
In the Wake of Poseidon dei King Crimson album del 1970.
Pubblicato il 15 maggio 1970, “In the Wake of Poseidon” è il secondo album dei King Crimson, un disco fondamentale sia per la bellezza delle sue canzoni che per la storia travagliata della sua realizzazione.
È un pilastro del rock progressivo che è sopravvissuto alle crisi interne della band, mantenendo lo stile sinfonico del primo album ma introducendo elementi jazz-rock.
Nonostante gli abbandoni, Robert Fripp, con l’aiuto di Greg Lake e Michael Giles, ha creato un’opera intensa e meditativa.
L’album è nato in un clima di grande incertezza. Dopo il successo improvviso del primo album, “In the Court of the Crimson King” (1969), la formazione originale era già scoppiata: Robert Fripp si è ritrovato da solo dopo l’abbandono di Ian McDonald e Michael Giles.
Greg Lake ha annunciato la sua partenza per formare gli Emerson, Lake & Palmer proprio mentre stavano registrando. Fripp è riuscito a convincere Lake e i fratelli Giles a partecipare come musicisti di supporto per finire il disco, creando una formazione temporanea per evitare che la band si sciogliesse.
Il disco segue molto da vicino la struttura del precedente, tanto da essere spesso considerato la sua continuazione naturale:
Il Lato A presenta canzoni che sembrano simili al primo album. “Pictures of a City” ricorda la forza di “21st Century Schizoid Man”, mentre la title track “In the Wake of Poseidon” evoca le atmosfere maestose di “Epitaph”.
Il Lato B segna un’apertura verso nuove sperimentazioni. “Cat Food” introduce sonorità jazz-rock, mentre la lunga strumentale “The Devil’s Triangle” è una cupa rivisitazione di “Mars” di Gustav Holst.
Il tema di “Peace” attraversa tutto l’album (Inizio, Tema, Fine), facendo da filo conduttore poetico.
Il concetto centrale di “In the Wake of Poseidon” è l’equilibrio tra gli opposti e l’esplorazione della natura umana attraverso simboli mitologici e psicologici. Il paroliere Peter Sinfield si è ispirato direttamente al dipinto in copertina (un dipinto del 1967 di Tammo De Jongh, intitolato “The 12 Archetypes”, che raffigura dodici volti che simboleggiano diversi tipi umani) per descrivere le diverse sfaccettature dell’uomo. I personaggi citati nei testi (come il Giullare, l’Avaro, lo Stregone, il Patriarca) rappresentano tendenze universali della psiche umana: il bene e il male, la saggezza e l’ignoranza, la creazione e la distruzione.
Il tema della Pace è il filo rosso che unisce il disco. L’album è strutturato con tre brevi pezzi (Peace: A Beginning, Peace: A Theme e Peace: An End) che aprono, dividono e chiudono il lavoro.
Se il primo album dei King Crimson era un urlo di paura verso il futuro, “In the Wake of Poseidon” è una riflessione filosofica sull’impossibilità dell’uomo di sfuggire ai propri cicli storici e psicologici.
“In the Wake of Poseidon” è un album che incarna perfettamente il Progressive Rock colto, una fusione di jazz, musica classica del Novecento e rock sinfonico che crea un suono maestoso e, a volte, inquietante. Il Mellotron è lo strumento principale, usato da Robert Fripp per tessere tappeti orchestrali densi e drammatici, soprattutto nella title track e in “The Devil’s Triangle”, conferendo al disco quel suono “epico” e malinconico che diventerà un tratto distintivo del prog anni ’70.
Rispetto al primo album, qui emerge una forte influenza jazz d’avanguardia, soprattutto grazie al pianista Keith Tippett. In brani come “Cat Food”, il pianoforte diventa percussivo e atonale, rompendo gli schemi della classica ballata rock. “Pictures of a City” è un pezzo hard-jazz guidato dal sassofono, con ritmi spezzati e un’energia frenetica che anticipa il metal estremo.
L’album guarda molto alla musica colta europea: “The Devil’s Triangle” è una rielaborazione (per motivi di copyright non dichiarata nel titolo) di “Mars, the Bringer of War” dai “Pianeti” di Holst. È una lunga suite strumentale basata su un ritmo marziale e ossessivo. L’uso di effetti sonori e stratificazioni sonore dimostra un interesse per la ricerca d’avanguardia, la “Musica Concreta”.
La mia versione è la DGM KCLP2 una remasterizzazione di Robert Fripp.
