
Ghost Reveries, ottavo album degli Opeth, pubblicato nel 2005.
Progressive death metal allo stato puro quindi mirabile fusione di sound death metal e di elementi più melodici e caratterizzanti il rock progressivo.
Eccellente la produzione sie nella versione CD che vinile (in foto), grande raffinatezza nel passaggio dal death metal al prog e per questo una pietra miliare e un momento cruciale nella discografia degli Opeth che espande le complessità del progressive metal con elementi di rock sperimentale, dimostrando che c'è sempre spazio per un'evoluzione
Pezzi come Atonement (che adoro per la ritmica orientaleggiante e che anche in questo ascolto ho ripetuto due volte), Hours of Wealth e Isolation Years sono completamente melodici, le altre tracce presentano invece aspetti sia molto “violenti” che melodici.
Hours of Wealth si allontana dallo stile dell’album e ha un sound simile a un pezzo blues, mentre Isolation Years, effettivamente bellissima, è, a detta del suo autore “la più bella canzone mai scritta dagli Opeth”
Grandissimo Mikael Åkerfeldt anche in questo album.
Se non li conoscete o siete scettici sul genere (come quando non ascolti qualcosa pur non conoscendola per puro pregiudizio, capita anche a me ovviamente) vi consiglio di ascoltarli e lasciarvi sorprendere (come e’ capitato a me, appunto) non limitandovi a giudicare la tipica voce growl (tra l’altro non presente come costante in tutti i pezzi e comunque facente parte di una narrazione, di una storia, quindi perfetta nel contesto) ma soprattutto per apprezzare la enorme qualità delle composizioni e la grandissima maestria e abilità dei musicisti: gruppo stellare.
Capolavoro Essenziale per il progressive rock, un MUST in collezione
Tracklist
1. Ghost of Perdition (10:29)
2. The Baying of the Hounds (10:41)
3. Beneath the Mire (7:57)
4. Atonement (6:28)
5. Reverie / Harlequin Forest (11:39)
6. Hours of Wealth (5:20)
7. The Grand Conjuration (10:21)
8. Isolation Years (3:51)
Durata 66:46
LineUp
- Mikael Åkerfeldt - chitarra elettrica e acustica (6 e 12 corde), Mellotron, voce, produttore
- Peter Lindgren - chitarre
- Per Wiberg - pianoforte, pianoforte elettrico, Mellotron, Hammond, Moog
- Martin Mendez - bassi (con e senza tasti)
- Martin Lopez - batteria, percussioni
Con:
- Martin Axenrot - batteria (9)
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