
Kaleidoscope, quarto album del supergruppo Transatlantic, pubblicato nel 2014, composto da cinque brani, tra cui due suite.
L'album, arrivato dopo 5 anni di silenzio (in studio) era stato annunciato come il seguito di The Whirlwind: le aspettative non potevano che essere molto elevate. All'ascolto non (mi) delude: un impatto sonoro maestoso, a tratti epico, suono caldo e morbido, che mantiene la complessità e la forza del progressive.
Ricordiamo prima di tutto la composizione di questa mostruosa band:
- Neal Morse, Voce, Chitarra Acustica, Tastiera, noto per progetti da solista e numerosi progetti paralleii fra i quali The Neal Morse Band e Spock's Beard ma anche il recente progettod del 2025 Cosmic Cathedral per citarne alcuni…
- Roine Stolt, Chitarra, Voce, Percussioni, noto per i lavori da solista e numerose band fra le quali The Flower Kings e The Tangent
- Pete Trewavas, Basso, Voce, storico bassista dei Marillion
- Mike Portnoy, Batteria, Voce, noto per numerosi progetti fra i quali Dream Theater, The Neal Morse Band, Liquid Tension Experiment, Flying Colors.
Nell'album figurano molti e prestigiosi i musicisti Ospiti: Daniel Gildenlöw (Voce), Chris Carmichael (Violoncello), Rich Mouser (Pedal Steel Guitar)
Quasi 76 minuti in viaggio in un mondo parallelo a bordo del fantastico Transatlantico.
Esecuzione magistrale dei brani con la tecnica di altissimo livello dei singoli componenti, ma senza essere mai autoreferenziali o protagonisti di puri esercizi di stile.
L'influenza del progressive rock degli anni '70 si sente eccome (un pregio a mio avviso) ma non risulta mai obsoleta o nostalgica, al contrario la produzione accurata e moderna la valorizza.
Alcune note su alcune tracce
- Into the Blue apre il disco, suite di 25 minuti che non stanca per tutta la sua durata, non perde mai il filo e il traino.
- Shine è il pezzo meno progressive del disco, brano semplice e molto bello, con un assolo di Stolt tra i più belli dell'intero disco.
- Con Beyond the Sun e' il momento di Neal Morse che con l'aiuto di Rich Mouser con la sua Pedal Steel Guitar ci porta "dietro il sole" con bellissime atmosfere.
- Belissima la title track, ma solo per veri appassionati di Prog: con i suoi oltre 30 minuti (suddivisi su due facciate del secondo disco) e’ bella da ascoltare "a palla" in cuffia possibilmente .
Bellissimo e consigliatissimo.
Tracklist
1. Into the Blue (25:13) :
- Overture
- The Dreamer and the Healer
- A New Begining
- Written in Your Heart
- The Dreamer and the Healer (reprise)
2. Shine (7:28)
3. Black as the Sky (6:45)
4. Beyond the Sun (4:31)
5. Kaleidoscope (31:53) :
- Overture
- Ride the Lightning
- Black Gold
- Walking the Road
- Desolation Days
- Lemon Looking Glass
- Ride the Lightning (reprise)
Durata 75:50
LineUp
- Neal Morse - voce, tastiere, chitarre acustiche
- Roine Stolt - chitarre elettriche, percussioni, voce
- Pete Trewavas - basso, voce
- Mike Portnoy - batteria, voce
Con:
- Daniel Gildenlöw - voce (1)
- Rich Mouser - chitarra pedal steel (4)
- Chris Carmichael - violoncello
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