Nordisk Krim dei Tusmorke, album del 2021.
Si tratta di un doppio concept album dei Tusmørke, band prog folk norvegese, con una durata di oltre 82 minuti, album che fonde rock progressivo anni ’70, atmosfere psichedeliche, folk acido e rituali pagani.
Di questa band che seguo moltissimo ho già lungamente parlato nella scheda biografica a loro dedicata: I Tusmørke, i "pifferai magici" del prog moderno.
Per le registrazioni di Nordisk Krim, la formazione ufficiale dei Tusmørke include i cinque musicisti principali.
Benediktator (Benedikt Momrak) – Basso, voce principale, produzione
Krizla (Kristoffer Momrak) – Flauto traverso, voce
HlewagastiR (Tomas Linnes) – Batteria
Haugebonden Gode Gullstein (Filip Zenon) – Tastiere, sintetizzatori
Åsa Ree – Violino, cori
Rispetto agli album precedenti, la formazione ha visto una notevole stabilità, con alcuni cambiamenti nei nomi d’arte e nuovi membri di spicco.
Il cuore della band, i due fratelli fondatori Benediktator e Krizla, è rimasto saldo al timone, assicurando la continuità del loro caratteristico sound folk-psichedelico.
HlewagastiR (anche conosciuto come Kusken) alla batteria e Haugebonden Gode Gullstein (a volte accreditato come Herjekongen) alle tastiere hanno confermato la loro presenza stabile.
L’elemento di novità e il valore aggiunto di questo album è l’ingresso fisso di Åsa Ree al violino. Pur avendo già collaborato con la band come ospite nei concerti, in Nordisk Krim il suo strumento è stato parte integrante fin dalle prime fasi di arrangiamento. Le sue partiture per violino sono diventate essenziali per creare le atmosfere malinconiche e spettrali che caratterizzano le suite dedicate alle mummie di palude, come “Moss Goddess”.
Nordisk Krim, che si traduce in “Crimine Nordico”, trae origine dall’infanzia e dalla passione storica dei Tusmørke. Già nel 1994, anno della loro formazione, i fratelli Momrak sognavano di creare un concept album sulle mummie di palude, quei corpi preistorici ritrovati nelle torbiere del Nord Europa. Da bambini, la visita ai musei di Moesgaard e Silkeborg li aveva colpiti profondamente, affascinati da quei corpi neri dai capelli arancioni.
Il titolo “Nordisk Krim” gioca ironicamente con il genere Nordic Noir, i gialli scandinavi. Allude al fatto che, quando furono scoperti i primi corpi, la gente e le autorità pensarono subito a un omicidio recente.
Secondo i Tusmørke, il vero crimine non fu il sacrificio rituale di quegli uomini, ma la loro esumazione moderna. Disturbare il loro sonno, spiegano, fu il vero reato, visto che erano offerte agli dei.
L’album non è una storia di violenza horror, ma una celebrazione delle “vittime consenzienti” dei riti antichi. I loro corpi riposano nella palude, ma le anime volano libere tra le stelle.
Benediktator, il bassista e cantante, ha registrato e autoprodotto l’intero album nel suo studio casalingo. Per catturare l’atmosfera mistica e inquietante della palude, la band ha usato diverse registrazioni sul campo e ha persino registrato suoni di bolle e gorgoglii nella loro vasca da bagno, ribattezzata per l’occasione “The Bubble Bath of Blood”.
La stessa band ha definito il disco “Acid Folk” o “Prog Folk rituale”, un mix che fonde il rock progressivo anni ’70 con le atmosfere cupe del folklore pagano del nord Europa.
Il soud è caratterizzato da un contrasto tra elementi pastorali e oscuri. Il flauto traverso di Krizla e il violino di Åsa Ree, strumenti acustici, evocano da un lato la natura selvaggia, dall’altro melodie spettrali.
La band predilige una strumentazione vintage, rifiutando le produzioni moderne. Le tastiere di Haugebonden Gode Gullstein utilizzano suoni classici come Mellotron, organo Hammond e sintetizzatori analogici miniMoog, riportando al prog rock degli anni ’70.
I ritmi sono tribali e ipnotici, con tempi medi e cadenzati. Il basso pulsante di Benediktator e la batteria di HlewagastiR creano pattern ripetitivi e ossessivi, che inducono uno stato di trance e simulano il ritmo di un antico rituale.
Le linee vocali alternano canti corali solenni, quasi religiosi, a parti parlate ed esagerate, che ricordano la teatralità della psichedelia britannica di fine anni ’60.
Nordisk Krim è un viaggio musicale imponente, punteggiato da momenti davvero impressionanti.
“Ride the Whimbrel” si apre con il suono del vento e il verso del chiurlo, un uccello di palude. Il flauto introduce una melodia folk solare che inganna, prima che il brano si trasformi in una cavalcata prog oscura.
Nella sezione centrale di “Moss Goddess”, che dura quasi 15 minuti, la musica si interrompe bruscamente, lasciando spazio a un assolo spettrale di violino di Åsa Ree che evoca la solitudine della palude, prima che i sintetizzatori analogici facciano esplodere una sezione strumentale pesantissima.
Il finale epico di “Mysteries of Sacrifice”, una suite di 17 minuti, vede tutti gli strumenti convergere in un crescendo ipnotico e ossessivo. Il ritmo tribale accelera fino a simulare il culmine del rituale di sacrificio, per poi svanire improvvisamente nel silenzio.
Nordisk Krim, l’opera più ambiziosa, densa e coerente dei Tusmørke, un trionfo del prog-folk contemporaneo. Nonostante la sua complessità, che lo rende un disco impegnativo, la sua atmosfera è il suo punto di forza indiscusso.
Con oltre un’ora e venti di musica, richiede un ascolto attivo. La parte centrale del secondo disco, con i suoi ritmi ipnotici e ripetitivi, potrebbe risultare ridondante per chi non è un appassionato di psichedelia estrema.
Le voci, bizzarre e volutamente sopra le righe, sono da sempre il marchio di fabbrica dei Tusmørke. Chi cerca un canto pulito o convenzionale potrebbe trovare lo stile vocale dei fratelli Momrak difficile da digerire.
Nordisk Krim è un capolavoro di nicchia, eccentrico, oscuro e pieno di un umorismo macabro tipicamente scandinavo, ma se amate il rock progressivo anni ’70 più selvaggio e le storie di folklore pagano, questo album è una gemma preziosa da riscoprire. Album indispensabile.
La Mia Versione
Etichetta: Karisma Records – KAR200LP
Formato: 2 x Vinile, LP, Album, Limited Edition, Stereo, Magenta Translucent
Paese: Norway
Uscita: 26 feb 2021
Tracklist
A1 Ride The Whimbrel
A2 Age Of Iron Man
A3 Mumia
A4 Cauldron Bog
B1 Dog's Flesh
B2 Moss Goddess
C1 Black Incubation
C2 Et Moselik
C3 Heksejakt
D1 (The Marvellous And Murderous) Mysteries Of Sacrifice
Lineup
Benediktator (Benedikt Momrak): Basso, voce principale, chitarra acustica, glockenspiel, percussioni. Si è occupato anche della produzione e delle registrazioni sul campo.
Krizla (Kristoffer Momrak): Flauto traverso, flauto dolce, voce, cori.
HlewagastiR (Tomas Linnes): Batteria, percussioni.
Haugebonden Gode Gullstein (Filip Zenon): Tastiere, Mellotron, organo Hammond, sintetizzatori analogici (MiniMoog), pianoforte.
Åsa Ree: Violino, cori.






