| Canterbury Scene | Crossover Prog | Eclectic Prog | Extreme Prog Metal | Folk Rock | Heavy Prog | Jazz-Rock Fusion | Krautrock | Neo Prog | NON PROG | Northern Prog | Post Metal | Post Rock | Prog Related | Progressive Electronic | Progressive Metal | Psychedelic Rock | Rock Progressivo Italiano | Space Rock | Symphonic Rock | Zeuhl |

Progressive Rock World


facebook
youtube
whatsapp
whatsapp image 2025-09-14 at 16.42.25.jpeg
img_8369

646 Recensioni - 366 Artisti - 85 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock

Storm Corrosion una collaborazione tra Åkerfeldt degli Opeth e Steven Wilson

12-06-2026 08:00

FrancescoProg

Eclectic Prog, OTTIMO, PER FAN E COMPLETISTI, Scheda Artista, Album anni 2010, METEORE PROG, steven-wilson, opeth, mikael-akerfeldt, gavin-harrison, storm-corrosion, dave-stewart,

Storm Corrosion una collaborazione tra Åkerfeldt degli Opeth e Steven Wilson

Storm Corrosion, una collaborazione tra  Åkerfeldt degli Opeth e Wilson, una partnership iniziata nel 2001 quando Wilson ha prodotto il quinto album degli Opeth

Storm Corrosion album omonimo, del 2012.

 

Si tratta di una collaborazione tra  Åkerfeldt degli Opeth e Wilson, una partnership iniziata nel 2001 quando Wilson ha prodotto il quinto album degli Opeth, Blackwater Park, questo è il loro unico album in studio ad oggi.

Non è stato intrapreso alcun tour per promuovere l'album, né sono stati stabiliti piani per il futuro: i due hanno optato per tornare ai rispettivi progetti musicali.

 

Il cuore pulsante di questo progetto è la sperimentazione, senza le pressioni del mercato o le etichette di genere.  Entrambi con un passato nei Porcupine Tree e negli Opeth, Wilson e Åkerfeldt volevano creare musica che non si basasse sulla forza dei riff di chitarra o sulla tecnica, ma piuttosto sull’atmosfera, lo spazio e il minimalismo.  L’idea di base è fare musica “oscura” senza usare chitarre distorte o la batteria tipica del metal.  L’oscurità nasce dal silenzio, dagli strumenti acustici, dalle dissonanze e dagli arrangiamenti orchestrali.  Hanno immaginato i brani come la colonna sonora di un film horror o psichedelico mai girato.  L’ispirazione viene dai paesaggi desolati, dalla solitudine e dal cinema d’autore degli anni ’70.  Il disco si ispira anche all’avanguardia folk della fine degli anni ’60 e primi anni ’70 (come i Comus, Scott Walker e i Popol Vuh), dove la musica acustica diventava strana, teatrale e quasi magica.

 

La Line-up Principale è composta dai fondatori Mikael Åkerfeldt e Steven Wilson. Åkerfeldt, di cui ho già parlato nelle recensioni degli album degli Opeth, offre la sua voce, suona chitarre acustiche ed elettriche e si è occupato della co-produzione. Wilson, mente creativa dei Porcupine Tree, è noto per i suoi progetti solisti e per quelli paralleli con No-Man, Blackfield, Bass Communion e I.E.M. Nel disco, Wilson si occupa di voce, tastiere, sintetizzatori, chitarre, basso, percussioni, sound design, arrangiamenti d’archi, co-produzione e missaggio.

 

Il disco vanta anche musicisti ospiti e collaboratori eccezionali. Gavin Harrison, noto per il suo lavoro con Porcupine Tree, The Pineapple Thief e King Crimson, suona percussioni e batteria nella traccia “Lock Howl”. Ben Castle, jazzista britannico che ha collaborato con Radiohead, Jamie Cullum e George Michael, suona i fiati (clarinetto e flauto) nella traccia “Hag”. Dave Stewart, figura di spicco della scena progressive di Canterbury, si occupa dell’arrangiamento e della direzione dell’orchestra d’archi nelle tracce “Storm Corrosion” e “Lock Howl”. Infine, The London Session Orchestra, prestigiosa orchestra sinfonica di Londra nota per il suo lavoro in colonne sonore cinematografiche e grandi produzioni rock, contribuisce con la sua sezione d’archi.

 

La mia è la versione deluxe KSCOPE1234 su vinile ma ho anche a versione in CD.

 

“Drag Ropes”, la traccia d’apertura e prima composizione del duo, stabilisce subito il tono inquietante e cinematografico dell’album. Il brano si sviluppa attorno a un crescendo ipnotico, caratterizzato da uno stile musicale chamber folk oscuro e folk psichedelico. Ispirato dalle atmosfere dei Comus e di Scott Walker, è una ballata lugubre e teatrale. L’arrangiamento imponente degli archi, l’ingresso ritmico oscuro e il contrasto tra le parti vocali inquietanti sono elementi notevoli. L’arrangiamento degli archi, magistralmente curato da Steven Wilson ed eseguito dalla London Session Orchestra, contribuisce alla bellezza complessiva del brano.

