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P r o g r e s s i v e R o c k W o r l d

L’ “Italian Jazz-Rock” degli Arti & Mestieri.

Gli Arti & Mestieri sono una delle band più importanti del Rock Progressivo Italiano e del jazz-rock. Fondata a Torino nel 1974, la band si è formata dall'incontro tra Furio Chirico (proveniente dai The Trip) e i musicisti del gruppo jazz Sogno di Archimede, tra i quali Gigi Venegoni (chitarra) e Beppe Crovella (tastiere). Il loro debutto avvenne nel 1974 al Festival del proletariato giovanile di Parco Lambro (Re Nudo), seguito dalla pubblicazione del primo bellissimo album, caratterizzato dalla fusione tra rock progressivo e jazz, Tilt (Immagini per un orecchio), un capolavoro assoluto.
Giro di valzer per domani segue nel 1975 ed è un avvicinamento a sonorità più jazz-rock, album eccellente seguito da Quinto stato del 1979, un album impegnato su tematiche sociali e alcuni album di pregevole fattura ma che non raggiungeranno i fasti dei primi due leggendari dischi: Acquario, nel 1983 e Children's Blues del 1985.
Negli anni 2000, dopo un silenzio di circa 15 anni, tornano con nuove formazioni e nuovi lavori:
Murales nel 2001, che segna la reunion di gran parte della formazione originale (tra cui Chirico, Gallesi e Venegoni) ed è un album prevalentemente jazz-rock fusion, caratterizzato da un'altissima qualità tecnica e ritmi molto complessi, tipici dello stile "iper-ritmico" di Chirico
Estrazioni nel 2005,con un sound più tagliente e contemporaneo, con una forte contaminazione tra il progressive classico e soluzioni vicine al jazz moderno.
Esce poi nel 2015 Universi Paralleli, un ritorno in grande stile, che rispetto alle sperimentazioni jazz-fusion dei primi anni 2000, segna un deciso riavvicinamento al progressive rock degli esordi, album molto apprezzato in Giappone, band in cui la band gode di uno status di culto.
La formazione ha visto avvicendarsi numerosi talenti, mantenendo però un nucleo storico di musicisti che hanno definito il suono della band dal 1974 ad oggi.
Furio Chirico (Batteria): Leader e fondatore, è uno dei più grandi batteristi al mondo. Il suo stile è incentrato sull'uso tecnico e muscolare della batteria.
Gigi Venegoni (Chitarra): Chitarrista e compositore fondamentale per i primi due album (Tilt e Giro di valzer per domani), ha poi fondato i Venegoni & Co., collaborando periodicamente con la band in progetti recenti.
Beppe Crovella (Tastiere): Colonna portante del gruppo, ha curato la produzione di molti album storici e recenti. È noto per il suo uso magistrale di Mellotron e organi Hammond.
Giovanni Vigliar (Violino, Voce): Il suo violino ha definito le melodie liriche e progressive dell'esordio.
Marco Gallesi (Basso): Bassista della formazione originale, ha contribuito al groove jazz-rock dei primi dischi.
Arturo Vitale (Fiati): Sassofonista e clarinettista del nucleo originario, essenziale per le trame jazz-rock degli anni '70.
Nel corso degli anni, altri musicisti sono entrati a far parte della band, specialmente nelle fasi di reunion e nei tour internazionali:
Corrado Trabuio (Violino): Membro attivo dalla fase di rinascita negli anni 2000.
Lautaro Acosta (Violino): Musicista che ha affiancato la band nelle recenti performance live, incluso il successo in Giappone.
Roberto Puggioni (Basso): Bassista presente nelle formazioni più recenti e nell'ultimo album D-BRANE (2025).
Piero Mortara (Fisarmonica, Tastiere): Ha arricchito il suono del gruppo con sfumature etniche e classiche.
A marzo 2025 è stato celebrato il cinquantesimo anniversario della band, confermandone lo status di leggenda del jazz-rock italiano.
