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I Gentle Giant, Maestri del Contrappunto

 Eclectic Prog

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I Gentle Giant sono stati un gruppo tra i più rappresentativi del rock progressivo britannico degli anni settanta, che hanno pubblicato almeno cinque album Essenziali, che sono cioè fra i primi cento album per questo genere e in particolare per il sotto-genere dell'Eclectic Prog, una deriva dal rock progressivo che si concentra su artisti che si sono spinti oltre i limiti del prog mescolando influenze in modo molto ampio, meno "tradizionale" rispetto al prog sinfonico o al sound della scena di Canterbury e loro ne sono i più alti rappresentanti insieme ai King Crimson e i Van Der Graaf Generator, in ottima compagnia quindi. 

 

Si tratta di un genere che richiede grandi capacità tecniche e compositive, delle quali i Gentle Giant erano super-dotati, con la loro capacità di gestire insieme complessità e la raffinatezza: tutti i membri della band erano infatti polistrumentisti.

 

Lo scopo della band era dichiaratamente quello di “espandere le frontiere della musica popolare contemporanea con il rischio di trasformarsi in una band molto impopolare” e tale rischio si è poi materializzato: non ebbero grande successo commerciale, la loro musica era complessa anche per gli standard del rock progressivo più avanzato, influenzata da moltissimi generi tra i quali il folk, il soul, il jazz e la musica classica, con la differenza rispetto ad altre band contemporanee che le loro influenze classiche toccavano la musica da camera medievale, barocca e moderna e che la musica non era prevalentemente o solamente strumentale ma c'era molto cantato con testi ispirati dalle esperienze personali dei componenti e dalla filosofia.

 

La storia dice che i Gentle Giant furono una band britannica di progressive rock, formatasi nel 1970 dai fratelli Derek, Ray e Phil Shulman, inizialmente come Simon Dupree and the Big Sound, gruppo R&B, dove militavano i tre fratelli per poi nel 1970, cambiare nome in Gentle Giant e aggiungendo il polistrumentista Kerry Minnear, il chitarrista Gary Green e vari batteristi, tra cui John Weathers.

 

Già nel 1970 pubblicano il loro album di debutto omonimo, che considero al pari dei loro capolavori successivi, con una armonia e perfetta sinergia fra gli strumenti e le voci, con brani tutti eguagliabili fra loro per bellezza delle composizioni ed esecuzione. Molti non lo considerano tale, ci sta, ma credo che nessuno possa contraddire il fatto che si tratta di un Must.

 

Segue il loro primo capolavoro assoluto del progressive rock, Acquiring the Taste del 1971, ormai un classico con una iconica e provocatoria copertina e con composizioni complesse e al contempo accattivanti, controtempi e contrappunti, tempi insoliti e dissonanze, splendidi arrangiamenti fatti di idee nuove, espresse con grande raffinatezza. 

 

Three Friends arriva nel 1972, (disco di poco inferiore agli altri della stessa epoca, quindi eccellente), anno di un cambiamento nella formazione, il batterista Martin Smith viene sostituito dal giovanissimo Malcom Mortimore.  Martin Smith lasciò la band a causa di attriti e disaccordi con i fratelli Ray e Phil Shulman e sebbene Smith fosse l'unico membro (oltre ai fratelli) proveniente dalla loro precedente band, il rapporto si logorò durante la transizione verso il suono più sperimentale dei Gentle Giant ma anche a causa di limiti tecnici e creativi, in diverse interviste infatti , i membri della band accennarono al fatto che desiderassero musicisti più tecnicamente dotati per supportare la crescente complessità della loro musica. In quel periodo i Gentle Giant erano di supporto ai Jethro Tull in Europa e finito il tour cominciarono a registrare Three Friends, il loro primo concept album di produzione statunitense.

 

Sempre nel 1972 un nuovo cambiamento alla batteria a causa di un incidente che coinvolse Mortimore, e con un tour alle porte, i Gentle Giant trovarono il suo sostituto in John Weathers che finito il tour restò permanentemente in formazione sostituendo definitivamente Mortimore. Durante la tournée in America, suonarono come gruppo spalla di YesBlack SabbathEagle e Jethro Tull mentre durante il loro tour in Europa (con quindici date solo in Italia) il loro gruppo spalla furono gli Area di Demetrio Stratos.

 

Ma il 1972 non smise di stupire, pubblicarono un ulteriore capolavoro essenziale del progressive rock. Octopus, l'album più maturo della band fino a quel momento, seguito da un tour in America alla fine del quale Phil Shulman decise improvvisamente di lasciare la band: Phil era il più anziano dei fratelli Shulman e l'unico ad avere già una moglie e tre figli piccoli all'epoca. La lunga assenza da casa dovuta ai tour internazionali stava rendendo la vita familiare difficile, portando sua moglie a sentirsi sempre più sola. Dopo aver lasciato il gruppo, Phil decise di abbandonare completamente l'industria musicale e tornò a vivere a Portsmouth, dove lavorò prima come insegnante e successivamente nel settore del commercio al dettaglio. La sua partenza è stato un momento critico che mise in dubbio il futuro del gruppo, ma i restanti membri decisero di continuare.