“Peace: A Beginning” si apre con un’atmosfera corale e spirituale, quasi folk. Greg Lake sfoggia la sua voce baritonale, pulita e cristallina creando un senso di solennità e vuoto.
“Pictures of a City” è un mix esplosivo di Jazz-Metal e Hard Rock. Mel Collins si distingue al sax, duettando con la chitarra distorta di Fripp in un’intreccio di note brutali e potenti. La sezione ritmica dei fratelli Giles, Michael alla batteria e Peter al basso, è semplicemente fenomenale. Michael, in particolare, usa il rullante con una precisione chirurgica.
“Cadence and Cascade” è una ballata pastorale che si sposa con influenze Folk-jazz. La voce di Gordon Haskell, delicata e calda, offre un contrasto interessante con quella di Lake. Splendida la performance di Keith Tippett al piano, che qui abbandona le dissonanze per un approccio più lirico, e i delicati ricami di flauto di Mel Collins che donano al brano un’atmosfera eterea e sospesa.
“In the Wake of Poseidon” è un vero e proprio capolavoro di Rock Sinfonico, dominato dal Mellotron di Fripp. Il basso di Peter Giles è fondamentale, con le sue linee melodiche che sostengono l’imponente architettura sonora del brano.
“Peace: A Theme” contiene un assolo di chitarra solista in stile classico, interpretato da Robert Fripp. La sua tecnica rigorosa e l’influenza della musica colta sono evidenti in ogni nota.
“Cat Food” è un brano Avant-jazz con influenze Proto-punk, dove Keith Tippett è il vero protagonista. Il suo pianoforte “percussivo” e atonale trasforma un semplice pezzo rock in un esperimento sonoro folle e imprevedibile. Il basso di Peter Giles segue un giro quasi funk.
“The Devil’s Triangle” è un tour de force di Fripp alla produzione e al Mellotron, che spazia tra Musica Concreta, Sperimentale e Neoclassica. Il brano evolve da una marcia militare, scandita dal drumming ossessivo di Michael Giles, a un vero e proprio collasso sonoro.
“Peace: An End” è la chiusura perfetta dell’album, con il ritorno di Greg Lake e la chitarra di Fripp, con un bellissimo testo di Sinfield sulla dualità dell’animo umano, brano che crea un senso di pace e riflessione.
Paradossalmente, nonostante le difficoltà interne, l'album raggiunse la quarta posizione nelle classifiche del Regno Unito, diventando il disco dei King Crimson con il miglior piazzamento in classifica di sempre nel loro paese d'origine. Lo stile alterna momenti di estrema delicatezza a esplosioni di violenza sonora, con momenti acustici, chitarre acustiche e voci pulite che richiamano il folk e la musica pastorale inglese, e momenti orchestrali e distorti che creano un senso di apocalisse imminente. Un disco stratificato e complesso, che richiede un ascolto attento per cogliere tutti i dettagli ritmici e armonici inseriti da Fripp. Eccellente!
La Mia Versione
Etichetta: Discipline Global Mobile – KCLP2, Panegyric – KCLP2, Inner Knot – KCLP2
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, 200-Gram, Textured Sleeve
Paese: UK, Europe & US
Uscita: 2011
Tracklist
A1 Peace - A Beginning 0:50
A2 Pictures Of A City (Including 42nd At Treadmill) 8:01
A3 Cadence And Cascade 4:37
A4 In The Wake Of Poseidon (Including Libra's Theme) 7:56
B1 Peace - A Theme 1:15
B2 Cat Food 4:55
The Devil's Triangle 11:34
B3a Merday Morn
B3b Hand Of Sceiron
B3c Garden Of Worm
B4 Peace - An End 1:52
LineUp
Basso – Peter Giles
Batteria – Michael Giles
Chitarra, Mellotron, Elettronica [Dispositivi], Produttore, Regia di Robert Fripp
Pianoforte – Keith Tippet
Sassofono, Flauto – Mel Collins
Voce – Greg Lake
Parole di, Design [Copertina], Pittura [Interno], Produttore, Regia di – Peter Sinfield
Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:
Spotify: L'album completo è disponibile per l'ascolto su Spotify.
YouTube Music: Puoi trovare l'album intero e i singoli brani su YouTube Music.
YouTube: Sul canale ufficiale della band è presente una playlist completa dell'album.
Apple Music: È disponibile la versione Expanded Edition che include tracce bonus.
SoundCloud: Puoi ascoltare la playlist ufficiale su SoundCloud.
DGM Live: Per un'esperienza legata direttamente all'etichetta di Robert Fripp, puoi consultare la pagina dedicata su DGMLive.









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