Aqualung Live dei Jethro Tull album del 2005.
Su Progressive Rock World ho celebrato spesso celebra i Jethro Tull come pilastri del genere, analizzando l'evoluzione musicale tra folk e hard rock con approfondimenti su album chiave della loro discografia dedicando particolare attenzione anche alle recenti pubblicazioni.
Su questo portale i Jethro Tull occupano uno spazio di rilievo con diversi approfondimenti che spaziano dai classici alle uscite più recenti a partire dalla Scheda Artista "Rock, Folk, Blues e il Flauto Magico di Anderson" una scheda biografica completa che ripercorre le tappe fondamentali della loro carriera, analizzando l'evoluzione del sound dal blues degli esordi al progressive folk maturo, fino alle produzioni attuali.
Aqualung Live dei Jethro Tull uscito nel settembre 2005 e registrato nel 2004 per la serie radiofonica “Then Again Live” di Sirius XM davanti a un pubblico ristretto, riprende l’intero album del 1971, Aqualung in una atmosfera intima, quasi come se fosse un live in studio.
All’inizio, l’album è stato regalato durante il tour americano del 2005, ma poi i soldi guadagnati sono stati dati in beneficenza per aiutare i senzatetto.
La band che suona in Aqualung Live è molto diversa da quella che ha registrato l’album originale nel 1971. In più di trent’anni, i Jethro Tull hanno cambiato più volte formazione, e gli unici due che suonano in entrambi gli album sono Ian Anderson e Martin Barre.
Nel disco del 1971, c’erano Clive Bunker alla batteria, Jeffrey Hammond al basso e John Evan alle tastiere. Erano giovani, pieni di energia e con un suono spontaneo. Invece, nel 2005, c’erano Doane Perry alla batteria (nel gruppo dal 1984), Jonathan Noyce al basso e Andrew Giddings alle tastiere, la formazione che ha suonato con Anderson per gran parte degli anni ’90 e primi 2000.
Il risultato è un’esecuzione più matura e curata tecnicamente, anche se diversa nello spirito. La differenza più grande è la voce di Ian Anderson che nel 2005 era più sottile e meno potente rispetto a quando era più giovane.
Ascoltare questa versione del 2005 è un’esperienza diversa rispetto al capolavoro del ’71, ma altrettanto affascinante. La band, composta da musicisti che suonavano insieme da più di dieci anni, offre un’esecuzione tecnicamente perfetta e più raffinata.
Mentre il disco originale era pieno di tensione creativa, tipica di una band giovane, questa versione ha un approccio più rilassato. Il basso di Jonathan Noyce e la batteria di Doane Perry danno una solidità moderna, meno selvaggia rispetto agli anni ’70, ma super precisa. Andrew Giddings alle tastiere fa un lavoro fantastico nel ricreare le atmosfere di John Evan, aggiungendo però nuove sfumature ai brani grazie a strumenti più moderni. Anche se la scaletta segue quella originale, ci sono delle sorprese. Ad esempio, Hymn 43 viene completamente reinventata nella prima parte con un tocco folk, usando mandolino e bodhran, per poi esplodere nel rock classico a metà brano. Anche Locomotive Breath ha un’introduzione più lunga, diventando ancora più epica.
A novembre 2025 è uscita una versione rimasterizzata, pubblicata da InsideOut Music, e per la prima volta è disponibile anche in vinile. Questa edizione speciale (con i codici IOM761 di Inside Out Music e 19802962141 di Sony Music) è un vinile LP da 180 grammi con una copertina Gatefold, e dentro c’è anche un libretto di 4 pagine con le note scritte da Ian Anderson apposta per questa uscita del 2025.
La qualità audio è stata migliorata grazie a una nuova rimasterizzazione fatta da Patrick Engels, che ha curato il mixaggio per renderlo più bilanciato rispetto al CD originale del 2005, mettendo in risalto gli strumenti acustici come il flauto e le chitarre folk senza perdere la grinta dei riff elettrici di Martin Barre. E poi, grazie alla pulizia del suono, si sente proprio l’atmosfera intima degli XM Studios, come se la band stesse suonando nel salotto di casa.
Queste le differenze che ho percepito rispetto alla versione studio:
In “Aqualung”, il riff di Martin Barre è ancora più potente dell’originale, e la batteria di Doane Perry è incredibilmente precisa, mantenendo un tempo più rilassato rispetto a Clive Bunker. Questo dà al brano un’atmosfera più maestosa e controllata.
