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573 Recensioni - 332 Artisti - 79 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock

Gli Henry Cow, pionieri del movimento Rock in Opposition (RIO)

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La Storia

Gli Henry Cow sono stati un collettivo britannico fondamentale dell'avanguardia rock, pionieri del movimento Rock in Opposition (RIO), fondato a Cambridge da Fred Frith (chitarra, violino) e Tim Hodgkinson (tastiere, legni)

 

Leg End (1973): Caratterizzato da influenze jazz e dalla scena di Canterbury.

 

Nati come gruppo blues-psichedelico, evolvono rapidamente verso strutture complesse. Il nucleo storico si stabilizza con l'arrivo di John Greaves (basso) e Chris Cutler (batteria). Debuttano nel 1973 con Leg End per la neonata Virgin Records.

 

Unrest (1974): Introduce tecniche di studio e improvvisazione radicale.

 

Con l'ingresso di Lindsay Cooper (fagotto/oboe), il gruppo esplora sonorità da camera in Unrest.

 

In Praise of Learning (1975): Apice del loro stile "politico" e complesso.

 

Nel 1975 si fondono temporaneamente con il trio d'avanguardia Slapp Happy, accogliendo la cantante Dagmar Krause e producendo In Praise of Learning, il loro manifesto politico.

 

Delusi dall'industria discografica, Cutler fonda il movimento Rock In Opposition (R.I.O.), un collettivo di band europee indipendenti (tra cui gli italiani Stormy Six) unite da un'etica anti-commerciale.

 

Si sciolgono nel 1978 durante le registrazioni di quello che diverrà il primo album degli Art Bears (Hopes and Fears), principalmente a causa di una profonda divergenza artistica riguardo al ruolo della voce e della forma-canzone: durante la preparazione dell'ultimo album, il gruppo si divise.

 

Una fazione (guidata da Chris Cutler e Dagmar Krause) voleva concentrarsi su brani cantati con testi politici e poetici.

L'altra (Fred Frith e Tim Hodgkinson) preferiva continuare l'esplorazione di musica puramente strumentale e complessa.

Per risolvere l'impasse, il materiale cantato venne pubblicato a nome Art Bears (Hopes and Fears), segnando di fatto la fine dell'identità unitaria dei Cow e dopo dieci anni di vita comunitaria estrema e autogestita, i membri intrapresero percorsi solisti.

Il loro ultimo concerto si tenne a Milano il 25 luglio 1978, sancendo la fine del gruppo per "aver esaurito il proprio compito storico".

 

Western Culture (1979): Disco interamente strumentale, orientato alla musica contemporanea.

 

L'album postumo Western Culture (1979) rappresenta il loro testamento strumentale finale.

Negli ultimi anni, i membri superstiti si sono riuniti sporadicamente per omaggiare Lindsay Cooper e, dal 2022, si esibiscono occasionalmente sotto il nome Henry Now

 

Il Nome

L'origine del nome Henry Cow è soggetta a diverse opinioni e interpretazioni:

 

Molti ritengono che il nome sia un gioco di parole sul nome del compositore d'avanguardia statunitense Henry Cowell. Nonostante la vedova del compositore abbia talvolta sostenuto questa tesi, i membri del gruppo l'hanno smentita ripetutamente nel corso degli anni.

 

Il batterista Chris Cutler ha dichiarato in diverse interviste che il nome fu scelto semplicemente perché suonava "sciocco" (silly). Nel 1968 la band aveva un approccio meno rigoroso e più vicino allo stile demenziale, un nome che non aveva quindi pretese intellettuali.

 

Il co-fondatore Tim Hodgkinson ha confermato che il nome non aveva una connessione specifica con nulla: era semplicemente un'idea che circolava durante la loro permanenza all'Università di Cambridge e che sembrava funzionare per il gruppo.

 

 

La Trilogia del Calzino

Il simbolo della band è un Calzino, e deriva dal titolo del primo album, Legend che può essere letto anche come "Leg End" (letteralmente "la fine della gamba"), da cui il tema del calzino in copertina che come spiegato dal batterista Chris Cutler fu mantenuto nei due album successivi (Unrest e In Praise of Learning) cambiando lo stile del calzino per adattarsi al "temperamento della musica" di ogni disco.