La formazione attuale del 2026 continua a vedere Furio Chirico come direttore artistico e motore ritmico, circondato da collaboratori storici e nuovi talenti che portano avanti il progetto di "Musica Senza Confini".
Il concetto di "Musica Senza Confini" è la sintesi filosofica e artistica che accompagna il loro ultimo album D-BRANE, pubblicato nel 2025 per celebrare il 50° anniversario della band.
È un concetto che si articola su tre pilastri fondamentali:
Superamento dei generi: La band intende la musica come un linguaggio universale che abbatte le barriere tra rock progressivo, jazz-rock e musica accademica. È una visione che vede il suono come un flusso di energia continuo e creativo, capace di unire stili differenti in un'unica "forza della natura".
Vibrazione Multidimensionale: Il termine si lega direttamente al titolo dell'album D-BRANE, riferito alla Teoria delle Stringhe. In questa visione, la musica è un "oggetto dinamico" che si propaga nello spazio-tempo e vibra attraverso varie dimensioni, espandendosi all'infinito come particelle sonore prive di limiti fisici o concettuali.
Apertura Culturale e Didattica: Sotto la guida del batterista Furio Chirico, la band promuove da decenni un approccio che coinvolge musicisti provenienti da contesti diversi, trasformando il gruppo in un'entità in costante rinnovamento. Il concetto riflette anche un impegno verso l'inclusività e la condivisione di un linguaggio che trascende le barriere linguistiche e culturali.
Oggi, questa filosofia continua a guidare l'attività del gruppo, impegnato in tour e performance che celebrano la loro storica carriera e la nuova direzione "cosmica" intrapresa con le ultime produzioni.
Il loro sound è caratterizzato da tempi dispari, e una splendida fusione fra rigore compositivo e improvvisazione con un sound energico e tecnicamente complesso, guidato dal virtuosismo del batterista Furio Chirico.
Si tratta di una fusione complessa di jazz-rock sinfonico e rock progressivo con un elevatissimo tecnicismo strumentale cha ha caratterizzato i loro lavori dall'esordio nel 1974 fino alle produzioni del 2026
Il pilastro centrale è lo stile iper-tecnico del batterista Furio Chirico, noto per l'uso virtuoso di tempi dispari e poliritmie. A differenza del jazz-fusion tradizionale, la band utilizza armonie sinfoniche e arrangiamenti che richiamano la musica classica e il progressive rock europeo. Il violino ha un ruolo fondamentale, guidando le melodie principali in modo simile a una chitarra solista o a un sintetizzatore. La loro discografia è prevalentemente strumentale ma quando presente, la voce è spesso utilizzata come uno strumento aggiunto piuttosto che come elemento centrale come avviene nella musica pop.
A differenza di molte band storiche rimaste ancorate al passato, gli Arti & Mestieri hanno continuato a produrre musica rilevante nel nuovo millennio e come visto nell'album "Diario di bordo" di Gianmaria Zanier nel brano "Energia nuova da bruciare", i membri degli Arti & Mestieri mettono la loro esperienza al servizio di progetti cantautorali prog-moderni. Importanti gli aspetti formativi, attraverso l'accademia di batteria di Furio Chirico (Accademia Musica Moderna), il metodo e l'approccio degli Arti & Mestieri alla poliritmia vengono tramandati come una vera e propria scuola di pensiero musicale.
La Discografia e le Recensioni
Tilt - Immagini Per Un Orecchio - 1974
Giro Di Valzer Per Domani - 1975
Quinto Stato - 1979
Acquario - 1983
Children's Blues - 1985
Murales - 2001
Estrazioni - 2005
Universi Paralleli - 2015
D-BRANE - 2025
Nota: i link alle pagine degli artisti e band qui citati e i loro i loro album sono disponibili nella pagina "Artisti" o attraverso il TAG Arti & Mestieri