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The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, un successo inaspettato

04-01-2026 16:50

FrancescoProg

Symphonic Rock, ECCELLENTE, Album anni Settanta, rick-wakeman, chris-squire, bill-bruford, steve-howe, alan-white,

The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, un successo inaspettato

The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, album del 1973, suo primo album da solista e pietra miliare del rock progressivo. Una storia singolare quella ...

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The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman, album del 1973, suo primo album da solista e pietra miliare del rock progressivo.

 

Di Richard Christopher Wakeman, detto Rick Wakeman, ho lungamente parlato nell'articolo “ll Sofisticato Rock Sinfonico degli YES” ma mi piace ricordare che si tratta di un immenso tastierista e compositore, grandissimo improvvisatore, maestro del rock progressivo sinfonico ambizioso e magniloquente che fa largo uso delle tastiere, strumento di cui è fra i più virtuosi, formato come pianista classico, passando in seguito alle tastiere e ai sintetizzatori, con una carriera solista lunga e prolifica, caratterizzata da alcuni successi soprattutto a metà anni Settanta: il disco strumentale The Six Wives of Henry VIII (1973), The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table (1975) e Journey to the Centre of the Earth (1974, oltre dodici milioni di copie vendute). Ha suonato spesso come ospite o session man per artisti molto diversi fra loro, come David Bowie, Elton John, Cat Stevens, Lou Reed, i Black Sabbath, John Williams, Al Stewart ed i Brotherhood of Man. 

 

Una storia singolare quella dell'album, che ora è uno dei dischi più iconici del rock progressivo, ma che è nato da un'ispirazione casuale per poi diventare un successo planetario contro ogni previsione. L'idea venne a Rick quando era in volo, nel 1972, mentre era in tour negli Stati Uniti con gli Yes. Wakeman acquistò all'aeroporto di Richmond una biografia di Enrico VIII intitolata The Private Life of Henry VIII la cui lettura lo affascinò a tal punto da spingerlo a scrivere melodie ispirate alle caratteristiche musicali e alle personalità delle sei mogli del sovrano. L'album fu registrato tra febbraio e ottobre 1972 presso i Morgan e Trident Studios di Londra da un supergruppo, Wakeman infatti coinvolse i suoi compagni degli Yes (Steve Howe, Bill Bruford, Chris Squire e Alan White) e membri della sua band precedente, gli Strawbs (Dave Cousins, Chas Cronk).
 

Il disco è un tripudio di tastiere, il Minimoog, il Mellotron 400D e il sintetizzatore ARP, affiancati a strumenti classici come il pianoforte Steinway e l'organo a canne della chiesa di St. Giles-without-Cripplegate. 
 

Nonostante fosse un album interamente strumentale, raggiunse la posizione n. 7 nel Regno Unito e n. 30 negli USA, vendendo circa 15 milioni di copie nel mondo.
 

Musicalmente  l'album mette in evidenza la maestria tastieristica di Wakeman, un trionfo delle sue tastiere  e della sua creatività, attraverso atmosfere medievali e con lui eccellenti anche le performance degli altri musicisti.

 

Le sei mogli… tracce

- Catherine of Aragon è la traccia di apertura, maestosa e drammatica.
- Anne of Cleves è il brano più lungo e movimentato, caratterizzato da ritmi aggressivi e un approccio quasi jazzistico.
- Catherine Howard è un brano melodico interrotto da improvvisi inserimenti di sintetizzatori pesanti.
- Jane Seymour col suo fantastico organo a canne (registrato in chiesa), con una un'atmosfera spirituale e bachiana.
- Anne Boleyn fonde diversi stili e include il tema del coro funebre "The Day Thou Gavest, Lord, is Ended".
- Catherine Parr è il brano finale, trionfale, con riff di tastiere e percussioni strepitosi.

 

Alcune curiosità: 

- Originariamente l'album doveva intitolarsi Henry VIII and His Six Wives e includere una traccia dedicata al re stesso, intitolata "Defender of the Faith", che fu esclusa per mancanza di spazio sul vinile dell'epoca.
- Nel 2009, per il 500° anniversario dell'ascesa al trono di Enrico VIII, Wakeman ebbe il privilegio di eseguire l'album a corte, integralmente dal vivo, presso l'Hampton Court Palace, includendo finalmente i brani scartati nel 1973. 

 

Un ascolto obbligatorio per gli amanti del rock sinfonico. Che virtuosismi!!!

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. Catherine Of Aragon (3:45)
2. Anne Of Cleves (7:50)
3. Catherine Howard (6:36)
4. Jane Seymour (4:44)
5. Anne Boleyn (incl. "The Day Thou Gavest Lord Hath Ended") (6:31)
6. Catherine Parr (7:00)

Durata 36:26

LineUp

- Rick Wakeman - pianoforte a coda Steinway, pianoforte elettrico RMI, organo Hammond C3, clavicembalo acustico ed elettrico, Minimoog, sintetizzatore ARP, Mellotron 400D, organo della chiesa di Cripplegate St. Giles (4), arrangiamenti e produzione

Con:
- Mike Egan - chitarra (1, 2, 5, 6)
- Steve Howe - chitarra (1)
- Dave Lambert - chitarra (3)
- David Cousins ​​- banjo elettrico (3)
- Chris Squire - basso (1)
- Dave Winter - basso (2, 6)
- Chas Cronk - basso (3)
- Les Hurdle - basso (1, 5)
- Bill Bruford - batteria (1, 5)
- Alan White - batteria (2, 4, 6)
- Barry de Souza - batteria (3)
- Ray Cooper - percussioni (1, 5)
- Frank Ricotti - percussioni (2, 3, 6)
- Judy Powell - coro (1)
- Barry St.John - ritornello (1)
- Liza Strike - ritornello (1,5)
- Laura Lee - ritornello (5)
- Sylvia McNeill - ritornello (5)

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