Troika di D'Virgilio, Morse & Jennings, album del 2022
“Troika” è un album collaborativo di Nick D’Virgilio, Neal Morse e Ross Jennings. L’idea è nata durante il lockdown, quando Neal Morse ha scritto delle canzoni acustiche pensando a delle armonie vocali ricche e coinvolgendo il suo amico Nick D’Virgilio e il britannico Ross Jennings.
Mentre eravamo tutti bloccati a casa per la pandemia, Neal Morse voleva creare delle canzoni basate su melodie acustiche e arricchite da tre voci che si intrecciavano. Ha chiamato Nick D’Virgilio (un suo vecchio compagno nei Spock’s Beard e batterista dei Big Big Train), con cui sapeva di avere un’intesa vocale perfetta. Per completare il trio, i due americani hanno scelto Ross Jennings, il cantante della band progressive metal inglese Haken.
Anche se erano lontani e lavoravano da casa, i tre musicisti hanno messo insieme non solo le loro voci, ma anche le loro canzoni inedite, aiutandosi a vicenda a creare le composizioni. Il titolo “Troika” (che si riferisce alla slitta russa trainata da tre cavalli o a un gruppo di tre persone) è stato suggerito da Jeff Bailey, un collaboratore, per rappresentare l’uguaglianza tra i tre cantautori.
Troika si lascia alle spalle il progressive rock complesso per abbracciare un sound acustico, intimo e folk-rock.
I brani sono dominati da chitarre acustiche a sei e dodici corde, percussioni leggere, bassi melodici e qualche tocco di tastiere o fiati.
Splendide le armonie vocali a tre voci, D’Virgilio, Morse e Jennings si fondono in armonie perfette, come quelle dei grandi gruppi vocali classici.
Invece delle lunghe suite tipiche del progressive rock, le loro canzoni sono semplici e dirette, con strofa e ritornello, che puntano alla melodia.
Anche se suonano acustico, il sound è ricco grazie alla maestria dei tre polistrumentisti:
Nick D’Virgilio canta e suona la batteria e le percussioni leggere (shaker, cajon), perfette per non coprire i suoni acustici.
Neal Morse suona le chitarre acustiche principali, il basso e aggiunge delicati tappeti di organo o pianoforte per saldare il tutto.
Ross Jennings suona la chitarra e ha la voce più moderna, che dà freschezza e un tocco contemporaneo a tutto il disco.
Tony Levin, leggenda del progressive rock e storico bassista di King Crimson e Peter Gabriel, è l’unico musicista esterno ad aver contribuito al disco. Il suo tocco inconfondibile al basso impreziosisce la traccia numero 7, “If I Could”.
Il progetto, nato con l’obiettivo di evitare lunghe suite e tempi dispari complessi, vede comunque i tre musicisti sfoggiare le loro radici progressive rock in alcuni brani. La complessità in questo disco non si trova in strutture intricate, ma nella stratificazione degli arrangiamenti, nei piani vocali elaborati e nelle sfumature strumentali più ricche.
“Second Hand Sons” è il pezzo più energico, cupo e ricco dell’album. Il groove di batteria di Nick D’Virgilio è serrato e dinamico, e le chitarre elettriche graffianti con riff che ricordano il rock classico rompono l’atmosfera acustica del resto del disco, dando un tocco più vigoroso.
“King for a Day”, con i suoi 5 minuti e 47 secondi, è una delle tracce più lunghe e articolate. Ha una progressione armonica non lineare e cambia atmosfera tra le varie sezioni. Gli intrecci vocali non sono semplici cori, ma una vera e propria architettura polifonica a tre parti che richiede un incastro perfetto tra le diverse linee dei cantanti.
“Julia”, uno dei singoli trainanti, dura oltre 6 minuti. Pur avendo una melodia molto accessibile, la struttura interna è piena di piccoli dettagli tipici del prog, variazioni nell’intensità acustica e code strumentali curate. La dinamica cresce gradualmente, alternando la chitarra a 12 corde di Ross Jennings ai tappeti di tastiere di Neal Morse.
Il mio disco include due versioni di questa traccia: la Versione Standard (6:07), più snella e diretta, con un focus sulla melodia, e l’Alternate Version (8:19), che si sviluppa come una suite multi-parte in pieno stile prog, mantenendo intatte tutte le sezioni strumentali e le lunghe transizioni iniziali concepite da Jennings.
“Everything I Am”, la traccia di apertura, mette subito in mostra le abilità tecniche del trio. È un tour de force di contrappunto vocale. Le tre voci (il falsetto di Jennings, il tenore di D’Virgilio e il registro più basso e graffiante di Morse) cantano linee indipendenti che si fondono alla perfezione, supportate da un arrangiamento percussivo e di mandolino tutt’altro che banale.
“If I Could” merita una menzione speciale per la raffinatezza della sezione ritmica. Vede la partecipazione al basso di una leggenda del genere, Tony Levin. Il suo tocco al basso fretless eleva la struttura armonica del brano, rendendo le linee di basso insolite e sofisticate rispetto a una comune ballata folk.
Questo progetto di altissimo livello fonde la classe tecnica del progressive rock con la solarità immediata del folk-rock classico, grazie alla straordinaria capacità dei tre musicisti di “trattenersi” eliminando le lunghe suite e i virtuosismi gratuiti, e in questo modo hanno dimostrato che si può creare musica accessibile, melodica e radiofonica senza scadere nella banalità. La complessità si è trasferita dalla velocità d’esecuzione alla raffinatezza degli arrangiamenti e alla meticolosa cura della dinamica acustica. Ottimo Album!
La Mia Versione
Etichetta: Inside Out Music – IOMLP 612, Sony Music – 19439936121
Formato: Vinile, LP, Stereo, 180g, Vinile, LP, Single Sided, Etched, Stereo, 180g
Tutti i supporti, Album, CD, Album, Stereo
Paese: Europe
Uscita: 25 feb 2022
Tracklist
Everything I Am – 5:43
Julia – 6:07
You Set My Soul on Fire – 3:22
One Time Less – 4:39
Another Trip Around the Sun – 4:39
A Change Is Gonna Come – 4:24
If I Could – 4:02
King for a Day – 5:47
Second Hand Sons – 4:43
My Guardian – 3:43
What You Leave Behind – 4:16
Traccia Bonus
Julia (Alternate Version) – 8:19
Lineup
Nick D'Virgilio – Voce, batteria, percussioni, basso, chitarra acustica, chitarra elettrica, flauto mellotron, loop, ukulele.
Neal Morse – Voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, chitarra slide, basso, basso fretless, organo Hammond B3, pianoforte, pianoforte elettrico, tastiere, mandolino, windkey, talk box.
Ross Jennings – Voce, chitarra acustica a 6 e 12 corde, chitarra elettrica, e-bow, sintetizzatori, tastiere, xilofono.
Con
Gideon Klein – Pedal steel guitar, archi.
Sophia D'Virgilio – Cori.
Tony Levin – Basso.
Yulia Jennings – Cori.















