| Canterbury Scene | Crossover Prog | Eclectic Prog | Extreme Prog Metal | Folk Rock | Heavy Prog | Jazz-Rock Fusion | Krautrock | Neo Prog | NON PROG | Northern Prog | Post Metal | Post Rock | Prog Related | Progressive Electronic | Progressive Metal | Psychedelic Rock | Rock Progressivo Italiano | Space Rock | Symphonic Rock | Zeuhl |

logonuovo.jpeg

P r o g r e s s i v e   R o c k   W o r l d 

logotondo.jpeg

facebook
whatsapp

573 Recensioni - 332 Artisti - 79 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock

Elastic Rock, esordio dei Nucleus, i Pionieri del Jazz-Rock Fusion

04-12-2025 11:43

FrancescoProg

Jazz-Rock Fusion, ESSENZIALE, Scheda Artista, Album anni Settanta, ian-carr, nucleus, karl-jenkins,

Elastic Rock, esordio dei Nucleus, i Pionieri del Jazz-Rock Fusion

Elastic Rock, il primo album dei Nucleus, del 1970, l'album cha ha creato uno stile jazz-rock "progressivo", diverso da qualsiasi altro album jazz britannico...

whatsapp-image-2025-12-04-at-11.24.15.jpeg

Elastic Rock, il primo album dei Nucleus, del 1970

 

Ian Carr è stato un trombettista jazz, compositore, scrittore e docente scozzese, fra i fondatori dei Nucleus e del Rendell/Carr Quintet. Ha anche scritto importanti biografie sui musicisti jazz Miles Davis e Keith Jarrett ed è stato professore alla Guildhall School of Music and Drama.

 

I Nucleus da lui fondati sono una band jazz-rock britannica formata nel 1969 che e' stata attiva fino al 2009. Il loro album di debutto Elastic Rock e' un autentico capolavoro e da li in poi i Nucleus si sono evoluti muovendosi fra il rock progressivo e psichedelico a un sound con accenti funky, diventando una delle band piu' influenti del jazz moderno.

 

La prima formazione stellare comprendeva oltre a Ian Carr, il tastierista e fisarmonicista Karl Jenkins, prima dei Soft Machine ai quali si e'  unito nel 1972, prima di sostituire Elton Dean e che dopo l'uscita di Mike Ratledge nel 1976 ne ha preso la leadership.

In formazione anche il sassofonista Brian Smith, il batterista John Marshall, il chitarrista Chris Spedding e Jeff Clyne  al basso acustico ed elettrico.
Cambi di formazione portarono altri musicisti come Dave MacRae, Geoff Castle e Gordon Beck.

 

Elastic Rock, un lavoro pionieristico nel genere del jazz-fusion. 

Il leader della band Ian Carr fu probabilmente ispirato da Miles Davis (si dice in rete) ma Bitches Brew non era ancora uscito quando Elastic Rock venne registrato e secondo Carr, non avevano nemmeno mai ascoltato in a Silent Way (fra i dischi di Davis in collezione insieme a Kind of Blue e il già citato Bitches Brew). Insomma in tutta questa lista di predecessori e successori di cui si discute in rete per capire chi è arrivato prima (cosa che mi interessa ma fino a un certo punto rispetto al contenuto…) abbiamo citato enormi capolavori, dischi seminali.

 

Elastic Rock e' uno di questi, un classico ormai, una pietra miliare nel genere jazz-rock fusion, la innovativa (all'epoca) fusione di elementi jazz e rock attraverso improvvisazione e ritmi incalzanti che ha definito un genere diventando un'opera fondamentale del jazz-rock britannico, con uno stile inconfondibile che fonde l'energia del rock con la complessità armonica del jazz.
I brani si susseguono senza soluzione di continuità l'uno nell'altro con performance straordinarie  Ian Carr, dell'oboista/tastierista Karl Jenkins e del chitarrista Chris Spedding.
Ci troviamo brani acustici e delicati come "Taranaki",  energiche rock jam come "Torrid Zone" e "1916 (The Battle of Boogaloo)".
Torrid Zone in paticolare e' un un brano eccezionale, con una atmosfera epica e i grandissimi assoli, e bellissimo il blues di "Crude Blues" Part 1 e Part 2 e la atmosfera calma di "Striation".

 

Ci troviamo i fiati, a volte ariosi con l'oboe di Karl Jenkins, ma anche momenti “call-and-response” straordinari e l'eccellente e energica tromba di Carr, oltre a momenti in cui gli ottoni sono morbidi e smorzati.

Ci troviamo il blues elettrico con gli assoli di chitarra blues di Chris Spedding e i suoi duetti si chitarra elettrica finger-picking con il contrabbasso ad arco di Clyne

Ci troviamo una sezione ritmica influenzata dal rock che riesce a mantenere atmosfere jazz, con assoli di batteria straordinari di John Marshall e il grandioso contrabbasso ad arco Jeff Clyne o le sue linee di basso insistenti.  


l'album cha ha creato uno stile jazz-rock "progressivo", diverso da qualsiasi altro album jazz britannico dell'epoca, un'opera fondamentale per il movimento jazz-rock, che ha influenzato le band successive, tra cui gli immensi Soft Machine, a cui si unirono poi diversi membri dei Nucleus.
Essenziale, Seminale, Un Must.

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. 1916 (1:11)
2. Elastic Rock (4:05)
3. Striation (2:15)
4. Taranaki (1:39)
5. Twisted Track (5:15)
6. Crude Blues, Pt. 1 (0:54)
7. Crude Blues, Pt. 2 (2:36)
8. 1916- The Battle of Boogaloo (3:04)
9. Torrid Zone (8:40)
10. Stonescape (2:39)
11. Earth Mother (0:51)
12. Speaking for Myself, Personally, in My Own (0:54)
13. Persephones Jive (2:15)

Durata 36:18

LineUp

- Chris Spedding  - chitarre
- Karl Jenkins  - pianoforte, Hohner Electra-Piano, oboe, sassofono baritono
- Brian Smith  - sassofono tenore e soprano, flauto
- Ian Carr  - tromba, flicorno
- Jeff Clyne  - basso acustico ed elettrico
- John Marshall  - batteria, percussioni

whatsapp-image-2025-12-04-at-11.24.15-(1).jpegwhatsapp-image-2025-12-04-at-11.24.15-(2).jpegwhatsapp-image-2025-12-04-at-11.24.15-(3).jpeg
whatsapp-image-2025-12-04-at-11.24.15-(4).jpeg