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Unending Ascending dei Gong

29-06-2026 08:00

FrancescoProg

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Unending Ascending dei Gong

Unending Ascending dei Gong, pubblicato nel 2023. un album che mescola rock psichedelico, space rock, jazz e ambient ...

Unending Ascending dei Gong, pubblicato nel 2023.

 

Su Progressive Rock World ho parlato della discografia e della storia dei Gong in modo approfondito attraverso una serie di articoli e recensioni. I Gong sono una colonna portante della Canterbury Scene, dello space rock e della psichedelia.

 

Ho parlato di: 

 

Bright Spirit del 2026 con l'incredibile energia positiva sprigionata dalla line-up attuale, capace di fondere melodie pop, chitarre glissando ed elementi space-jazz senza far rimpiangere il passato.

The Universe Also Collapses del 2019, disco che ha inaugurato l’Ascension Trilogy, un'opera astratta e metafisica, incentrata sul concetto di ciclicità del tempo, con la maestosa suite Forever Reoccurring.

 

Poi di Rejoice! I'm Dead! del 2016 il primo, toccante capitolo registrato dalla band subito dopo la scomparsa di Daevid Allen, che ha lasciato un vuoto incolmabile ma ha anche gettato le basi per il futuro del collettivo.

 

Non mancano approfondimenti biografici con la scheda I Gong: la Vita e la Morte di Daevid Allen e Gilli Smyth, un focus biografico e umano che esplora la nascita del gruppo a Parigi nel 1967, la creazione della "Gong Global Family" e le straordinarie vite dei due fondatori.

 

E anche del bellissimo Camembert Electrique (1971) il secondo album della band, un grande disco di rock psichedelico, il vero e proprio prototipo di un intero stile di vita alternativo e di un genere musicale.

 

E ovviamente, della immancabile Trilogia di Radio Gnome Invisible, i tre capitoli storici della saga, un’intera opera che assume per me lo status di capolavoro assoluto della scena di Canterbury: Flying Teapot - Radio Gnome Invisible Part 1 (1973), album che introduce ufficialmente la bizzarra mitologia lisergica del pianeta Gong. Angel's Egg - Radio Gnome Invisible Part 2 (1973): secondo capitolo, che approfondisce lo sviluppo strumentale e narrativo del viaggio di Zero the Hero. You (1974), il mio disco preferito in assoluto della discografia dei Gong, un capolavoro essenziale e insuperabile.

 

Unending Ascending è un album che mescola rock psichedelico, space rock, jazz e ambient.  Dimostra che la line-up dei Gong, dopo Daevid Allen, è in grandissima forma. Dopo che il fondatore ci ha lasciati nel 2015, la band ha continuato a fare musica con il chitarrista e cantante Kavus Torabi al timone. Unending Ascending è il terzo album in studio di questa formazione, e porta avanti l’eredità spirituale e artistica di Allen.  A differenza dei lunghi flussi sonori di una volta, questo disco propone canzoni più brevi e più facili da ascoltare. Le otto tracce sono un’avventura nello spazio e nella psichedelia.  L’album alterna momenti di space-trance, jazz d’avanguardia e progressive rock classico degli anni Sessanta.

 

Il titolo “Unending Ascending” (che potremmo tradurre come “Ascesa Infinita”) racchiude sia il messaggio spirituale dei testi che la rinascita artistica della band.  Una forza che spinge a crescere e a migliorare sempre di più, un viaggio verso una comprensione più profonda di noi stessi e del mondo.  La band non si ferma, continua a salire (“ascending”) in un flusso di energia positiva e infinita (“unending”). Torabi ha raccontato che i testi esplorano l’idea che il tempo non sia una linea retta, ma che tutto accada in un unico, immenso momento presente.  Questo concetto, che arriva dagli stati di alterazione psichedelica e dalle teorie della fisica moderna, si riflette sia nella musica che nei testi.  Il disco è come un viaggio astronomico, guidato da metafore mitologiche.

