei (Il Lavoro Rende Liberi) del 1973
Splendido album di debutto, una pietra miliare della musica progressive e d'avanguardia italiana, caratterizzato dal radicalismo musicale e con un forte impegno politico e sociale.
la struttira dei brani si allontana decisamente dalla forma di canzone tradizionale e ci regala lunghe parti strumentali fondendo stili diversi creando un suono unico. I testi vertono sulla rivoluzione culturale e sulla speranza in un nuovo mondo, riflettendo lo spirito del movimento del '68.
Ci troviamo il rock, il free jazz, la musica elettronica, la musica d'avanguardia ed e' stato anche classificato come “radical music”.
Una Line up grandiosa con l'immenso Demetrio Stratos (cantante di origine greca e forse la voce più potente, innovativa e avanguardistica della storia musicale italiana), il grande batterista Giulio Capiozzo, il bassista Patrick Djivas (successivamente nella PFM), il sassofonista Victor Edouard Busnello, Paolo Tofani alla chitarra e il pianista Patrizio Fariselli.
Un lavoro che parte dal rock progressivo ma che prende una sua specifica direzione grazie alla fusione di esperienze musicali diverse.
Alcune note sulle tracce:
-"Arbeit macht frei" era il motto posto all'ingresso di numerosi lager prima e durante la seconda guerra mondiale.
-In copertina la fotografia di una scultura di Edoardo Sivelli, una piccola statua di legno incatenata con in mano la chiave della sua liberazione, legata alla title track e divenuto un simbolo degli Area.
Un disco assolutamente unico nella storia degli Area e del rock. Meraviglioso.
Alcuni brani:
- "Luglio, agosto, settembre (nero)" probabilmente il pezzo più famoso degli Area che contiene una registrazione pirata fatta in un museo del Cairo in lingua Araba, qui Stratos accompagnato dall’organo canta un testo duro e provocatorio, un brano con melodie arabeggianti, improvvisazioni, veloci cambi di tempo, progressioni armoniche. Top.
- La title track, dopo una lunga introduzione di batteria tra versi e rumori si apre in una fuga in stile jazz-rock, poi un bellissimo giro di basso e chitarra e il sax che esegue degli assoli durante il canto di Stratos. Grandissimo brano.
- "Le labbra del tempo" bellissima la melodia e le improvvisazioni in stile jazz con esecuzione contemporanea di assoli e alla fine della seconda parte cantata un deciso "Io Ho!" pronunciato da Stratos, veramente da brividi.
- "l'abbattimento dello Zeppelin", bellissimo brano sperimentale fatto di fughe strumentali, atmosfere cupe, il canto sincopato di Stratos.
Un album di difficile ascolto che non ha avuto un grande riscontro di vendite ma che e' stato giustamente rivalutato nel tempo come un album essenziale per il Rock Progressivo Italiano e internazionale.
Un disco provocatorio, dirompente e musicalmente eccezionale che ha proiettato gli Area in una dimensione di grandezza che resiste ancora oggi e a ancora oggi ha un carattere innovativo e moderno .
Tracklist
1. Luglio, Agosto, Settembre (Nero) (4:27)
2. Arbeit Macht Frei (7:56)
3. Consapevolezza (6:06)
4. Le Labbra Del Tempo (6:00)
5. 240 Chilometri Da Smirne (5:10)
6. L'Abbattimento Dello Zeppelin (6:45)
Durata 36:24
LineUp
- Demetrio Stratos - voce solista, organo, steel drum
- Gianpaolo Tofani - chitarra solista, sintetizzatore VCS3
- Patrizio Fariselli - pianoforte, pianoforte elettrico
- Victor Edouard ('Eddie') Busnello - sassofono, clarinetto basso, flauto
- Patrick Djivas - basso, contrabbasso
- Giulio Capiozzo - batteria e percussioni
Con:
- Anonymous (registrazione "pirata" al Cairo) - in lingua araba (1)
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