| Canterbury Scene | Crossover Prog | Eclectic Prog | Extreme Prog Metal | Folk Rock | Heavy Prog | Jazz-Rock Fusion | Krautrock | Neo Prog | NON PROG | Northern Prog | Post Metal | Post Rock | Prog Related | Progressive Electronic | Progressive Metal | Psychedelic Rock | Rock Progressivo Italiano | Space Rock | Symphonic Rock | Zeuhl |

logonuovo.jpeg

P r o g r e s s i v e   R o c k   W o r l d 

logotondo.jpeg

facebook
whatsapp

Solar Plexus di Ian Carr With Nucleus

22-01-2026 16:46

FrancescoProg

Jazz-Rock Fusion, ECCELLENTE, Album anni Settanta, ian-carr, nucleus,

Solar Plexus di Ian Carr With Nucleus

Solar Plexus di Ian Carr With Nucleus del 1971, disco che ha visto l'uso pioneristico del sintetizzatore VCS3 (suonato da Keith Winter) in un contesto jazz...

img_1373.jpeg

Solar Plexus di Ian Carr With Nucleus del 1971.


Di Ian Carr e dei Nucleus ho lungamente parlato in occasione della recensioni di Elastic Rock, il loro album di esordio, We'll Talk About It Later, grandissimo capolavoro e di Ian Carr: Belladonna.


Ian Carr è stato un trombettista jazz, compositore, scrittore e docente scozzese, fra i fondatori dei Nucleus e del Rendell/Carr Quintet. Ha anche scritto importanti biografie sui musicisti jazz Miles Davis e Keith Jarrett ed è stato professore alla Guildhall School of Music and Drama.
I Nucleus da lui fondati sono una band jazz-rock britannica formata nel 1969 che è stata attiva fino al 2009. Il loro album di debutto Elastic Rock è un autentico capolavoro e da lì in poi i Nucleus si sono evoluti muovendosi fra il rock progressivo e psichedelico a un sound con accenti funky, diventando una delle band più influenti del jazz moderno.

Solar Plexus cronologicamente si posiziona fra We'll Talk About It Later e Ian Carr: Belladonna ed è anch’esso una pietra miliare del jazz-rock/fusion britannico, un disco di grande raffinatezza tecnica con composizioni strutturate di Carr e le eccezionali performance di tutti i musicisti.

 

L'album si differenza dai precedenti per essere interamente composto da Ian Carr e per un sound marcatamente jazz orchestrale e meno orientata al rock duro, grazie ad una sezione fiati più ampia che include ospiti eccezionali, fra i quali Kenny Wheeler e Harry Beckett.

 

Il disco è basato su due temi già introdotti nella traccia d'apertura "Elements I & II"  poi  sviluppati nelle tracce successive ("Changing Times", "Spirit Level", "Bedrock Deadlock", "Torso") e fusi insieme nel brano finale più lungo, "Snakehips' Dream".

Il sound è caratterizzato da momenti funk ritmati e passaggi meditativi e sperimentali jazz ma anche dalla musica medievale con più o meno esplicite citazioni di Miles Davis del periodo "Bitches Brew" mantenendo comunque un'identità distinta.

 

Tutti i musicisti, in particolare gli assoli di flicorno di Harry Beckett, il sax soprano di Brian Smith, e il drumming di John Marshall eccellono nelle loro performances. La chitarra di Chris Spedding per quanto presente è meno in evidenza rispetto ai dischi precedenti, lasciando più spazio agli arrangiamenti dei fiati.

 

- Elements I & II è una apertura sperimentale breve e con un grande uso del sintetizzatore VCS3 e del contrabbasso ad arco con un'atmosfera cosmica e introduce i due temi principali del disco.

- Changing Times sviluppa il primo tema con un mood funky, brano orchestrale con il grandissimo  flicorno di Kenny Wheeler e lo splendido sassofono tenore di Tony Roberts con una sezione ritmica incalzante.
- Bedrock Deadlock sviluppa il secondo tema , con una introduzione di oboe di Karl Jenkins, bellissima e malinconica e il contrabbasso per poi evolvere in jazz-rock con un riff di chitarra di Chris Spedding e bellissimi assoli di sax e tromba.
- Spirit Level torna sul primo tema con atmosfere eteree e dissonanze, bellissima interazione fra clarinetto basso e basso elettrico e un assolo grandioso di flicorno di Harry Beckett.
- Torso è un brano dedicato al secondo tema più ritmato col grande sax soprano di Brian Smith e uno straordinario assolo di John Marshall alla batteria.
- Snakehips' Dream è una suite finale di circa 15 minuti che fonde i due temi, brano ipnotico che ricorda In a Silent Way di Miles Davis, con ritmi a tratti tribali, tastiere eccezionali e bellissimi fiati e sintetizzatore.
 

Un disco che ha visto l'uso pioneristico del sintetizzatore VCS3 (suonato da Keith Winter) in un contesto jazz, creando atmosfere "cosmiche" e sperimentali che anticipavano sonorità elettroniche future e la cui integrazione con strumenti classici come l'oboe e il fagotto in una sezione fiati potente, ha elevato il livello di sofisticatezza degli arrangiamenti fusion dell'epoca. 

 

Un disco imprescindibile.

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. Elements I & II (2:12)
2. Changing Times (4:44)
3. Bedrock Deadlock (6:52)
4. Spirit Level (9:20)
5. Torso (6:12)
6. Snakehips Dream (15:16)

Durata 44:36

LineUp

- Ian Carr - tromba, flicorno (solo 6)
- Karl Jenkins - oboe (solo 3), sassofono baritono, pianoforte elettrico
- Brian Smith - sassofoni tenore (solo 6) e soprano (solo 5), flauto
- Chris Spedding - chitarra
- Jeff Clyne - basso, contrabbasso (solo 3)
- John Marshall - batteria (solo 5), percussioni

Con:
- Keith Winter - sintetizzatore VCS3
- Kenny Wheeler - tromba e flicorno (solo 1, 2, 5, 6)
- Harry Beckett - tromba e flicorno (solo 3, 4)
- Tony Roberts - sassofono tenore (solo 2), clarinetto basso (solo 4)
- Ron Matthewson - basso (solo 4)
- Chris Karan - percussioni

img_1370.jpegimg_1371.jpegimg_1372.jpeg
img_1374.jpeg