
Third, il terzo album dei Soft Machine un capolavoro assoluto, uno dei dischi piu' importanti della "Scena di Canterbury" e (nota personale) il mio preferito di questa band.
Si ratta di jazz-rock sperimentale in una splendida fusione di generi, un innovativo lavoro strumentale con complesse composizioni. Proabilmente l'apice della band, con l'eccellente organo di Mike Ratledge e un approccio nuovo a voci e percussioni da parte di Robert Wyatt
75 minuti circa su doppio vinile, quattro lunghe composizioni, una per ogni lato di durata intorno a 19 minuti ognuna, una sola traccia cantata, il capolavoro Moon In June, nella quale Wyatt usa la voce come uno strumeno musicale.
Brani non di facile assimilazione, soprattutto Facelift, per chi non ama il genere, il mio preferito e' Out Bloody Rageous" Ma sono tutte gemme rare fatte di fantastiche improvvisazioni ai limiti del fusion in una trama progressive.
Bellissimi i fiati, arricchiscomo ogni pezzo con veri virtuosismi. Facelift il brano di apertura, registrato dal vivo, e Slightly All the Time che presenta un tema di jazz con complesse variazioni di tempo, sono gioielli.
La Line Up e' mostruosa, tre di loro provenienti dagli albori della Scena di Canterbury, I Wilde Flowers (Hopper, Wyatt e Ratledge) e che hanno poi dato vita a progetti solisti o collaborazioni importantissime, insieme ad Elton Dean che ha suonato anche nei King Crimson.
Un disco di riferimento nel progressive e nel jazz-rock, un album che per importanza nella Scena di Canterbury e' al pari (opinione personale) con Hatfield & the North.
Masterpiece!
Tracklist
1. Facelift (18:54)
2. Slightly All the Time (18:14) :
- Slightly All the Time
- Noisette
- Backwards
- Slightly All the Time (reprise)
3. Moon in June (19:18)
4. Out-Bloody-Rageous (19:17)
Durata 75:43
LineUp
- Mike Ratledge - organo Lowrey, pianoforte, pianoforti Hohner
- Elton Dean - sassofono contralto, sassofono
- Hugh Hopper - basso
- Robert Wyatt - batteria, voce e pianoforte, Hammond e basso (3)
Con
- Lyn Dobson - flauto e sassofono soprano (1)
- Nick Evans - trombone (2,4)
- Jimmy Hastings - flauto e clarinetto basso (2,4)
- Rab Spall - violino elettrico (3)
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