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8-Tracks dei Pink Floyd

09-06-2026 08:00

FrancescoProg

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8-Tracks dei Pink Floyd

8-Tracks dei Pink Floyd, album del 2026. Il 5 giugno 2026 è uscito un cofanetto ufficiale dei Pink Floyd che raccoglie 8 pezzi fondamentali incisi tra il ...

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8-Tracks dei Pink Floyd, album del 2026.

 

Il 5 giugno 2026 è uscito un cofanetto ufficiale dei Pink Floyd che raccoglie 8 pezzi fondamentali incisi tra il ’71 e il ’79 e che contiene due grandi sorprese: Steven Wilson ha remixato e riassemblato “Pigs on the Wing”, unendola in un’unica traccia come nel raro nastro Stereo 8.  

 

Inoltre, le tracce sono state remixate fondendole sapientemente tra loro in un flusso continuo. Oltre ad alcune informazioni sul disco, mi concentrerò proprio su queste due caratteristiche in questo articolo.

Ma vediamo prima in breve la storia del disco.

 

Dopo il periodo psichedelico di Syd Barrett e le prime sperimentazioni, i Pink Floyd hanno vissuto il loro momento magico. Questa antologia raccoglie canzoni da sei album straordinariamente importanti di quegli anni: Meddle (1971), Obscured By Clouds (1972), The Dark Side Of The Moon (1973), Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979).  L’idea alla base del disco è stata quella di dare un’idea veloce e ben fatta di come suonavano e cosa volevano dire i Pink Floyd, così anche chi non li conosce può apprezzarli.

 

Steven Wilson, un vero maestro contemporaneo del prog rock moderno, ha scelto le canzoni e le ha rimasterizzate, lavorando direttamente dai nastri originali.

Riassumere l’incredibile viaggio dei Pink Floyd negli anni ’70 in soli 43 minuti è sicuramente un’impresa ardua, e significa dover rinunciare a qualche perla, tipo le suite più lunghe.  Però, il risultato è un mix perfetto tra canzoni orecchiabili e momenti epici.  Il missaggio di Wilson rende tutto ancora più spazioso e coinvolgente.

 

Steven Wilson ha pensato alla tracklist per creare un’esperienza musicale fluida, usando transizioni ed effetti sonori direttamente dai multitraccia originali.  La prima parte del disco segue l’ordine dei brani come li conosciamo, mentre la seconda parte li riordina in modo completamente diverso.

 

Il Lato A è in ordine cronologico con

One Of These Days (da Meddle, 1971)

Wot's… Uh The Deal (da Obscured By Clouds, 1972)

Money (da The Dark Side Of The Moon, 1973)

Another Brick In The Wall, Part 2 (da The Wall, 1979)

 

Il Lato B in ordine Non cronologico con

5. Wish You Were Here (da Wish You Were Here, 1975)

6. Time (da The Dark Side Of The Moon, 1973)

7. Comfortably Numb (da The Wall, 1979)

8. Pigs On The Wing (8-Track Version) (da Animals, 1977)

 

Le chicche del disco fondamentalmente sono due:

 

“Wot’s… Uh The Deal” è una delle canzoni acustiche più intime e meno conosciute dei Pink Floyd, tratta dalla colonna sonora del film “La Vallée” di Barbet Schroeder (da cui anche l’album “Obscured by Clouds”).

 

“Pigs On The Wing” in questo disco non è la versione classica del vinile del ’77.  In realtà, viene dalla cartuccia Stereo 8 (8-track cartridge) che si vendeva all’epoca nei paesi anglosassoni.  In quel vecchio formato, per via delle limitazioni tecniche del nastro continuo, le due parti del brano erano collegate da un assolo di chitarra di Snowy White.

 

Nella versione originale del ’77, sull’album “Animals”, la canzone è divisa in due parti acustiche (chitarra e voce di Roger Waters) che aprono e chiudono il disco. 

Negli anni ’90, una versione unificata era comparsa in una raccolta di Snowy White (Goldtop), ma aveva un missaggio diverso, con l’organo di Richard Wright e senza la chitarra acustica di David Gilmour.

Wilson ha recuperato il nastro master originale della Stereo 8 dall’archivio della band. Questo mix ripristina la versione originale del 1977, mantenendo intatto l’accompagnamento di chitarra acustica di Gilmour sotto l’assolo elettrico di Snowy White. Per la prima volta su CD e vinile ufficiale, la traccia è ora disponibile esattamente come era stata concepita per quel formato.

 

Le canzoni originali provengono da sei album registrati in studi e anni diversi, ognuno con il proprio suono unico. Nel mix di Steven Wilson, pur mantenendo il posizionamento degli strumenti nel panorama stereo come previsto da James Guthrie e Alan Parsons, Wilson ha uniformato l’equalizzazione e la dinamica generale. Il risultato è un suono più definito e dettagliato, che mette in risalto piccoli elementi come i dettagli delle percussioni e le sfumature dei sintetizzatori, eliminando il distacco sonoro che si avvertirebbe normalmente passando da una canzone del 1971 (Meddle) a una del 1979 (The Wall).