 

È importante ricordare che Phil Shulman era “IL Gentle Giant" in quanto mente concettuale dietro la nascita del gruppo, è stato infatti Phil a introdurre il riferimento alle opere di François Rabelais (Gargantua e Pantagruel), da cui deriva il nome della band e i temi di brani celebri come "Pantagruel's Nativity" (Brano-Capolavoro di Acquiring the Taste). Phil era Leader-Mentore della band, di dieci anni più vecchio dei fratelli Derek e Ray, Phil era il punto di riferimento del gruppo e fu lui a guidare la transizione dal pop delle band precedenti verso la musica colta e complessa dei Gentle Giant. Phil era inoltre autore dei testi e dei concept, oltre ad essere un polistrumentista infatti (suonava sax, tromba, flauto, clarinetto e altri), Phil è stato l'architetto concettuale di album fondamentali. A lui si deve anche l'essenza del nome: Il nome del gruppo rifletteva la dualità della loro musica (delicata ma potente), un'idea che il loro manager suggerì e che Phil sposò pienamente, una band capace di suonare in modo "gentile" (acustico, medievale) e come un "gigante" (rock, complesso).

 

I Gentle Giant continuarono a sfornare capolavori dopo la sua partenza nel 1973 ma molti ritengono che abbiano perso qualcosa, una componente introspettiva e letteraria che Phil apportava, come è giusto e normale che sia quando un personaggio e musicista della sua portata lascia qualsiasi band.

 

Un duro colpo, seguito però da una reazione degna dei veri artisti. I Gentle Giant trovano le forze per continuare e nel 1973 registrano In a Glass House, il loro picco creativo a mio avviso, anche questo un concept di sei brani, un album che incredibilmente non venne pubblicato negli Stati Uniti poiché la cassa discografica non era convinta delle sue possibilità commerciali.

 

Siamo nella fase di maggior splendore della band che pubblica nel giro dei due anni successivi altri due capolavori assoluti:

The Power and the Glory, del 1974, puro progressive rock anni '70, un concept incentrato sulla storia di un monarca non ben definito seguito da un tour in Europa e Nord America e in alcune date aprono i concerti di Frank Zappa e dei Return to Forever di Chick Corea.

Free Hand, del 1975, il loro album di maggior successo commerciale. Altro capolavoro.

 

Qualcosa però stava cambiando, il 1976 fu l'anno dell'inizio della crisi della musica prog, e varie band come Genesis, Yes e Van der Graaf Generator soffrivano dell'influenza punk che cominciava a dominare la scena musicale.

 

Nel 1976 pubblicano Interview, un allontanamento dagli schemi prog precedenti e successivamente usciranno The Missing Piece e Giant for a Day, album in cui la band abbandona il prog a favore di sonorità più pop. Dopo la pubblicazione di Civilian, nel 1980 il gruppo termina la propria produzione artistica, una vera e propria epopea di creatività e arte pura. 

 

I membri della band hanno in fatti sempre rifiutato l'idea di una reunion commerciale, lasciando il loro catalogo come un'opera conclusa e "intoccabile". Derek Shulman ha detto nel maggio 2025 che la band non voleva diventare una parodia di sé stessa, preferendo che la loro eredità rimanesse legata al periodo di massima creatività degli anni '70.

 

L'eredità artistica dei Gentle Giant è una delle più profonde e influenti nel panorama del rock progressivo, nonostante il gruppo non abbia mai raggiunto il successo commerciale di massa dei loro contemporanei. Erano Maestri del Contrappunto e della Complessità, fautori del polistrumentismo estremo, dominavano le strutture polifoniche, eccellevano nella sperimentazione ritmica.

 

La Discografia e le Recensioni

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Gentle Giant - 1970

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Acquiring the Taste - 1971

Three Friends - 1972

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Octopus  - 1972

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In a Glass House - 1973

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The Power and the Glory  - 1974

Free Hand - 1975 - Coming Soon
Interview - 1976 - Coming Soon
The Missing Piece - 1977 - Coming Soon

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Playing the Fool - The Official Live - 1977

Giant for a Day - 1978 - Coming Soon
Civilian - 1980 - Coming Soon

Nota: i link alle pagine degli artisti e band qui citati e i loro i loro album  sono disponibili nella pagina "Artisti" o usare il TAG  Gentle Giant