 

I Gong sono famosi per le loro trilogie, nella loro lunga carriera, hanno creato due grandi cicli di tre album ciascuno: la mitica trilogia degli anni ’70 del fondatore Daevid Allen, e la più recente trilogia psichedelica guidata da Kavus Torabi. Dopo la Trilogia di Radio Gnome Invisible (1973-1974), oggi siamo alla Ascension Trilogy (2019-2026), una nuova saga che passa dalla mitologia umoristica degli anni ’70 a un viaggio filosofico e spirituale tra gli elementi e il cosmo composta da:

 

The Universe Also Collapses (2019) che ci porta nello spazio profondo, tra distruzione e creazione del macrocosmo.

 

Unending Ascending (2023) che esplora la dimensione astrale e lunare, la dilatazione del tempo e l’ascesa della coscienza.

 

Bright Spirit (2026) è il gran finale, che rappresenta l’acqua e la terra con composizioni sognanti e una forte luce spirituale.

 

La formazione è quella dell’attuale line-up stabile dei Gong.

Kavus Torabi – Voce principale, chitarra elettrica

Fabio Golfetti – Chitarra elettrica, chitarra glissando, cori

Ian East – Sassofono (tenore e soprano), flauto, legni

Dave Sturt – Basso elettrico, contrabbasso, cori

Cheb Nettles – Batteria, percussioni, cori

 

La line-up ufficiale è stata affiancata da due ospiti:

Saskia Maxwell – Voce solista e cori (nei brani Lunar Invocation e Asleep Do We Lay)

Frank Byng – Percussioni addizionali (nel brano Choose Your Goddess)

 

La mia è la versione KSCOPE1292.

 

“Tiny Galaxies” è il brano che apre l’album e fa da perfetto ponte tra la fantascienza ironica dei vecchi Gong e la ventata di freschezza della nuova formazione.  È coinvolgente, incalzante e diretto, con uno stile Pop psichedelico che ha un tocco futuristico e richiama la space-psichedelia degli anni ’60. Kavus Torabi e Fabio Golfetti intrecciano ricami di chitarra con delay, mentre i sintetizzatori creano un tappeto cosmico irresistibile.

 

“My Guitar Is a Spaceship” è un brano rock ad alta energia. Il titolo dice tutto: usare gli strumenti musicali per viaggiare tra le stelle.  Lo stile è Space rock energico, heavy-psych e progressive accelerato. La batteria di Cheb Nettles è precisissima nei cambi di tempo, le chitarre distorte graffiano lo spazio, mentre il sax di Ian East improvvisa riff acidi sullo sfondo.

 

“Ship of Ishtar” è il brano più lungo della prima parte del disco. È un’ipnotica composizione che esplora sensualità e spiritualità su scala galattica. Lo stile è Ambient space rock, drone music ed elegia psichedelica sognante. Fabio Golfetti domina la traccia con la sua splendida chitarra glissando, creando onde sonore fluttuanti e morbide. I flauti e i legni di Ian East riempiono l’arrangiamento.

 

“O, Arcturus” continua l’atmosfera sospesa della traccia precedente, ma con una progressione armonica più definita e nostalgica, quasi malinconica, che colpisce dritto al cuore.  È Space rock melodico, psichedelia tardo anni ’60. Kavus Torabi canta in modo pulito, etereo e armonioso. Le chitarre si scatenano in assoli liquidi e pieni di effetti psichedelici vintage.

 

“All Clocks Reset” è una canzone davvero particolare e sorprendente, che cattura alla perfezione l’idea di annullare il tempo con i suoi schemi musicali intricati.  Si ispira allo stile Avant-prog e math-rock lisergico, con un tocco di Cardiacs, la storica band d’avanguardia in cui ha suonato Torabi.  La sezione ritmica, con il basso profondo e pulsante di Dave Sturt e Cheb Nettles, crea dei groove ritmici spigolosi e coinvolgenti.  Le chitarre pungenti dialogano in perfetta armonia con i fiati di Ian East, creando un’atmosfera sonora davvero unica.