In “Cross-Eyed Mary” il flauto di Ian Anderson è al centro dell’attenzione, con un ritmo coinvolgente. La linea di basso di Jonathan Noyce è ben definita e si intreccia perfettamente con le tastiere di Andrew Giddings, creando un suono più ricco e moderno.
In “Cheap Day Return” cè un sound acustico davvero delicato. Il contributo di Anderson alla chitarra acustica è perfetto, e il remaster 2025 permette di sentire il tocco delle dita sulle corde, come se fossimo a un concerto privato.
In “Mother Goose” si sente l’ottima intesa tra i musicisti. Le tastiere di Giddings aggiungono colori che ricordano atmosfere medievali, mentre Barre si diverte con fraseggi acustici che rendono la traccia vivace e allegra.
“Wond’ring Aloud” è caratterizzata da un’esecuzione elegante e semplice. La voce di Anderson, pur avendo meno estensione rispetto al 1971, è usata con grande sensibilità, trasmettendo una malinconia più profonda.
In “Up To Me” la band suona alla grande; la sezione ritmica Noyce-Perry dà un “groove” quasi jazz-rock che mancava nell’originale, rendendo il pezzo più dinamico.
“My God” è il momento più teatrale. Andrew Giddings fa un lavoro fantastico al piano, sostituendo degnamente John Evan ma con un tocco più pulito. L’assolo di flauto centrale di Anderson è un vero spettacolo che dimostra come la sua maestria sullo strumento sia cresciuta tantissimo negli anni.
“Hymn 43” nella versione live è una vera sorpresa, Inizia con un’introduzione folk inaspettata, con mandolino e percussioni che creano un’atmosfera davvero particolare. I musicisti qui si sono superati: non si sono limitati a suonare la canzone come l’abbiamo sempre sentita, ma l’hanno reinterpretata con uno spirito quasi celtico, prima di esplodere in un finale rock travolgente guidato da Barre.
“Slipstream” è un brano intenso e pieno di energia. Il remaster ha fatto un lavoro fantastico, esaltando il riverbero e la pulizia del suono della chitarra acustica e del flauto.
In “Locomotive Breath” la band dimostra tutta la sua potenza. Il piano di Giddings e il riff di Barre costruiscono un muro di suono imponente, mentre Doane Perry tiene il ritmo con un’energia incredibile, trasformando la canzone in una cavalcata trionfale che chiude idealmente il concerto.
Wind-Up è un mix perfetto di acustico ed elettrico, che mette in risalto la capacità della band di passare da momenti soffusi e delicati a picchi hard rock esplosivi. È un brano che dimostra la coesione di un gruppo che, nel 2005, suonava insieme da oltre quindici anni, creando un’atmosfera molto coinvolgente.
Fermo restando che Aqualung nella sua versione originale è un capolavoro assoluto e un punto di svolta fondamentale per la band, tra le opere che hanno definito i canoni del progressive rock, Il vinile del 2025 restituisce l'immagine di una band che nel live non imita il passato, ma lo celebra con la sapienza di chi ha vissuto quei brani per migliaia di serate sul palco.
Un Must per gli amanti come me di questa band immensa. Eccellente!
La Mia Versione
Etichetta: Inside Out Music – IOM761, Sony Music – 19802962141
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Remastered
Paese: Europe
Uscita: 21 nov 2025
Tracklist
A1 Aqualung
A2 Cross-Eyed Mary
A3 Cheap Day Return
A4 Mother Goose
A5 Wond'ring Aloud
A6 Up To Me
B1 My God
B2 Hymn 43
B3 Slipstream
B4 Locomotive Breath
B5 Wind-Up
LineUp
Basso – Jonathan Noyce
Batteria – Doane Perry
Chitarra elettrica – Martin Barre
Flauto, voce, chitarra acustica – Ian Anderson
Pianoforte, Organo, Tastiere – Andrew Giddings
Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:
Spotify: L'album completo è disponibile per lo streaming su Spotify.
Apple Music: Puoi ascoltare la versione live del 2005 su Apple Music.
Amazon Music: Disponibile sia per lo streaming che per l'acquisto in formato MP3 su Amazon.it.
YouTube: Sono presenti diverse tracce e playlist, inclusa la versione rimasterizzata del 2025 su YouTube.
Bandcamp: Puoi ascoltare e acquistare l'album, inclusa la versione Remaster 2025 in alta definizione (24-bit HD), direttamente su Bandcamp (InsideOutMusic).
Qobuz: Per gli amanti dell'alta fedeltà, è disponibile la versione Hi-Res su Qobuz.


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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

