
Blackwater Park quinto album degli Opeth, pubblicato nel 2001 qui nella ridizione per il ventesimo anniversario. Uno dei migliori album di questa grande band e uno dei migliori album progressive di tutti i tempi, Un album Essenziale.
Il sound si basa su sonorità che vedono la fusione del death metal con aspetti melodici tipici del rock progressivo.
Segue il capolavoro Still Life che resta il mio preferito in assoluto, dalle atmosfere calde, mentre in Blackwater Park si va verso atmosfere nordiche, più cupe e macabre.
Bellissimo il contrasto fra voci pesanti e growl accanto a passaggi acustici e voce clear esaltati dalla eccellente e raffinata produzione. Un album di grande profondità emotiva, con arrangiamenti complessi e un sound complessivo che ne hanno determinato la grande influenza nell'ambito del progressive metal.
Molte delle canzoni sono cantate con l’effetto telephone vocals tipico dei lavori di Steven Wilson che ha partecipato alla produzione di Blackwater Park ed alla registrazione delle tracce Bleak e The Drapery Falls, nelle quali ha co tribuito (e si sente) con le seconde voci.
Brani più “heavy”, come The Leper Affinity e The Funeral Portrait, si alternano a brani più melodici ed acustici, come Harvest e Patterns in the Ivy.
Grandissimo album, veramente un pezzo d’arte moderna.
Tracklist
1. The Leper Affinity (10:23)
2. Bleak (9:16)
3. Harvest (6:01)
4. The Drapery Falls (10:54)
5. Dirge for November (7:54)
6. The Funeral Portrait (8:44)
7. Patterns in the Ivy (1:53)
8. Blackwater Park (12:08)
Durata 67:13
LineUp
- Mikael Åkerfeldt - chitarra elettrica e acustica (6 e 12 corde), voce, co-produttore
- Peter Lindgren - chitarra
- Martin Mendez - basso
- Martin Lopez - batteria
Con:
- Steven Wilson - chitarra solista (2), pianoforte, cori (2-4, 6), co-produttore
- Markus Lindberg - percussioni
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