 

“Storm Corrosion” è una traccia di oltre dieci minuti che sfida la struttura convenzionale della canzone, immergendo l’ascoltatore in una sorta di trance emotiva.  Molto meditativa e a tratti desolante, la sua musica è ambient, folk e drone.  Priva quasi completamente di percussioni, si basa su texture atmosferiche e armonie vocali sovrapposte. A metà brano emergono bellissime sfumature spettrali.  Il contributo fondamentale di Dave Stewart, che ha arrangiato la seconda parte degli archi per la London Session Orchestra, si fonde con la chitarra acustica di Åkerfeldt, che tesse trame minimali.

 

“Hag” è una delle tracce più stravaganti e bizzarre dell’album. Oscilla continuamente tra momenti di calma irreale e improvvise esplosioni dissonanti.  Il suo stile musicale è avant-garde/experimental rock, caratterizzato da arrangiamenti eccentrici e cambi di tono che creano un senso di disagio controllato.  Bellissima è l’interazione tra i vocals dei due musicisti, che passano dal sussurro quasi inudibile a grida soffocate. L’elettronica oscura incontra gli arrangiamenti per fiati di Ben Castle.

 

Nonostante il titolo, “Happy“ è un pezzo dai risvolti quasi disturbanti.  Il brano più breve dell’album (poco meno di 5 minuti), si concentra su un’elettronica sperimentale e su ritmi sghembi che lasciano disorientati. Il suo stile musicale è psychedelic folk contaminato dall’elettronica. Bellissime sono le chitarre acustiche che si scontrano con loop elettronici e suoni sintetici. Una performance incentrata interamente sulla sintonia di Wilson e Åkerfeldt, in cui si fondono la cura per l’elettronica di Wilson e per i riff acustici ed eterei di Åkerfeldt.

 

“Lock Howl” è un brano che evoca il progressive più oscuro, caratterizzato da una costruzione lenta che intreccia malinconia e arrangiamenti folk inaspettati.  L’Experimental progressive si manifesta attraverso un arrangiamento orchestrale che crea un’atmosfera sospesa e misteriosa. La parte centrale, con i suoi battiti di mano e le percussioni, offre un “scherzo” musicale all’interno di un contesto altrimenti cupo.  Gli arrangiamenti d’archi di Dave Stewart e le percussioni non convenzionali di Gavin Harrison (Porcupine Tree) impreziosiscono ulteriormente la sezione centrale.

 

“Ljudet Innan”, la suite di chiusura, è maestosa ed eterea. Il titolo, che in svedese significa “Il suono prima”, rende omaggio alla colonna sonora di Aguirre dei Popol Vuh.  Ambient e progressive sinfonico si fondono in un flusso continuo che evolve gradualmente verso la luce, trasmettendo un senso di liberazione. Gli arrangiamenti vocali stratificati creano un’atmosfera quasi corale e celestiale. Il lavoro di synth e tastiere di Steven Wilson, unito agli assoli di chitarra dilatati e malinconici di Mikael Åkerfeldt, completa questo brano straordinario.

 

Nonostante la reputazione dei due leader nei generi heavy metal e progressive rock non è un album progressive metal, il sound e’ ambient e orchestrale. Questo forse ha deluso le aspettative di molti. Ma non le mie. Io lo trovo un album bellissimo e spero abbia un seguito.

 

Le Tracce

1. Drag Ropes (9:52)
2. Storm Corrosion (10:09)
3. Hag (6:28)
4. Happy (4:54)
5. Lock Howl (6:10)
6. Ljudet innan (10:20)

Total Time 47:53

 

Line-Up

- Mikael Åkerfeldt - chitarre, voce, co-produttore
- Steven Wilson - tastiere, voce, arrangiamenti per archi (1), co-produttore

Con:
- Ben Castle - fiati
- Gavin Harrison - batteria e percussioni
- Dave Stewart - arrangiamenti per archi (2, 5)
- London Session Orchestra - archi (1, 2, 5)

Questo album e' a pieno titolo una METEORA del Progressive Rock, visita la sezione METEORE PROG per maggiori informazioni

 

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina Artisti

whatsapp-image-2025-09-18-at-14.28.30-(3)---copy.jpegwhatsapp-image-2025-09-18-at-14.28.30-(2).jpegwhatsapp-image-2025-09-18-at-14.28.30-(2)---copy.jpegimg_2384.jpegimg_2385.jpegimg_2386.jpegimg_2387.jpegimg_7981.jpegimg_7984.jpeg
whatsapp-image-2025-09-18-at-14.28.30-(3)---copy---copy.jpeg
img_2388.jpeg