Perigeo ("The Last Concert") Arena Santa Giuliana a Perugia per Umbria Jazz 2026 di sabato 4 luglio ’26 per celebrare l'addio definitivo (forse) alle scene della band guidata da Giovanni Tommaso, che è tornata ad esibirsi con la formazione originale al completo dopo oltre cinquant'anni.
Presenti tutti i cinque membri della formazione originale in una formazione allargata in cui sono stati affiancati da altri tre musicisti di altissimo livello che hanno collaborato con loro nelle uscite più recenti, eccoli
Formazione Originale Storica
Giovanni Tommaso – Contrabbasso, basso elettrico (fondatore e leader)
Danilo "Tony" Sidney – Chitarra
Bruno Biriaco – Batteria
Claudio Fasoli – Sassofono
Franco D'Andrea – Pianoforte, tastiere
Musicisti Aggiuntivi (Formazione Allargata)
Claudio Filippini – Pianoforte/Tastiere (che ha affiancato o sostituito D'Andrea nelle uscite più recenti)
Alessandro Paternesi – Batteria/Percussioni
Giovanni Imparato – Percussioni
L'evento potrebbe aver rappresentato l'addio definitivo alle scene della leggendaria band jazz-rock/fusion italiana, a cinquantatré anni di distanza dalla loro storica esibizione alla primissima edizione del festival nel 1973, ma vista la qualità dell’esibizione non ci scommetterei.
I Perigeo all’Arena Santa Giuliana hanno dato vita a un concerto davvero entusiasmante e di altissimo livello tecnico, capace di fermare il tempo grazie alla maturità artistica di ogni singolo musicista. Ognuno ha lasciato il segno.
Giovanni Tommaso, il vero leader e collante della band, ha guidato le transizioni ritmiche con un’energia contagiosa, passando con disinvoltura dalle trame del basso elettrico alla classe pura del contrabbasso.
Franco D’Andrea e Claudio Filippini, con il loro doppio set di tastiere, hanno regalato uno dei momenti più alti della serata. Il ritorno di D’Andrea ha portato il tocco jazzistico originale, perfettamente amalgamato con le moderne sonorità elettroniche create da Filippini.
Claudio Fasoli ha incantato tutti con i suoi storici assoli al sassofono, confermando la sua consueta profondità compositiva e la grande ricerca timbrica, elementi fondamentali del sapore mediterraneo della band.
Tony Sidney ha infiammato le strutture fusion con il suo background hard-rock, regalando fiammate elettriche alla chitarra solista che hanno fatto impazzire il pubblico, soprattutto durante le sezioni d’improvvisazione pura.
Infine, il reparto ritmico allargato, composto da Bruno Biriaco, Alessandro Paternesi e Giovanni Imparato, ha letteralmente scatenato la Santa Giuliana. La precisione storica di Biriaco, unita al drumming complementare e alle travolgenti percussioni degli ospiti, ha creato un tappeto sonoro potente e dinamico.
Un concerto emozionante e in alcuni momenti commovente per i dinosauri come me. Vedere una tale concentrazione di qualità e virtuosismo è una cosa rara e nonostante molti dei partecipanti fossero lì per vedere soprattutto i BEAT sul palco nella stessa serata, ho visto negli occhi di moltissimi giovani una luce speciale durante la esibizione dei Perigeo e molto stupore per aver visto musicisti che suonano da oltre mezzo secolo, regalare a tutti un concerto memorabile. Onorato di esserci stato.











