
The Geese and the Ghost, primo disco da solista di Anthony Phillips dopo la sua uscita dai Genesis, pubblicato nel 1977.
Ascolto sempre con un po’ di emozione questo disco, lo considero una estensione dei Genesis della primissima era.
Con i Genesis Anthony Phillips ha fatto From Genesis to Revelation (1969) ma soprattutto Trespass (1970) un album che ha dato inizio a tutto (almeno per me). Quella di Anthony Phillips, e' stata una importante perdita per la band, il chitarrista e cofondatore lascera' dopo il terzo album e avra' una bellissima e prolifica carriera da solista.
Nella foltissima lista dei musicisti che hanno partecipato a questo straordinario album troviamo Mike Rutherford e Phil Collins che canta in due tracce oltre a John Hackett, fratello di Steve con interventi al flauto.
Un album uscito troppo tardi per avere il giusto successo, ma fortemente rivalutato in seguito.
Phillips stesso ha dichiarato: "La musica stava cambiando. Il mio era un disco fuori tempo massimo per l'Inghilterra. La gente in quegli anni aveva uno strano feeling, dal rock voleva cose molto più aggressive."
Si tratta di una pietra miliare nella storia della musica progressive. una fusione di melodie incantevoli e arrangiamenti sofisticati. Phillips ha creato un'opera che riflette la sua profonda passione per la musica e la natura.
Una bellissima atmosfera acustica pervade l disco, una miscela di stili folk medievale e romantico, bellissimi passaggi strumentali, in particolare la title track, Henry: Portraits From Tudor Times e la conclusiva Sleepfall: The Geese Fly West con uno splendido pianoforte e strumenti a fiato. La maggior parte dell'album presenta strumenti acustici, con chitarra elettrica e basso spesso in secondo piano.
La bellezza di The Geese and the Ghost risiede nella sua capacità di evocare emozioni profonde e di rimanere rilevante nel tempo, rendendolo un must per gli amanti della musica progressive e per chiunque desideri esplorare l'universo sonoro di Anthony Phillips.
È’ fra i miei preferiti di quegli anni. Consigliato a tutti gli amanti del progressive e dei Genesis e della musica.
Tracklist
1. Wind-Tales (1:00)
2. Which Way the Wind Blows (5:56)
3. Henry - Portraits from Tudor Times (12:10) :
- i) Fanfare
- ii) Lute's Chorus
- iii) Misty Battlements
- iv) Henry Goes to War
- v) Death of a Knight
- vi) Triumphant Return
4. God If I Saw Her Now (4:18)
5. Chinese Mushroom Cloud (0:46)
6. The Geese and the Ghost, Pts. 1-2 (15:48)
7. Collections (3:07)
8. Sleepfall - The Geese Fly West (4:38)
Durata 47:43
LineUp
- Anthony Phillips - chitarre acustiche ed elettriche (6 e 12 corde), chitarra classica, bassi, chitarra dulcimer, bouzouki, pianoforte, organo, sintetizzatori, Mellotron, armonium, celesta, pianoforte a spillo, batteria, glockenspiel, campane e carillon, timbales, gong, voce (7), co-produttore
Con:
- Michael Rutheford - chitarre acustiche ed elettriche (6 e 12 corde), chitarra classica, bassi, organo, batteria, timbales, campane, glockenspiel, piatti, co-produttore
- Phil Collins - voce (2, 4)
- Viv McAuliffe - voce (4)
- John Hackett - flauto (4, 7, 8)
- Wil Sleath - flauto, flauto barocco, flauti dolci, ottavino
- Jack Lancaster - flauti, Lyricon (8)
- Charlie Martin - violoncello (5,6)
- Kirk Trevor - violoncello (5,6)
- Nick Hayley & Friend - violini
- Lazo Momulovich - oboi, corno inglese (3,6)
- Rob Phillips - oboi (6,8)
- Martin Westlake - timpani (3,5,6)
- David Thomas - chitarra classica (9)
- Ronnie Gunn - armonium (9)
Curiosità (battute):
- Tom Newman - heckelphone, gomma da cancellare
- Ralph Bernascone - solista
- "Send Barns Orchestra" e "Barge Rabble" diretti da Jeremy Gilbert
Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"
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