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Non Solo Prog: Tapestry di Carole King

12-09-2026 08:00

FrancescoProg

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Non Solo Prog: Tapestry di Carole King

C’è un brano in questo disco che ho ascoltato migliaia di volte, nella versione di James Taylor ed è navigando in rete per riascoltarlo che mi sono imbattuto ..

Per la serie “Non Solo Prog”: Tapestry di Carole King, album del 1971.

 

C’è un brano in questo disco che ho ascoltato migliaia di volte, nella versione di James Taylor ed è navigando in rete per riascoltarlo che mi sono imbattuto nell’album di Carole King. Fu una grande scoperta.  

 

Tapestry, il secondo album in studio della cantautrice americana Carole King, un vero e proprio capolavoro del pop e del cantautorato, con oltre 30 milioni di copie vendute a livello mondiale.  

Nel 1972, ai Grammy Awards, ha fatto incetta di premi, aggiudicandosi quattro riconoscimenti di altissimo livello, tra cui Album dell’anno e Canzone dell’anno per “You’ve Got a Friend”, la canzone di cui parlavo.

 

L’album include canzoni che sono diventate veri e propri pilastri della musica contemporanea. Alcune sono state scritte interamente da Carole King, mentre altre sono frutto della collaborazione con l’ex marito Gerry Goffin o con Toni Stern.

 

Lato A:

I Feel the Earth Move – 2:58

So Far Away – 3:55

It's Too Late – 3:53 (testo di Toni Stern)

Home Again – 2:29

Beautiful – 3:08

Way Over Yonder – 4:44

 

Lato B:

You've Got a Friend – 5:09

Where You Lead – 3:57 (testo di Toni Stern)

Will You Love Me Tomorrow? – 4:12 (scritta con Gerry Goffin, originariamente un successo delle Shirelles nel 1960)

Smackwater Jack – 3:41 (scritta con Gerry Goffin)

Tapestry – 3:15

(You Make Me Feel Like) A Natural Woman – 3:49 (scritta con Gerry Goffin e Jerry Wexler, portata al successo da Aretha Franklin nel 1967)

 

La copertina dell’album è stata scattata dal fotografo Jim McCrary nella casa di Carole King a Laurel Canyon, Los Angeles.  L’immagine mostra la cantante seduta sul davanzale della finestra, con in mano un arazzo ( in inglese arazzo si traduce appunto “tapestry”) che ha ricamato lei stessa. In primo piano, leggermente fuori fuoco ma comunque ben visibile, c’è il suo gatto Telemachus.

 

La band che ha suonato nel disco è una delle migliori rappresentazioni del West Coast sound dei primi anni ’70. Il produttore Lou Adler ha scelto di usare pochi strumenti e acustici per mantenere l’intimità delle canzoni, mettendo in risalto il pianoforte e la voce di Carole King. Molti di questi musicisti stavano registrando anche l’album “Mud Slide Slim” di James Taylor e “Blue” di Joni Mitchell (che adoro, entrambi) negli stessi studi di Hollywood.

 

Carole King alla voce principale, al pianoforte e alle tastiere;

 

Danny “Kootch” Kortchmar alla chitarra acustica, elettrica e ai congas, che ha contribuito molto al sound dell’album, soprattutto con il suo famoso assolo di chitarra in “It’s Too Late”;

 

Charles Larkey al basso elettrico e contrabbasso, che era un amico stretto di Carole e poi è diventato suo marito;

 

Russ Kunkel e Joel O’Brien alla batteria, che si alternavano o suonavano insieme a seconda delle canzoni;

 

Ralph Schuckett al pianoforte elettrico.

 

Tra i musicisti ospiti c’erano James Taylor alla chitarra acustica e ai cori in “So Far Away”, “Home Again” e “Way Over Yonder”, e Joni Mitchell ai cori, soprattutto nel finale di “Will You Love Me Tomorrow?”

 

Curtis Amy, un famoso jazzista, ha suonato il flauto e il sassofono soprano, tenore e baritono, e ha fatto l’iconico assolo di sax in “It’s Too Late”.

