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FrancescoProgressive Rock World

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Green di Steve Hillage

20-05-2026 08:00

Francesco Prog Rock World

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Green di Steve Hillage

Green di Steve Hillage, album del 1978, un mix unico che Steve Hillage definiva "Green Music". È considerato uno dei vertici dello Space Rock...

Green di Steve Hillage, album del 1978.

 

Di Steve Hillage ho parlato a lungo in occasione di molte recensioni a partire da Fish Rising, suo album di esordio da solista, ma anche nelle recensioni dei dischi frutto delle sue molteplici collaborazioni, come, per citarne alcune, Egg, Khan e Gong, di cui trovate profili e recensioni su Progressive Rock World.

Uscito nel 1978, “Green” è il quarto disco solista di Steve Hillage e segna una svolta importante nella sua carriera, mescolando le influenze dello space rock psichedelico con le nuove sperimentazioni elettroniche.  L’album è stato prodotto insieme da Hillage e Nick Mason, batterista dei Pink Floyd.  Miquette Giraudy, compagna e collaboratrice storica di Hillage, è presente ai sintetizzatori e alla voce.

 

Questa la formazione completa:

Steve Hillage: Voce, chitarra elettrica, chitarra sintetizzatore (Roland GR500), sintetizzatore Moog e chitarra glissando.

Miquette Giraudy: Sintetizzatori (ARP ed EMS), vocoder e voce.

Curtis Robertson Jr.: Basso.

Joe Blocker: Batteria e percussioni.

Con:

Nick Mason: Oltre a co-produrre l'album, ha suonato la batteria nel brano "Leylines to Glassdom".

Andy Anderson: Ha suonato la batteria nella traccia "Ether Ships”.

 

L’album è rinomato per l’impiego innovativo di tecnologie che combinavano il suono della chitarra con la sintesi elettronica, dando vita a quelle atmosfere cosmiche tipiche di Hillage.  Chitarre e sintetizzatori per chitarra sono quindi gli strumenti fondamentali di questo lavoro, in particolare il Roland GR-500, il fulcro tecnologico dell’album. Hillage utilizzò questo sistema (uno dei primi guitar-synth polifonici) per gran parte delle parti di chitarra e tastiera, creando suoni ibridi unici, oltre alla meravigliosa Chitarra Glissando, la tecnica caratteristica di Hillage, appresa da Daevid Allen (Gong), eseguita con una barra metallica o strumenti chirurgici in acciaio per produrre lunghi glissati eterei.

 

Il titolo “Green” (Verde) non si limita al colore, ma rappresenta un simbolo complesso legato all’Ecologia e alla Natura. Hillage mirava a celebrare l’ambiente naturale in un periodo in cui la sensibilità ecologica stava prendendo piede nella controcultura.  In sintonia con le sue convinzioni esoteriche, il verde è connesso al chakra del cuore (Anahata), il punto di equilibrio tra il piano materiale e quello spirituale.  Incarna un messaggio di positività e guarigione universale, in contrasto con le tonalità più cupe del punk che stava emergendo proprio in quegli anni (1978). L’album è strutturato come un percorso meditativo che Hillage definiva spesso “Green Music”. 

 

Le prime edizioni originali del 1978 furono pubblicate in una suggestiva edizione limitata su vinile verde trasparente, un oggetto oggi molto ambito dai collezionisti.

 

“Green” rimane fedele alle radici del suono di Canterbury, con le sue strutture progressive, le scale jazzistiche e l’atmosfera psichedelica.  Però, in questo album tutto è più fluido, etereo e spaziale.  È uno dei primi esempi di fusione tra chitarra rock e sintesi elettronica avanzata. Invece di usare i sintetizzatori solo come sottofondo, Steve Hillage li intreccia con la chitarra (grazie al Guitar Synth), creando dei tessuti sonori in cui non si capisce più dove finisce la corda e dove inizia l’oscillatore.  Questo modo di fare anticipa di più di dieci anni la musica ambient/techno che Hillage avrebbe poi esplorato. L’uso della chitarra glissando dà al disco un suono fluttuante, quasi come se fossi sott’acqua. Molti brani sono puramente atmosferici, senza una struttura rock classica, e si concentrano sulla creazione di uno stato meditativo. A differenza di molto rock progressivo dell’epoca (che spesso era cupo o troppo cerebrale), “Green” ha un’anima ritmica e positiva. La sezione ritmica è influenzata dal funk, il che dà ai brani un groove costante e ipnotico.

 

La mia è l'edizione Virgin VIL 12098 (stampa italiana del 1978).