 

Ora un focus sulle transizioni.

 

Steven Wilson ha lavorato sulle transizioni cambiando l’ordine dei brani e unendoli con effetti sonori originali presi direttamente dai multitraccia d’archivio.  L’idea era di ricreare quel flusso audio continuo tipico dei concept album storici della band.

Per collegare brani nati in anni e contesti diversi, Wilson ha usato tre trucchi tecnici principali:

I passaggi tra le tracce non sono semplici dissolvenze, ma veri e propri ponti sonori in perfetto stile Pink Floyd. Ha recuperato rumori ambientali e campionamenti originali dell’epoca per riempire i silenzi.

Per unire la fine di un brano e l’inizio del successivo, ha inserito tappeti sonori sintetici (droni) ed effetti di manipolazione del nastro analogico, che aiutano a mascherare i cambi di tonalità e di tempo tra i pezzi.

 

L’operazione più difficile riguarda “Pigs On The Wing”.  Originariamente divisa in due parti acustiche separate, Wilson ha ripescato l’assolo di chitarra elettrica inciso da Snowy White nel 1977 per la vecchia cartuccia Stereo 8. Ha usato questo assolo come ponte perfetto per unire le due metà in un’unica suite continua e fluida.

Molti di questi brani nascevano da soli o inseriti in punti precisi dei loro concept album (ad esempio, “Another Brick in the Wall, Part 2” sfumava nei rumori scolastici di “The Wall”, mentre “Money” iniziava con il famoso ciclo di registratori di cassa).

 

Vediamo tutte le transizioni

 

Lato A

 

Da One Of These Days a Wot's… Uh The Deal

Il finale di One Of These Days, con quel vento psichedelico e il basso che spacca, non si spegne di colpo. Wilson abbassa il volume del vento, ma lo lascia lì, in sottofondo, come un tappeto sonoro continuo.  E proprio su questo soffio leggero inizia l’arpeggio acustico dolce di Wot’s… Uh The Deal, creando un collegamento perfetto tra il lato più potente e quello più intimo della band.

 

Da Wot's… Uh The Deal a Money

L’ultima nota acustica e malinconica di “Wot’s… Uh The Deal” viene lasciata risuonare a lungo, creando un’atmosfera suggestiva.  Mentre la coda del brano svanisce dolcemente, Wilson introduce con maestria il famoso loop ritmico di registratori di cassa e monete di “Money”. Il passaggio è fluido e ritmicamente preciso, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio dal folk acustico al rock più energico.

 

Da Money a Another Brick In The Wall, Part 2

Questa transizione è davvero incredibile, visto che collega pezzi che distano ben sei anni! Invece del solito stacco che portava a “Us and Them”, Wilson usa l’urlo epico di Roger Waters e il riverbero della chitarra di David Gilmour per collegarsi direttamente alle urla dei bambini e al rumore dell’elicottero di “The Wall”.  E poi, BAM! Il famoso colpo di batteria che apre “Another Brick in the Wall” arriva subito dopo, lasciando a bocca aperta.

 

Lato B

 

Da Wish You Were Here a Time

Wilson ha voluto mantenere l’atmosfera vintage della radio analogica che introduce “Wish You Were Here”.  Quando la canzone finisce e le chitarre acustiche calano, si riprende il fruscio della radio che cerca la frequenza, proprio come all’inizio.  Questo rumore bianco si trasforma piano piano nel ticchettio di diversi orologi, creando l’atmosfera giusta per l’esplosione di sveglie e rintocchi che apre “Time”.

 

Da Time a Comfortably Numb

La coda eterea e sognante di Time (il famoso remake di Breathe) sfuma in un lungo accordo di sintetizzatore (un drone). Wilson allunga questa nota d’atmosfera e la collega direttamente ai sintetizzatori cupi e orchestrali che danno il via alla strofa di Comfortably Numb. Il passaggio è così fluido che sembra quasi che i due pezzi facciano parte di un’unica, immensa suite.

 

Da Comfortably Numb a Pigs On The Wing (Full Version)

Dopo il leggendario e imponente secondo assolo di chitarra di Comfortably Numb, la canzone non si ferma di colpo. Wilson ha eliminato i rumori industriali e di sottofondo di The Wall per farli fondere nel grugnito di maiale e nei suoni bucolici che caratterizzano Animals.  Su questo tappeto sonoro si posa la chitarra acustica di Pigs on the Wing, che poi si evolve nella sua versione rarissima, unita dall’assolo elettrico di Snowy White.

 

La copertina è un collage che fonde in un’unica immagine i simboli più iconici e storici dei Pink Floyd, soprattutto quelli degli anni ’70.  In basso a destra, spicca la silhouette dei due uomini d’affari che si stringono la mano, con uno che prende fuoco: un’immagine indimenticabile che rappresenta l’album “Wish You Were Here” del 1975.