 

Per gli archi e i cori, David Campbell ha suonato la viola e ha arrangiato gli archi, Terry King il violoncello, Barry Socher il violino e Perry Steinberg il contrabbasso. Merry Clayton e Julia Tillman hanno cantato i cori, con un bellissimo tocco gospel in “Way Over Yonder” e “Beautiful”.

 

L’album è anche parte di una bellissima storia di amicizia, quella fra Carole King e James Taylor, un’amicizia e una collaborazione artistica che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica pop.  Il loro sodalizio, nato nei primi anni ’70, ha definito il genere del cantautorato confessionale, influenzando generazioni di musicisti.

 

Tutto ebbe inizio nel 1969 a New York. Carole King, già autrice di successo con brani come “Will You Love Me Tomorrow” e “A Natural Woman”, faticava a decollare come solista. James Taylor, giovane cantautore emergente sotto contratto con la Apple Records dei Beatles, attraversava un periodo personale difficile.  Fu Danny Kortchmar, chitarrista e amico d’infanzia di Taylor, a presentarli.  Tra i due scoccò subito la scintilla, sia a livello musicale che umano.

 

Taylor, che aveva già notato il talento di King, la incoraggiò a superare la sua timidezza sul palco.  Nel 1970, Carole suonò il piano nel secondo album di Taylor, “Sweet Baby James”, altro capolavoro.  Durante i concerti al The Troubadour di Los Angeles, Taylor la invitava spesso a cantare le sue canzoni, abituando il pubblico alla sua voce.

 

Il 1971 segnò l’apice della loro collaborazione.  Entrambi registravano i loro album agli A&M Studios di Hollywood: Carole “Tapestry” e James “Mud Slide Slim and the Blue Horizon”.  I musicisti erano gli stessi, e i due artisti si scambiavano spesso idee e consigli. 

 

Il momento più emblematico di questo periodo è legato alla canzone “You’ve Got a Friend”.  Carole King la scrisse ispirandosi a una frase di “Fire and Rain” di Taylor. 

 

Quando Taylor la ascoltò, ne rimase colpito.  Con grande generosità, Carole gli permise di registrarne una sua versione. 

Entrambe le versioni uscirono nel 1971: quella di Carole su “Tapestry” e quella di James su “Mud Slide Slim”. 

 

La versione di Taylor conquistò il primo posto nella classifica Billboard, e ai Grammy del 1972 Carole vinse come autrice (Canzone dell’anno) e James come interprete (Miglior performance vocale pop maschile).

 

Il loro legame non si è mai spezzato.  Nel novembre 2007, per celebrare il 50° anniversario del The Troubadour, Carole e James si esibirono di nuovo insieme sullo stesso palco che li aveva lanciati, con la stessa band del 1971.  L’evento ebbe un tale successo da trasformarsi nel Troubadour Reunion Tour del 2010, un tour mondiale che registrò il tutto esaurito e fu immortalato in un album e un film-concerto.

 

Ogni canzone di Tapestry è un vero e proprio gioiello del cantautorato americano.  Oltre ai pezzi più famosi, l’album intero si distingue per la sua coerenza emotiva e per una produzione che fonde pop, soul e folk.

 

“I Feel the Earth Move”:  Apre l’album con un’energia travolgente. Il pezzo è caratterizzato dall’iconico riff di pianoforte percussivo di Carole King.  Insieme a “It’s Too Late”, ha raggiunto il primo posto in classifica negli Stati Uniti come singolo a doppia facciata A.

 

“So Far Away”: Una ballata malinconica che parla della distanza fisica ed emotiva dalle persone care.  La delicata chitarra acustica di James Taylor e un assolo di flauto memorabile di Curtis Amy la rendono uno dei brani più intimi e vulnerabili dell’album.

 

“Home Again”: Una canzone breve e quasi gospel, dominata dal pianoforte e dalla voce sentita della King.  Esprime il desiderio di calore, stabilità e ritorno a casa dopo i lunghi viaggi della vita.

 

“Beautiful”: Un inno ottimista e solare all’autostima e all’amore universale (“Devi alzarti ogni mattina con un sorriso…”).  Il ritmo pop incalzante e i cori di Merry Clayton e Julia Tillman rendono questo pezzo davvero speciale.

 

“Way Over Yonder”: Una potente ballata soul/gospel ricca di emozione.  Racconta la ricerca di una “terra promessa” o di pace interiore. La performance vocale di Carole King in questo brano è tra le più intense e blues dell’album.

