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The Sea Within album omonimo

30-06-2026 08:00

FrancescoProg

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The Sea Within album omonimo

The Sea Within album omonimo del 2018, è l’album di debutto di un supergruppo di rock progressivo che mette insieme alcuni dei musicisti ...

The Sea Within album omonimo del 2018.

 

The Sea Within è l’album di debutto di un supergruppo di rock progressivo che mette insieme alcuni dei musicisti più influenti e talentuosi del genere.  

Il gruppo è composto da:

 

Roine Stolt (The Flower Kings, Transatlantic e numerosi altri progetti) alla chitarra, alle tastiere e alla voce

Daniel Gildenlöw (Pain of Salvation) come voce principale e chitarrista

Jonas Reingold (The Flower Kings, Kaipa e di recente Karmakanic) al basso

Tom Brislin (Kansas, Yes) alle tastiere e alla voce

Marco Minnemann (Steven Wilson, The Aristocrats, Dream Theater) alla batteria e alle percussioni

 

L’album vede anche la partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione:

 

Jon Anderson (storica voce degli Yes)
Jordan Rudess (Dream Theater, Steven Wilson)al pianoforte
Casey McPherson (Flying Colors) alla voce
Rob Townsend (band di Steve Hackett e di recente Massimo Pieretti) al sassofono

 

Ma vediamo la storia del disco.

 

L’album è nato da un’idea della Inside Out Music.  Il capo della label, Thomas Waber, ha ha suggerito al chitarrista svedese Roine Stolt di mettere insieme una nuova band da zero.

L’obiettivo era riunire un gruppo di autori e musicisti di talento per vedere se, collaborando, potessero creare uno stile prog unico e moderno.

Stolt ha preso al volo l’idea e ha subito chiamato il bassista Jonas Reingold. Insieme hanno ampliato la band, aggiungendo il tastierista Tom Brislin, il batterista Marco Minnemann e il cantante Daniel Gildenlöw.

 

A settembre 2017, la band si è ritrovata nei mitici Livingston Studios di Londra per registrare senza essersi mai visti di persona prima di quel momento, fino ad allora si erano scambiati solo demo, idee e file via email.

 

Nonostante il rischio che non funzionasse, nei pochi giorni passati insieme, tra lunghe sessioni di registrazione e serate nei pub locali, hanno composto e inciso quasi due ore di musica.

 

Dopo le registrazioni principali a Londra, ognuno è tornato nel proprio studio per mettere a punto i dettagli. Hanno aggiunto strati di tastiere, chitarre extra e sovraincisioni vocali.

In questa fase finale sono entrati in gioco anche gli ospiti speciali. Roine Stolt, che aveva già lavorato con Jon Anderson nell’album “Invention of Knowledge” del 2016, lo ha convinto a cantare in un brano.  Si sono aggiunti poi Jordan Rudess, Rob Townsend e il cantante Casey McPherson. Quest’ultimo è diventato anche un membro ufficiale per i concerti.

 

L’esistenza del supergruppo è rimasta segreta fino a dicembre 2017, quando il disco era quasi finito.  L’album è uscito ufficialmente il 22 giugno 2018, seguito poche settimane dopo dal primo concerto assoluto al festival tedesco Night of the Prog.

Anche se i membri pensavano che sarebbe stato l’inizio di un percorso, l’album è rimasto un progetto unico (rendendo questa uscita un unicum per gli appassionati del genere).

 

Il titolo dell’album e il nome della band, “Il mare dentro”, si riferiscono al concetto alla base dell’album.  Il mare è una metafora per la psiche umana: immenso, profondo, apparentemente calmo in superficie, ma in realtà mosso da correnti invisibili e imprevedibili. 

I testi, principalmente di Roine Stolt e Daniel Gildenlöw, trattano del conflitto interiore, esplorando temi come l’alienazione, la ricerca di un’identità e la fragilità emotiva. 

 

Musicalmente, l’album si discosta dai cliché del genere.  Si fonde il prog classico con elementi di jazz-fusion, riff potenti che richiamano il prog-metal e aperture melodiche pop-rock di facile ascolto. La sezione ritmica, composta da Jonas Reingold e Marco Minnemann,  gioca un ruolo fondamentale, spostando continuamente il mood dei brani. L’uso di tempi dispari complessi e un approccio quasi “fusion” donano all’album un’energia imprevedibile.  Si passa in un attimo da muri di suono distorti e aggressivi a momenti guidati solo dal pianoforte di Tom Brislin, o a atmosfere rarefatte.

 

La vocalità è teatrale, graffiante ed emotiva con Daniel Gildenlöw che è il vero e proprio filo conduttore, ma si contrappone in modo perfetto ai cori orchestrati da Brislin e Stolt, e al timbro più caldo di Casey McPherson (nei brani bonus). 