Sulla sinistra, con tonalità rosse e scure, vediamo la centrale elettrica di Battersea Power Station, sormontata da un maialino rosa stilizzato che vola tra le piramidi: il tema centrale dell’album “Animals” del 1977.

 

Una striscia multicolore attraversa orizzontalmente la parte inferiore, richiamando lo spettro luminoso e l’heartbeat di “The Dark Side of the Moon” del 1973. In alto a sinistra, un riquadro dalle sfumature calde (giallo e arancione) mostra le piramidi di Giza, un altro forte richiamo all’iconografia e ai poster interni di “The Dark Side of the Moon”.

 

C’è anche un elemento circolare blu che richiama le rifrazioni luminose di “Obscured by Clouds”, e una forma circolare rosa acceso che ricorda lo stile psichedelico di “Meddle” del 1971. Sopra gli uomini che si stringono la mano, un ritaglio mostra la marcia dei Martelli di “The Wall”.

Sul retro della copertina, la storica immagine dei quattro membri della band (David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright) ritratti di spalle. 

 

Steven Wilson ha riorganizzato l’intero album per creare un’esperienza di ascolto fluida e continua.  Mentre le canzoni mantengono il loro bilanciamento originale, Wilson ha aggiunto nuove transizioni e migliorato l’audio, rendendole diverse dalle versioni originali. Avendo accesso ai multitraccia originali, Wilson ha estratto gli effetti sonori d’archivio per creare nuove dissolvenze incrociate, permettendo alle canzoni di fondersi l’una nell’altra senza pause. Ad esempio, potresti sentire i rumori ambientali di una traccia sovrapporsi all’inizio della successiva, creando un flusso continuo tipico dei Pink Floyd, ma completamente nuovo.

 

Un album del 2026 ma che che metto fuori classifica, non solo perché si tratta di una compilation e non di brani nuovi, o perché la maggior parte dei brani sono capolavori di tale grandezza che porterebbero l’album in cima a qualsiasi classifica, ma perché, per quanto splendido, è un esercizio tecnologico e ingegneristico, un album più rilevante nella discografia di Wilson che dei Pink Floyd a mio avviso. Da vecchio dinosauro del Prog, amo dei dischi originali, anche lo sporco che ha tolto. Un album per i fan. 

La Mia Versione

Etichetta: Sony Music – 19958443851, Columbia – 19958443851
Formato: Vinile, LP, Compilation, Stereo, Blue
Paese: Worldwide
Uscita: 5 giu 2026

Tracklist

A1        One Of These Days
A2        Wot's… Uh The Deal
A3        Money
A4        Another Brick In The Wall, Part 2
B1        Wish You Were Here
B2        Time
B3        Comfortably Numb
B4        Pigs On The Wing (8-Track Version)

LineUp

  • David Gilmour
    • Voce solista e cori
    • Chitarra elettrica
    • Chitarra acustica
    • Lap steel guitar (chitarra resofonica/slide)
    • Pedal steel guitar
    • Basso elettrico (in One Of These Days)
  • Roger Waters
    • Voce solista e cori
    • Basso elettrico
    • Chitarra acustica (in Pigs On The Wing)
    • Effetti su nastro (Tape effects)
    • Vocalizzazioni
  • Richard Wright
    • Organo Hammond
    • Organo Farfisa
    • Pianoforte (Steinway Piano)
    • Piano elettrico Wurlitzer
    • Sintetizzatore EMS VCS3
    • Sintetizzatore Minimoog
    • Sintetizzatore Prophet 5
    • Effetti su nastro (Tape effects)
    • Cori
  • Nick Mason
    • Batteria
    • Percussioni
    • Rototoms (tamburi intonabili)
    • Effetti su nastro (Tape effects)
    • Vocalizzazione (sua è l'unica frase pronunciata in One Of These Days)

 

Musicisti Ospiti e Collaboratori (Guest Musicians)

  • Snowy White — Chitarra elettrica (nello speciale assolo centrale di Pigs On The Wing)
  • Dick Parry — Sassofono tenore (in Money)
  • Lee Ritenour — Chitarra ritmica (in Comfortably Numb)
  • Lesley Duncan — Cori (in Time)
  • Barry St. John — Cori (in Time)
  • Liza Strike — Cori (in Time)
  • Doris Troy — Cori (in Time)
  • Alunni della Islington Green Primary School — Coro scolastico di sottofondo (in Another Brick In The Wall, Part 2)
  • Noel Davis — Direttore del coro scolastico
  • The New York Philharmonic — Orchestra sinfonica (in Comfortably Numb)
  • Michael Kamen — Arrangiatore e direttore d'orchestra
  • Bob Ezrin — Arrangiatore d'orchestra

Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Spotify: Album completo "8-Tracks".

Apple Music: Profilo ufficiale dell'artista.

Amazon Music: Catalogo e streaming digitale

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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"