 

“Sea Nature” è un pezzo di Progressive-Space Rock super ritmato, pieno di energia solare e con un groove trascinante.  Hillage si supera con i suoi intrecci di chitarra synth, mentre Robertson Jr. al basso mette un ritmo dinamico che ricorda quasi il jazz-funk. La voce di Miquette, poi, aggiunge un tocco etereo che completa il tutto alla perfezione.

 

“Ether Ships” è un pezzo ambient/elettronica che ti porta in un viaggio spaziale e onirico.  La batteria ipnotica di Andy Anderson (un ospite d’eccezione) fa da base mentre Hillage e Giraudy riempiono ogni spazio con le loro chitarre che sembrano fluttuare e gli effetti spaziali dell’ARP 2600.

 

“Musick of the Trees” è un viaggio folk-psych pastorale che celebra la natura con un ritmo più rilassato. Steve suona una chitarra acustica cristallina che si intreccia con i synth di Miquette, che evocano i suoni della foresta e del vento.

 

“Palm Trees (Love Guitar)” è un pezzo jazz-fusion melodico che mette in mostra la versatilità di Joe Blocker con un drumming leggero ma tecnico. Hillage offre uno dei suoi assoli più lirici e “cantati”, accompagnato da un caldo tappeto di tastiere.

 

“Unidentified (Flying Being)” è un brano space-funk, il più accessibile e ritmato dell’album. Curtis Robertson Jr. è il protagonista con una linea di basso trascinante. Hillage e Miquette usano il vocoder per creare un effetto alieno che si sposa perfettamente con il titolo.

 

“U.F.O. Over Paris” è un intermezzo strumentale elettronico, quasi un dialogo tra Hillage (chitarra synth) e Miquette Giraudy. Gli oscillatori degli EMS Synthi creano vortici sonori che simulano il passaggio di un velivolo spaziale.

 

“Leylines to Glassdom” è un pezzo rock progressivo atmosferico, fondamentale per l’album, con la partecipazione di Nick Mason (Pink Floyd) alla batteria. Il suo stile essenziale e potente contrasta con le esplosioni cosmiche della chitarra-synth di Hillage, creando un crescendo epico.

 

“Crystal City” è un brano space rock con Joe Blocker che imposta un ritmo incalzante. Hillage usa distorsioni sature ma sempre pulite e luminose, mentre Miquette lavora sui filtri dei sintetizzatori in tempo reale.

 

“Activation Meditation” è un pezzo rock psichedelico veloce e super energico, dove il quartetto Hillage-Giraudy-Robertson-Blocker suona all’unisono come una vera rock band, preparando il terreno per il gran finale.

 

“The Glorious Om Riff” è un heavy space-rock / mantra, un remake del riff di “Master Builder” dei Gong. Il punto più alto dell’album. Robertson e Blocker creano un muro sonoro ciclico e potentissimo. Hillage e Giraudy spingono i synth al limite della saturazione, con la chitarra glissando che crea un effetto ipnotico e trascendentale.

 

In questo album, la sinergia tra i quattro musicisti è totale, il basso di Robertson e la batteria di Blocker forniscono un funk solido su cui Hillage e Giraudy ricamano trame elettroniche. Lo stile musicale di Green è un mix unico che Steve Hillage definiva "Green Music". È considerato uno dei vertici dello Space Rock, ma con una sensibilità molto più solare e ritmica rispetto ai lavori precedenti.

Generalmente sottovalutato, per me un capolavoro.

La Mia Versione

Etichetta: Virgin – VIL 12098
Formato: Vinile, LP, Album
Paese: Italy
Uscita: 10 apr 1978

Tracklist

A1        Sea-Nature    6:43
A2        Ether Ships    5:02
A3        Musick Of The Trees    4:53
A4        Palm Trees (Love Guitar)    5:19
B1        Unidentified (Flying Being)    4:30
B2        U.F.O. Over Paris    3:11
B3        Leylines To Glassdom    4:06
B4        Crystal City    3:36
B5        Activation Meditation    1:03
B6        The Glorious Om Riff    7:46

LineUp

- Steve Hillage - chitarre synth elettriche, glissando e polifoniche (Roland GR500), voce principale, Moog, arrangiamenti e co-produttore
Con:
- Miquette Giraudy - sintetizzatori ARP e EMS, vocoder, voce 
- Curtis Robertson - basso
- Joe Blocker - batteria, percussioni 

- Andy Anderson - batteria (2)
 - Nick Mason - batteria (7), co-produttore

Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Spotify: L'album è disponibile sia nella versione originale da 10 tracce su Spotify sia nella versione "Compilation" del 2007 che include le bonus track live.

Apple Music: Puoi ascoltare la versione rimasterizzata completa su Apple Music.

Deezer: L'album è presente nel catalogo completo dell'artista su Deezer.

Tidal: Disponibile per l'ascolto in alta fedeltà su Tidal

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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"