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The Tokyo Tapes di Steve Hackett

04-03-2026 18:43

FrancescoProg

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The Tokyo Tapes di Steve Hackett

The Tokyo Tapes, album live del 1998 di Steve Hackett, in cui Hackett ha messo insieme una band da urlo per tutti i fan del prog rock, con musicisti...

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The Tokyo Tapes, album live del 1998 di Steve Hackett.

 

Del grandissimo Steve Hackett ho lungamente parlato in occasione delle molteplici recensioni dei suoi lavori con i Genesis, i lavori da solista e quelli in cui è stato impegnato in progetti paralleli. 

 

The Tokyo Tapes cattura l’essenza di due concerti memorabili tenutisi il 16 e 17 dicembre 1996 alla Koseinenkin Hall di Tokyo. Inizialmente pensato come un evento unico per promuovere l’album in studio Genesis Revisited (1996), il successo travolgente delle date ha portato alla pubblicazione di un doppio CD e, successivamente, di un video concerto.  


 

Il repertorio spazia dai classici Genesis ai brani solisti di Hackett, passando per King Crimson e Asia, uno show esclusivo in Giappone, che è diventato un documento storico del genere.


Hackett ha messo insieme una band da urlo per tutti i fan del prog rock, con musicisti che hanno suonato nelle band più importanti del genere:
- Steve Hackett (Genesis): Chitarra, armonica e voce.
- John Wetton (King Crimson, Asia): Basso, chitarra e voce principale.
- Ian McDonald (King Crimson, Foreigner): Flauto, sassofono, chitarra, tastiere e voce.
- Chester Thompson (Genesis, Frank Zappa): Batteria.
- Julian Colbeck (Anderson Bruford Wakeman Howe): Tastiere e voce. 
 

La tracklist della versione in 3 vinili bianchi (pubblicata per il Record Store Day 2022), è semplicemente spettacolare.


LP 1 - Lato A
Watcher of the Skies (Genesis, Foxtrot - 1972)
Riding the Colossus (Steve Hackett, Genesis Revisited - 1996)
Firth of Fifth (Genesis, Selling England by the Pound - 1973)
LP 1 - Lato B
Battlelines (John Wetton, Battle Lines - 1994)
Camino Royale (Steve Hackett, Highly Strung - 1983)
The Court of the Crimson King (King Crimson, In the Court of the Crimson King - 1969) 
LP 2 - Lato C
Horizons (Genesis, Foxtrot - 1972)
Walking Away from Rainbows (Steve Hackett, Guitar Noir - 1993)
Heat of the Moment (Asia, Asia - 1982)
...In That Quiet Earth (Genesis, Wind & Wuthering - 1976)
Vampyre with a Healthy Appetite (Steve Hackett, Guitar Noir - 1993)
LP 2 - Lato D
I Talk to the Wind (King Crimson, In the Court of the Crimson King - 1969)
Shadow of the Hierophant (Steve Hackett, Voyage of the Acolyte - 1975)
Los Endos (Genesis, A Trick of the Tail - 1976)
LP 3 - Lato E
Black Light (Steve Hackett, Bay of Kings - 1983)
The Steppes (Steve Hackett, Defector - 1980)
I Know What I Like (In Your Wardrobe) (Genesis, Selling England by the Pound - 1973)
LP 3 - Lato F (Studio Tracks)
Firewall – Steve Hackett (inedito 1997)
The Dealer – Steve Hackett (inedito 1997)
All Along the Watchtower – Cover di Bob Dylan (registrata in studio con John Wetton per la riedizione 2014)


Questo album è una vera bomba, con dei momenti altissimi e delle versioni memorabili di classici del progressive rock.  Prendiamo “Firth of Fifth”, per esempio: l’assolo di chitarra di Hackett è uno dei più emozionanti della sua carriera, e la batteria di Chester Thompson è precisa come solo lui sa fare.  “The Court of the Crimson King” è un’altra versione capolavoro live: sentire Ian McDonald (un membro fondatore dei King Crimson) suonare il flauto e il mellotron insieme alla voce potente di John Wetton è un’esperienza unica.  “Shadow of the Hierophant”, che di solito viene accorciata nei concerti, qui viene suonata con tutta la sua maestosità, proprio come nel 1975. La sezione ritmica Thompson/Wetton trasforma il finale in un crescendo ipnotico e potentissimo.  E poi c’è “I Talk to the Wind”, una vera perla: il flauto di McDonald e l’atmosfera soffusa creata da Hackett alla chitarra acustica sono pura poesia prog.  Infine, “Watcher of the Skies”, che anche se non ha il mellotron originale di Banks, ha una nuova energia e un sound moderno che la rendono una delle migliori reinterpretazioni post-Genesis.


Ognuno dei musicisti porta un contributo fondamentale integrandosi perfettamente con gli altri creando un suono che è contemporaneamente Genesis, King Crimson e Asia.


Steve Hackett, il regista del gruppo, non si accontenta di rieseguire i suoi pezzi forti. Utilizza l’album per mettere in mostra la sua incredibile versatilità. Passa con naturalezza dal tapping neoclassico elettrico al tocco delicato della chitarra classica.  Da non perdere anche l’uso dell’armonica a bocca in “Camino Royale”, che aggiunge una sfumatura blues inaspettata per il genere.