 

“Choose Your Goddess” è un brano epico che mescola alla grande la potenza del rock duro con le improvvisazioni free-jazz.  È un mix di Avant-metal psichedelico e jazz-core d’avanguardia. Dave Sturt ci regala un giro di basso imponente e distorto. La band è accompagnata dalle percussioni e dai piatti sfregati dell’ospite Frank Byng, mentre sax e batteria si inseguono in una cacofonia controllata e spettacolare.

 

“Lunar Invocation” è nata come una transizione improvvisata tra i brani durante i tour, ma in studio si è trasformata in una preghiera astrale magnetica e ritualistica.  Lo stile è un mix di mantra psichedelico, space-jazz d’atmosfera e drone music basata su accordi aperti. La voce della cantante ospite Saskia Maxwell si fonde perfettamente con le armonie vocali fluttuanti di Torabi.  Le trame spaziali di chitarra glissando riempiono l’aria, creando un profondo senso di ipnosi collettiva.

 

“Asleep Do We Lay” è il pezzo che chiude il viaggio astrale. Un brano tranquillo, che parla d’amore e di lasciar andare, e che ci introduce al capitolo successivo, “Bright Spirit”.  È un mix di ambient rock sognante, psichedelico e ballad cosmica, tutto da ascoltare. La voce di Kavus Torabi e Saskia Maxwell è come una ninna-nanna, che si posa su accordi di chitarra lenti e suoni di fiati che svaniscono dolcemente nel silenzio.

 

Unending Ascending è un album energico che mescola space rock, progressive rock psichedelico e jazz fusion. A differenza del precedente disco, che era una lunga suite unica, questo è fatto di brani più brevi, compatti e pieni di energia. La band unisce melodie pop psichedeliche dal sapore retrò a una produzione moderna, potente e cristallina. I riff di Kavus Torabi e Fabio Golfetti sono ipnotici, pieni di delay, glissando ed effetti spaziali. Il basso di Dave Sturt e la batteria di Cheb Nettles portano la musica verso territori space-trance e funk ipnotico. Il sax e i fiati di Ian East rompono le cavalcate rock con improvvisazioni d’avanguardia che ricordano lo stile classico dei Gong degli anni Settanta. 

Consigliato!

La Mia Versione

Etichetta: Kscope – KSCOPE1292
Formato: Vinile, LP, Album
Paese: Worldwide
Uscita: 3 nov 2023

Tracklist

1        Tiny Galaxies
A2        My Guitar Is A Spaceship
A3        Ship Of Ishtar
A4        O, Arcturus
B1        All Clocks Reset
B2        Choose Your Goddess
B3        Lunar Invocation
B4        Asleep Do We Lay

LineUp

Bass Guitar, Vocals [Singing] – Dave Sturt
Drums, Vocals [Singing] – Cheb Nettles
Guitar, Vocals [Singing] – Fabio Golfetti
Recorded By [Saskia's Vocals] – Silas Wynne
Saxophone, Woodwind – Ian East
Vocals [Singing], Guitar – Kavus Torabi

Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Piattaforme di Streaming: Puoi ascoltare la suite completa direttamente su Spotify o l'album è disponibile in alta definizione audio su Qobuz

 

Supporto Diretto alla Band: Se desideri riprodurre i brani in streaming e al contempo supportare direttamente i musicisti, trovi la versione standard su Bandcamp - Unending Ascending e la versione estesa su Bandcamp - Special Edition.

 

Hub Multilink Ufficiale: L'etichetta discografica Kscope ha predisposto la pagina collettiva Gong Linkfire che reindirizza in tempo reale a tutti i player musicali (inclusi Amazon Music e Deezer) e agli store fisici per l'acquisto

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