Le illustrazioni sono opera di Ray Smith, un artista che collaborava con la band durante i concerti (esibendosi in attività assurde come stirare o leggere testi sul palco). Fu lui a suggerire il calzino per la prima copertina, insistendo affinché il nome della band non apparisse. Per creare l'immagine originale, Smith utilizzò una sac à poche da pasticciere per stendere strisce di vernice acrilica che, una volta asciutte, venivano intrecciate per formare la trama del calzino. 


Per gli appassionati di questa band, i primi tre album sono definiti  i "sock albums" (gli album del calzino).
 

Il Loro Stile

Lo stile musicale degli Enry Cow era una fusione di rock progressivo, rock sperimentale, free jazz, improvvisazione, la scena di Canterbury e la musica classica contemporanea, con una forte connotazione politica di sinistra e un forte impegno politico marxista.

 

Il loro sound è noto per essere dissonante, sperimentale e intellettualmente stimolante e si distacca nettamente dal progressive rock sinfonico, preferendo strutture complesse, dissonanze e una forte componente di improvvisazione libera. La band ha adottato una coerenza artistica e politica radicale, spesso criticando la cultura borghese e commerciale e musicalmente esprimeva un netto rifiuto delle convenzioni commerciali. 

 

Le composizioni bilanciavano pezzi elaboratamente orchestrati e con complesse strutture, con sezioni di improvvisazione libera e manipolazioni in studio, un tessuto sonoro capace di essere sia strutturato che caotico.

Grande l'uso di strumenti non convenzionali per il rock, come il fagotto e l'oboe (suonati da Lindsay Cooper) che ha contribuito a definire il loro suono cameristico e unico. 

 

Tutto questo ha fatto di loro i capostipiti e l'emblema del movimento Rock in Opposition (R.I.O.), che definisce uno stile di rock progressivo complesso, dissonante e libero, con una forte carica sociale e politica. movimento che è una confederazione di band europee che lottavano per l'indipendenza musicale dalle logiche del mercato discografico.

 

La figura di Robert Wyatt per gli Henry Cow

È importante ricordare che il più grande sostenitore della band ai suoi esordi è stato il grandissimo Robert Wyatt. La relazione tra gli Henry Cow e Robert Wyatt è stata una delle collaborazioni più profonde e significative della scena di Canterbury e del rock sperimentale degli anni '70.


Robert Wyatt li definì infatti, la sua "band preferita al mondo" e li raccomandò caldamente a Richard Branson per farli firmare con la Virgin Records nel 1973.


I membri degli Henry Cow, in particolare Fred Frith, suonarono nel capolavoro solista di Wyatt, Rock Bottom (1974), registrato dopo l'incidente che lo rese paraplegico.


Wyatt partecipò vocalmente ad alcuni brani della band, come "Bad Alchemy" (scritta da John Greaves degli Henry Cow e Peter Blegvad) contenuta nell'album Desperate Straights.


Nel maggio 1975, Wyatt e gli Henry Cow intrapresero un tour europeo (con tappe a Londra, Parigi e Roma) per promuovere gli album In Praise of Learning (degli Henry Cow) e Ruth Is Stranger Than Richard (di Robert Wyatt) e le esibizioni dal vivo sono documentate nel doppio album Concerts del 1976, dove Wyatt canta in brani come "Little Red Riding Hood Hit the Road" e una cover di "Gloria Gloom" dei Matching Mole.


Robert Wyatt è stato vicino alla band fino all’ultimo concerto tenuto a Piazza Navona a Roma il 27 giugno 1975 che è storicamente ricordato come l'ultima esibizione pubblica ufficiale di Robert Wyatt prima del suo lungo ritiro dalle scene dal vivo.
Entrambi condividevano una forte visione politica comunista e radicale, che influenzava non solo i testi ma anche l'approccio autogestito e anti-comerciale alla musica.

La Discografia e le Recensioni

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The Henry Cow Legend [Aka: Legend or Leg End] - 1973

Unrest - 1974
In Praise of Learning - 1975
Concerts - 1976
Western Culture - 1979

Nota: i link alle pagine degli artisti e band qui citati e i loro i loro album  sono disponibili nella pagina "Artisti" o attraverso il TAG Henry Cow