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586 Recensioni - 341 Artisti - 85 Schede biografiche dettagliate - 26 Meteore Prog - 22 Sotto-Generi del Progressive Rock

Bundles dei The Soft Machine

25-12-2025 00:52

FrancescoProg

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Bundles dei The Soft Machine

Bundles dei Soft Machine, del 1975, Si tratta di un album disco di jazz-rock e fusion innovativo per l'epoca, probabilmente il picco della band dopo l'era ...

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Bundles dei Soft Machine, del 1975

 

Di questa grandissima band ho molto parlato in molte occasioni, sia nelle recensioni dei loro album ma anche in merito alla loro storia nella scheda a loro dedicata e nelle schede dedicate ai Wilde Flowers e i Matching Mole ma vale la pena ricordare che si tratta di un pilastro della musica d'avanguardia britannica, fondatori e massima espressione della scena di Canterbury. La band è nata nel 1966 e da quel momento hanno guidato l'evoluzione dal rock psichedelico al progressive rock, fino a diventare pionieri del jazz-fusion.  

 

Si tratta di un album disco di jazz-rock e fusion innovativo per l'epoca, probabilmente il picco della band dopo l'era di Robert Wyatt, grazie alla straordinaria chitarra di Allan Holdsworth con un Karl Jenkins magistrale con arrangiamenti eccellenti e un'ottima produzione.
L'inserimento del chitarrista Allan Holdsworth in formazione è fondamentale con la sua grande tecnica virtuosistica e il suo stile innovativo orientato la rock e insieme a  Jenkins, che assume il ruolo di compositore e mente del gruppo raccogliendo la leadership da Mike Ratledge, ne fa un album tecnicamente superbo, un punto di riferimento per il jazz-rock anni '70.


La suite Hazard Profile, divisa in cinque parti è uno dei vertici della loro produzione alternando momenti intensità guidati dalla chitarra a sezioni più atmosferiche dominate dalle tastiere.
La chiusura dell'album con The Floating World introduce invece sonorità ambient e minimaliste, in grande contrasto con le tracce precedenti.

 

Non si tratta di un capolavoro come "Third", ma è un album da avere assolutamente in collezione. L’assolo di chitarra di Allan Holdsworth in "Hazard profile" e’ bello e coinvolgente da togliere il fiato. Ratlege sempre in grande forma. Jenkins coi fiati e le sue atmosfere uniche. Una grande band e un disco eccellente.

Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"

Tracklist

1. Hazard Profile, Part 1 (9:18)
2. Hazard Profile, Part 2 (2:21)
3. Hazard Profile, Part 3 (1:05)
4. Hazard Profile, Part 4 (0:46)
5. Hazard Profile, Part 5 (5:29)
6. Gone Sailing (0:59)
7. Bundles (3:14)
8. Land of the Bag Snake (3:35)
9. The Man Who Waved at Trains (1:50)
10. Peff (1:57)
11. Four Gongs Two Drums (4:09)
12. The Floating World (7:12)

Durata 41:55

LineUp

- Allan Holdsworth - chitarra acustica, elettrica e a 12 corde
- Mike Ratledge - Fender Rhodes, organo Lowrey, sintetizzatore AKS
- Karl Jenkins - oboe, sassofono soprano, pianoforti acustici ed elettrici
- Roy Babbington - basso
- John Marshall - batteria, percussioni

Con:
- Ray Warleigh - flauti contralto e basso (12)

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