 

Io ho la versione Inside Out Music – IOMLP 507 che include tutte le 12 tracce sia in vinile che in formato CD nello stesso pacchetto, l'edizione speciale definitiva dell'album. Le tracce bonus ufficiali presenti nell'edizione sono quattro: 

 

The Roaring Silence (8:05) 

Where Are You Going? (5:54) 

Time (7:12) 

Denise (5:16) 

 

“Ashes of Dawn” è un pezzo heavy prog, dal tono scuro che apre l’album con un impatto potente, combinando melodie imponenti e riff pesanti. La impronta vocale di Gildenlöw emerge subito, mentre il sassofono di Rob Townsend aggiunge un tocco unico al sound. La chitarra di Roine Stolt, con il suo timbro inconfondibile, domina il brano.  Townsend porta un’energia jazz-rock davvero coinvolgente. I suoi fiati si sovrappongono con i riff potenti di Roine Stolt, trasformando una traccia cupa e massiccia in un’esperienza entusiasmante imprevedibile.

 

“They Know My Name” è un pezzo dalle sfumature malinconiche e dalle aperture corali, un momento più riflessivo. Si apre su un ritornello accattivante e sul finale presenta un assolo di chitarra intenso. Bellissima la parte vocale e il lavoro delicato di Brislin alle tastiere.

 

“The Void” è in stile prog, moderno e atmosferico, e alterna momenti di quiete a tempeste sonore, guidate dal basso pulsante e da testi dal forte impatto emotivo. Jonas Reingold costruisce una solida base ritmica, esaltato dal drumming tecnico di Minnemann.

 

“An Eye for an Eye for an Eye” è un pezzo prog-pop energico, un momento di pura energia, che ricorda il classico sound dei Flower Kings unito a quello dei Pain of Salvation. Tutti i musicisti brillano, e l'assolo di tastiera in stile jazz di Tom Brislin si integra perfettamente nel pezzo e lo caratterizza.

 

“Goodbye” è una ballata rock malinconica con toni rilassati, intima e dai forti tratti cinematografici. L’interpretazione di Gildenlöw è superba, con chitarre acustiche in un arrangiamento semplice ma molto raffinato.

 

“Sea Without” è un pezzo atmosferico, breve ed etereo, ricco di sfumature vocali e testi criptici, il contributo di Brislin ai synth crea tappeti sonori avvolgenti.

 

“Broken Cord” è un pezzo prog rock epico di oltre 14 minuti, il cuore pulsante dell’album. Spazia da sezioni pop-rock a paesaggi sonori quasi minimalisti, in un viaggio complesso e variegato ricco di cambi di tempo. Marco Minnemann è il vero protagonista, con una tecnica sopraffina e un drumming potente, soprattutto nell’uso della doppia cassa.  La leggendaria voce solista degli Yes fa un’apparizione speciale, il suo timbro angelico e inconfondibile porta un tocco di “classic prog” anni ’70 nelle sezioni più melodiche creando un contrasto particolarissimo con le parti vocali più graffianti di Daniel Gildenlöw.

 

“The Hiding of Truth” è una ballata acustica dolce e avvolgente che chiude l’album principale con un’atmosfera calda e positiva. Gli arrangiamenti corali sono ottimi, e il finale, dominato dal pianoforte e da armonie vocali avvolgenti, lascia un senso di speranza. Il tastierista dei Dream Theater, noto per i suoi sintetizzatori futuristici e i tecnicismi, si concede una pausa per una performance acustica davvero speciale.  Il suo pianoforte, protagonista assoluto, accompagna la ballata con un’eleganza classica e una profondità armonica che ricordano un’orchestra.

 

Bonus Tracks

 

“The Roaring Silence” è un pezzo energico in stile Prog rock, con forti influenze funk e jazz.  Un vero gioiello che starebbe benissimo nel disco principale. Inizia in modo etereo per poi sfociare in un rock ritmato.  Percussioni serrate e giri di basso fluidi si alternano a virtuosismi tra chitarra e tastiere.

 

“Where Are You Going?” è un brano pop con un tocco malinconico ed elettronico. Scritto insieme da Brislin e Gildenlöw, ruota attorno a voci processate e riff avvolgenti, crescendo fino a diventare un’intensa ballata. La collaborazione vocale è ottima e le parti di tastiera hanno un sapore retro-prog.

 

“Time” è una ballata dalle atmosfere cupe che ricordano i King Crimson, ricca di arrangiamenti vocali emotivi. La voce di Gildenlöw è straziante ed espressiva, ben supportata dalle tessiture cupe della chitarra e della sezione ritmica.