John Wetton offre una performance memorabile, impreziosita dalla sua voce potente e malinconica, fantastica in brani come “The Court of the Crimson King” ma non solo. Il suo stile al basso, aggressivo e distorto, eredità del suo periodo nei King Crimson, dona ai pezzi dei Genesis un sound hard-prog decisamente più marcato rispetto alle versioni originali.


Ian McDonald è eccezionale al flauto, e il suo contributo al sassofono e alle tastiere arricchisce il suono, donandogli una qualità orchestrale che esalta i momenti più epici.


Chester Thompson, batterista live dei Genesis per decenni, è la vera anima della band. La sua performance in “Los Endos” è semplicemente magistrale.  Grazie alla sua esperienza con Frank Zappa, Thompson riesce a fondere il rock progressivo con il jazz-fusion, donando ai brani una spinta ritmica che supera di gran lunga le versioni in studio dei Genesis.


Julian Colbeck offre un’interpretazione alle tastiere essenziale per ricreare i complessi arrangiamenti di Tony Banks, bilanciando con maestria modernità e fedeltà ai suoni degli anni ’70.


Il dialogo tra la chitarra di Steve Hackett e il flauto di Ian McDonald è particolarmente affascinante in brani come “I Talk to the Wind” e “Shadow of the Hierophant”. I due musicisti non si limitano a suonare insieme, ma si “rispondono” in un’intesa quasi cameristica, creando un intreccio sonoro ricco e complesso.  Hackett utilizza il volume della chitarra per ottenere suoni simili a violini (violining), mentre il flauto di McDonald aggiunge quel respiro umano e pastorale tipico del primo prog britannico. La chitarra di Steve è spesso arricchita da effetti come delay e distorsione armoniosa, mentre il flauto di Ian rimane puro, quasi nudo. Questo contrasto di timbri rende la tessitura dei brani estremamente variegata e mai banale.

 

L’album è ricco di momenti solisti dei musicisti, con assoli eccezionali. Steve Hackett spicca alla chitarra, con assoli iconici in quasi tutti i brani, in particolare su “Firth of Fifth” (un assolo in puro stile Genesis), “Camino Royale” (una lunga improvvisazione), “Shadow of the Hierophant” e “The Steppes”.  In “Camino Royale” si cimenta anche all’armonica.
Chester Thompson offre uno spettacolare assolo di batteria all’interno della suite finale “Los Endos”, mostrando il suo potente stile, già apprezzato nei Genesis.
Ian McDonald incanta con assoli jazzati di sax e flauto in “I Talk to the Wind” e “The Court of the Crimson King”.
John Wetton regala grandi assoli di basso in “Battlelines” e momenti solisti vocali intensi in “Heat of the Moment”.
Julian Colbeck brilla con i suoi assoli di sintetizzatore e tastiere, in particolare in “Watcher of the Skies” e “Shadow of the Hierophant”. 
 

Nonostante l’alchimia incredibile dimostrata sul palco, questa formazione non divenne mai una band stabile, rimanendo un progetto speciale. Hackett ha sempre dichiarato che l’intento era celebrare il suo passato con i Genesis in un periodo in cui la band madre era in pausa. Una volta conclusi i concerti e la promozione del disco, i membri tornarono ai rispettivi progetti solisti.
Steve e John Wetton, però, rimasero molto affiatati. Wetton apparve nuovamente in studio per Hackett, ad esempio nella celebre cover di “All Along the Watchtower” inclusa nelle riedizioni.
The Tokyo Tapes ha fatto da “modello” per i futuri tour di Hackett. L’idea di combinare classici dei Genesis con brani solisti, supportati da una band di altissimo livello, è diventata la formula del suo successo mondiale degli ultimi 15 anni.
Album Live Essenziale. 

La Mia Versione

Etichetta: Esoteric Antenna – EANTLP 31021, Wolfwork Records – EANTLP 31021
Formato: 3 x Vinile, LP, Record Store Day, Reissue, Stereo, White
Paese: Worldwide
Uscita: 18 giu 2022

Tracklist

LP 1 
Lato A
Watcher of the Skies (8:59)
Riding the Colossus (3:32)
Firth of Fifth (9:32)
Lato B
Battlelines (6:43)
Camino Royale (9:06)
The Court of the Crimson King (7:39)
LP 2
Lato C
Horizons (2:14)
Walking Away from Rainbows (3:47)
Heat of the Moment (4:06)
...In That Quiet Earth (4:02)
Vampyre with a Healthy Appetite (5:46)
Lato D
I Talk to the Wind (5:28)
Shadow of the Hierophant (7:14)
Los Endos (6:54)
LP 3
Lato E
Black Light (2:30)
The Steppes (6:48)
I Know What I Like (In Your Wardrobe) (5:51)
Lato F (Studio Tracks)
Firewall (4:41)
The Dealer (4:23)
All Along the Watchtower (5:43)

 

Durata 115 minuti circa

LineUp

Steve Hackett: Chitarra, armonica e voce.
John Wetton: Basso, chitarra e voce.
Ian McDonald: Flauto, sassofono, chitarra e tastiere.
Chester Thompson: Batteria.
Julian Colbeck: Tastiere.

Link per l’ascolto:

The Tokyo Tapes di  Steve Hackett sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Spotify

Apple Music

Deezer

Amazon Music

 

e su diversi canali YouTube

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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"