 

“Where You Lead”: Scritta con Toni Stern, è una canzone d’amore devota e ritmata. Negli anni Duemila ha avuto una nuova vita grazie alla riedizione con la figlia Louise Goffin, che è diventata la sigla della serie TV “Una mamma per amica”.

 

“Smackwater Jack”:  L’episodio più spensierato e diverso del disco. Un brano swing/blues che racconta, in modo quasi cinematografico e ironico, una storia western di fuorilegge e giustizia sommaria.  La chitarra elettrica graffiante di Danny Kortchmar e il pianoforte elettrico di Ralph Schuckett spiccano in questo pezzo.

 

“Tapestry”: La title track è una ballata folk acustica e quasi eterea, senza la classica sezione ritmica. Il testo usa la metafora di un arazzo per raccontare una fiaba allegorica sulla vita, sul destino e sugli incontri misteriosi che la caratterizzano.

 

E poi ci sono i capolavori nel capolavoro.

 

It’s Too Late: Un vero gioiello dell’album, nato dalla collaborazione con Toni Stern dopo la rottura con James Taylor.  Racconta la fine di un amore con una maturità e una serenità sorprendenti. Musicalmente è un piccolo capolavoro di pop-jazz, impreziosito dagli assoli di Curtis Amy al sassofono e di Danny Kortchmar alla chitarra.  Ha vinto il Grammy come Registrazione dell’anno.

 

You’ve Got a Friend apre il Lato B. Un inno all’amicizia e al sostegno reciproco. Come detto prima, Carole l’ha scritta quasi di getto e l’ha registrata con James Taylor alla chitarra acustica, prima che lui la rendesse un successo mondiale.

 

Will You Love Me Tomorrow?: Un viaggio nel passato di Carole King.  Aveva scritto questa canzone nel 1960 con Gerry Goffin, portandola al successo internazionale con le Shirelles in una versione allegra e spensierata tipica dei girl groups. In Tapestry, Carole la rallenta e la trasforma in una ballata intima e toccante, accompagnata ai cori di James Taylor e Joni Mitchell.

 

(You Make Me Feel Like) A Natural Woman: La canzone che chiude l’album. Scritta nel 1967 per Aretha Franklin (che ne ha fatto una versione leggendaria), viene qui spogliata degli arrangiamenti orchestrali e del sound soul. Carole King la reinterpreta in modo semplice, essenziale e profondamente personale, riprendendosi la sua creazione.

 

Come dicevo, l’album è parte di una bellissima storia di amicizia e di una collaborazione artistica che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica pop, e questo accade soltanto quando arte e sentimenti si fondono in un’unica cosa. Album meraviglioso.

 

La Mia Versione

Etichetta: Ode Records (2) – PE 34949, Epic – 19439840701, Legacy – 19439840701, Sony Music – 19439840701
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Stereo, Gatefold
Paese: Europe
Uscita: 26 feb 2021
Genere: Rock, Pop

 

Tracklist

I Feel the Earth Move – 2:58

So Far Away – 3:55

It's Too Late – 3:53 (testo di Toni Stern)

Home Again – 2:29

Beautiful – 3:08

Way Over Yonder – 4:44

You've Got a Friend – 5:09

Where You Lead – 3:57 

Will You Love Me Tomorrow? – 4:12 

Smackwater Jack – 3:41 

Tapestry – 3:15

(You Make Me Feel Like) A Natural Woman – 3:49 

 

Lineup

·       Carole King – lead and backing vocals, piano, keyboards

·       Danny Kortchmar (credited as "Danny Kootch") – electric guitar

·       James Taylor – acoustic guitar

·       Charles Larkey – electric bass, upright bass

·       Russ Kunkel – drums, congas, tambourine

·       Ralph Schuckett – electric piano

·       Curtis Amy – flute, baritone saxophone, tenor saxophone, soprano saxophone solo

·       Merry Clayton – backing vocals

·       Cissy Houston – backing vocals

·       Julia Tillman – backing vocals [1, 2]

 

Con

·       James Taylor and Joni Mitchell contributed uncredited harmony and backing vocals on select tracks during the sessions

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