 

“Denise” è un brano rock drammatico, che racconta la storia di un uomo che saluta la sua compagna dal carcere. Il sound è dominato dal suono quasi orchestrale del Mellotron e da una voce leggermente distorta che accentua il senso di disperazione e rimpianto.

 

Casey McPherson è una presenza fondamentale in questo disco, quasi come se fosse un membro aggiunto della band. La sua voce è calda e potente. Nelle canzoni in cui canta, riesce ad addolcire i passaggi più complessi del prog, rendendo l’album più accessibile ed emozionante e per questo ha poi preso il posto di Daniel Gildenlöw durante i concerti dal vivo, dato che Daniel non poteva partecipare ai tour.

 

Questo album è un esempio di prog moderno di altissimo livello. Non è semplicemente una unione di musicisti di talento. Il lavoro ritmico di Minnemann e Reingold è semplicemente monumentale, mentre l’intreccio tra le chitarre di Stolt e le tastiere di Brislin crea trame sonore ricche di sfumature.

La voce di Daniel Gildenlöw è il vero asso nella manica.  Sa passare da sussurri delicati a potenti e momenti rock, dando un’anima a testi che altrimenti sarebbero soltanto complessi.

 

Il sound è fresco, pulito e potente. L’inserimento di Jon Anderson e Jordan Rudess è fatto con gusto e integrato nella struttura dei brani senza mai sembrare un semplice trucchetto commerciale. L’album non si limita a riproporre il classico “retro-prog” ma si muove con disinvoltura tra art-rock, accenni pop, momenti heavy e ballate acustiche, mantenendo alto l’interesse traccia dopo traccia.

 

In alcuni punti, soprattutto nella suite Broken Cord, la band si lascia andare alla tentazione tipica del genere di voler infilare troppe idee in una volta sola. Questo può rendere l’ascolto iniziale un po’ faticoso.  Avendo al suo interno personalità forti e ben definite (il tocco Flower Kings di Stolt e l’atmosfera oscura dei Pain of Salvation di Gildenlöw), l’album a volte sembra combattere tra due anime diverse invece di fonderle in un’unica nuova identità. Bellissimo esperimento, unico. Eccellente!

La Mia Versione

Etichetta: Inside Out Music – IOMLP 507, Sony Music – 19075854591
Formato:
2 x Vinile, LP, Album
2 x CD, Album
Paese: Europe
Uscita: 22 giu 2018

Tracklist

A1        Ashes Of Dawn    6:00
A2        They Know My Name    5:10
A3        The Void    4:55
A4        An Eye For An Eye For An Eye    7:00
B1        Goodbye    5:30
B2        Broken Cord    14:20
C1        Sea Without    2:27
C2        The Hiding Of Truth    5:30
C3        The Roaring Silence    8:00
D1        Where Are You Going?    5:50
D2        Time    7:12
D3        Denise    5:10
CD1-1        Ashes Of Dawn    5:59
CD1-2        They Know My Name    5:09
CD1-3        The Void    4:53
CD1-4        An Eye For An Eye For An Eye    7:01
CD1-5        Goodbye    5:31
CD1-6        Sea Without    2:23
CD1-7        Broken Cord    14:10
CD1-8        The Hiding Of Truth    5:35
CD2-1        The Roaring Silence    8:04
CD2-2        Where Are You Going?    5:54
CD2-3        Time    7:18
CD2-4        Denise    5:16 

LineUp

Acoustic Guitar, Electric Guitar, Vocals, Effects [Orchestral FX] – Roine Stolt
Bass – Jonas Reingold
Drums, Percussion, Vocals, Guitar – Marco Minnemann
Grand Piano – Jordan Rudess (tracce: C2, CD1-8)
Lead Vocals, Electric Guitar – Daniel Gildenlöw
Piano, Organ, Synthesizer, Vocals – Tom Brislin
Tenor Saxophone – Rob Townsend (3) (tracce: A1, CD1-1)
Vocals – Casey McPherson (tracce: B1, B2, C2, CD1-5, CD1-6, CD1-8), Jon Anderson (tracce: B2, CD1-7)

Link per l’ascolto sulle principali piattaforme di streaming ai seguenti link:

Spotify: Puoi ascoltare l'album completo sulla pagina The Sea Within (Deluxe Edition) su Spotify.

Apple Music: L'album è accessibile tramite il profilo della band sulla pagina The Sea Within su Apple Music.

Deezer: Lo streaming è disponibile nella sezione dedicata The Sea Within su Deezer.

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Nota: Tutti i link ai lavori dei musicisti sono nei TAG sotto il titolo dell'articolo o nella pagina "Artisti"